Cinzia Terzi

Il volo della vita

Durante queste vacanze estive, sono tornati spesso alla mia mente, i ricordi così lontani ma ancora vivi del mio ultimo anno delle scuole medie. Ricordi che mi spingevano a guardare al futuro, alla strada che dovrò percorrere per realizzare i miei sogni. Quell'anno scolastico, ricordo, io e i miei compagni lo cominciammo con molto entusiasmo in quanto ci faceva sentire grandi e l'idea di dover scegliere la nostra strada ci illudeva di essere importanti. L'anno scolastico, però, trascorreva inesorabile e arriva il fatidico momento della consegna delle iscrizioni alle scuole superiori e a questo punto ognuno doveva essere convinto della sua scelta, poiché ormai la scelta era la realtà. Il giorno stabilito per la consegna delle iscrizioni si velò di tristezza poiché ci rendevamo conto di avere progetti diversi e, visto che ci volevamo molto bene, questa situazione ci faceva male. Ecco che però gli esami sono ormai alle porte e la lontananza già si fa sentire. Il giorno in cui vengono esposti i risultati finali ci troviamo, come stabilito, tutti a scuola e ci scambiamo gli ultimi saluti. Durante tutto i viaggio in macchina, ripensavo ai momenti più belli vissuti coi miei compagni e guardavo al futuro. Arrivata a casa, mi capitò di guardare un quadro che rappresentava un cielo autunnale dove stormi di uccelli volavano verso luoghi lontani e così mi tornarono alla mente tutta la mia classe e mi sembrava che ognuno di noi fosse come un uccello che terminata la stagione, vola verso mete lontane, ognuna diversa dalla precedente e da quella di altri suoi compagni di volo. Ed ora, dopo tre anni di Liceo si deve pensare ancora una volta al proprio futuro; ognuno dopo gli esami di maturità si troverà a volare in un cielo nuovo e con dei compagni che imparerà a conoscere strada facendo.