Uscendo dal tunnel ci lasciamo alle spalle l'acceleratore di particelle per entrare nella sala sperimentale di ATLAS, una cattedrale di cemento sotterranea; davanti a noi il calorimetro a muoni.

Alzando la testa scopriamo di essere al fondo di un enorme pozzo.

Premendo un bottone voliamo al di sopra del magnete toroidale, un'imponente struttura ottagonale alta pił di venti metri.

Passiamo attraverso innumerevoli strati d'acciaio e di fili di rame tessuti fittamente per arrivare al beam pifle, il sottile tubo a vuoto dove fra una decina d'anni fasci di particelle subatomiche saranno accelerati con un'energia mai raggiunta prima sulla Terra. Girando una manopola ci togliamo di testa il casco e il sogno si spezza.

Siamo fra le quattro mura di un ufficio del CERN che funge da laboratorio per il progetto VENUS, nei cui computer si fabbricano i prototipi virtuali del futuro acceleratore.