Ma i progettisti non saranno i soli ad approfittare dei prototipi virtuali di VENUS.

Gli addetti alla sicurezza potranno valutare le condizioni di rischio navigando nei pozzi e, per mezzo di programmi simultanei di dinamica dei flussi, perfino simulare e osservare incidenti come incendi, allagamenti o fughe di gas, visualizzare campi magnetici, aree di elevata radioattività, flussi criogenici e ogni altra sorta di eventi o pericoli da tenere in considerazione in fase progettuale.

Indossando casco e guanti elettronici le squadre d'intervento potranno allenarsi a soccorrere in realtà virtuale le vittime di incidenti, valutando quindi le condizioni di operabilità negli spazi limitati dei futuri pozzi, anni prima della loro costruzione.

In ogni grande progetto ingegneristico e architettonico tutti questi aspetti devono essere valutati sin dall'inizio, nella fase di progettazione, poiché eventuali errori compiuti in questa fase si propagano in maniera esponenziale a quelle successive.