Con l'emergere della realtā virtuale si sta definendo un nuovo standard di descrizione dei modelli tridimensionali attraverso il quale č possibile esplorare mondi virtuali a distanza, via Internet.

A partire da un browser di World Wide Web č possibile caricare a distanza un mondo virtuale con un semplice click su un immagine, e poi volarci dentro in tre dimensioni , ha poi prodotto un browser tridimensionale che permette ai fisici di tutto il mondo di navigare nei prototipi virtuali dell'LHC usando una qualsiasi workstation Unix, e in futuro anche un PC.

Questo browser, chiamato i3D, permette di collegare gli oggetti incontrati nel mondo virtuale a testi, disegni, suoni o videoclip, consentendo un accesso istantaneo a tutta l'informazione disponibile, e trasformando il mondo virtuale in un vero e proprio database mondiale navigabile in tre dimensioni.

Se si pensa che gli elementi dei rivelatori dell' LHC saranno disegnati e costruiti da migliaia di fisici, ingegneri e tecnici in centinaia di istituti disseminati sul pianeta, č evidente quanto i3D possa essere utile alla comunicazione fra le collaborazioni sperimentali e all'integrazione dell'informazione tecnica in forma grafica e testuale.

Naturalmente l'uso di questo browser non si limiterā alla fisica, ma potrā servire a navigare fra modelli virtuali applicabili a ogni campo della scienza, come molecole, pianeti, cittā antiche, il corpo umano, progetti di architettura e via dicendo.