Supponiamo che ritorni nel passato per incontrare una versione più giovane di se stessa.

Durante l'incontro, la versione più giovane registra ciò che dice l'altra, e a suo tempo, essendo diventata la più vecchia delle due, cerca deliberatamente dì dire qualcosa di diverso.

Dobbiamo assurdamente supporre che Sonia sia colta da una costrizione irresistibile a ripronunciare le parole già dette, nonostante la sua intenzione di fare altrimenti?

Sonia potrebbe addirittura programmare un robot che parli per lei: forse anche la macchina potrebbe essere in qualche modo costretta a non seguire il programma?

Secondo la fisica classica, la risposta è affermativa.

Qualcosa deve impedire a Sonia o al robot di modificare ciò che è già accaduto.

Non che si debba necessariamente trattare di un evento mirabolante: è sufficiente un banale contrattempo.

Il veicolo di Sonia si guasta, o il programma del robot contiene un errore.

Ma in un modo o nell'altro, in base alla fisica classica, il principio di consistenza impone che quello di autonomia venga meno.