dal 2001
Formule e proprietà per la Quinta Liceo Scientifico
La parabola è il luogo geometrico dei punti del piano equidistanti da un punto fisso, detto fuoco (\(F\)), e da una retta fissa, detta direttrice (\(d\)).
L'equazione di una parabola con asse di simmetria parallelo all'asse \(y\) è:
\[ y = ax^2 + bx + c \]Le coordinate del vertice (\(V\)) e del fuoco (\(F\)), e l'equazione della direttrice (\(d\)) sono date da:
L'equazione di una parabola con asse di simmetria parallelo all'asse \(x\) è:
\[ x = ay^2 + by + c \]Le coordinate del vertice (\(V\)) e del fuoco (\(F\)), e l'equazione della direttrice (\(d\)) sono date da:
Dato il vertice \(V(-2, -1)\) e il punto \(P(0, 3)\), l'equazione della parabola è del tipo \(y = a(x - x_V)^2 + y_V\). Sostituiamo le coordinate del vertice:
\[ y = a(x - (-2))^2 - 1 \] \[ y = a(x + 2)^2 - 1 \]
Ora usiamo le coordinate del punto \(P(0, 3)\) per trovare \(a\):
\[ 3 = a(0 + 2)^2 - 1 \] \[ 3 = a(4) - 1 \] \[ 4 = 4a \] \[ a = 1 \]
L'equazione finale è: \[ y = (x + 2)^2 - 1 \implies y = x^2 + 4x + 3 \]
Per rappresentare graficamente la parabola, troviamo le sue intersezioni con gli assi cartesiani. Oltre al vertice \(V(-2, -1)\), abbiamo già il punto \(P(0, 3)\), che è l'intersezione con l'asse y.
Troviamo le intersezioni con l'asse x (dove \(y = 0\)):
\[ x^2 + 4x + 3 = 0 \]
Risolviamo l'equazione di secondo grado:
\[ x = \frac{-4 \pm \sqrt{4^2 - 4(1)(3)}}{2} = \frac{-4 \pm \sqrt{16 - 12}}{2} = \frac{-4 \pm \sqrt{4}}{2} = \frac{-4 \pm 2}{2} \]
Otteniamo due soluzioni:
\[ x_A = \frac{-4 - 2}{2} = -3 \implies A(-3, 0) \]
\[ x_B = \frac{-4 + 2}{2} = -1 \implies B(-1, 0) \]
Il grafico della parabola è quindi il seguente:
Dati i punti \(A(-1, 0)\), \(B(0, -3)\), \(C(2, 5)\), sostituiamo le loro coordinate nell'equazione generale \(y = ax^2 + bx + c\) per creare un sistema di tre equazioni in tre incognite (a, b, c):
Sostituendo \(c=-3\) nelle altre due equazioni, si ottiene un sistema più semplice:
\[ a - b - 3 = 0 \implies a = b + 3 \] \[ 4a + 2b - 3 = 5 \implies 4a + 2b = 8 \]Sostituiamo la prima equazione nella seconda:
\[ 4(b + 3) + 2b = 8 \] \[ 4b + 12 + 2b = 8 \] \[ 6b = -4 \implies b = -\frac{4}{6} = -\frac{2}{3} \]Ora troviamo \(a\):
\[ a = b + 3 = -\frac{2}{3} + 3 = \frac{-2 + 9}{3} = \frac{7}{3} \]L'equazione finale è: \[ y = \frac{7}{3}x^2 - \frac{2}{3}x - 3 \]
Per rappresentare graficamente la parabola, troviamo le sue intersezioni con gli assi cartesiani e il vertice. I punti dati sono già due intersezioni con l'asse x e l'asse y.
Intersezioni con gli assi:
Otteniamo due soluzioni:
\[ x_1 = \frac{2 - 16}{14} = -1 \implies (-1, 0) \] \[ x_2 = \frac{2 + 16}{14} = \frac{18}{14} = \frac{9}{7} \implies \left(\frac{9}{7}, 0\right) \]Vertice della parabola:
Il vertice si trova a metà strada tra le intersezioni con l'asse x:
\[ x_V = \frac{-1 + \frac{9}{7}}{2} = \frac{\frac{-7 + 9}{7}}{2} = \frac{\frac{2}{7}}{2} = \frac{1}{7} \]Oppure, usiamo la formula \( x_V = -\frac{b}{2a} \):
\[ x_V = -\frac{-\frac{2}{3}}{2(\frac{7}{3})} = \frac{\frac{2}{3}}{\frac{14}{3}} = \frac{2}{14} = \frac{1}{7} \]Ora troviamo l'ordinata del vertice sostituendo \(x_V\) nell'equazione della parabola:
\[ y_V = \frac{7}{3}\left(\frac{1}{7}\right)^2 - \frac{2}{3}\left(\frac{1}{7}\right) - 3 =\] [= \frac{7}{3}\left(\frac{1}{49}\right) - \frac{2}{21} - 3 = \frac{1}{21} - \frac{2}{21} - 3 = -\frac{1}{21} - 3 = -\frac{64}{21} \]Il vertice è \(V\left(\frac{1}{7}, -\frac{64}{21}\right)\).
Il grafico della parabola è il seguente:
Consideriamo la parabola di equazione \(y = x^2 - 2x - 3\) e il punto \(P(4, 5)\). Per verificare che il punto appartenga alla parabola, sostituiamo le sue coordinate nell'equazione:
\[ 5 = (4)^2 - 2(4) - 3 \implies 5 = 16 - 8 - 3 \implies 5 = 5 \]
Poiché il punto appartiene alla parabola, possiamo trovare l'equazione della retta tangente. Vediamo due metodi.
Consideriamo il fascio di rette passanti per il punto \(P(4, 5)\):
\[ y - 5 = m(x - 4) \implies y = mx - 4m + 5 \]
Sostituiamo questa espressione di \(y\) nell'equazione della parabola:
\[ mx - 4m + 5 = x^2 - 2x - 3 \]
Portiamo tutti i termini a destra per ottenere un'equazione di secondo grado in \(x\):
\[ x^2 - 2x - mx - 3 + 4m - 5 = 0 \]
\[ x^2 - (2 + m)x + (4m - 8) = 0 \]
Affinché la retta sia tangente, l'equazione deve avere una sola soluzione, il che significa che il suo discriminante (\(\Delta\)) deve essere uguale a zero.
Ricordiamo la formula del discriminante: \(\Delta = b^2 - 4ac\). In questo caso, \(a=1\), \(b=-(2+m)\), e \(c=4m-8\).
\[ \Delta = (-(2+m))^2 - 4(1)(4m - 8) = 0 \]
\[ (2+m)^2 - 4(4m - 8) = 0 \]
\[ 4 + 4m + m^2 - 16m + 32 = 0 \]
\[ m^2 - 12m + 36 = 0 \]
Questa è un'equazione di secondo grado in \(m\). Possiamo risolverla con la formula o riconoscere che si tratta di un quadrato perfetto, \((m - 6)^2 = 0\).
La soluzione è \(m = 6\). Questo è il coefficiente angolare della retta tangente. Sostituiamo \(m=6\) nell'equazione del fascio di rette:
\[ y - 5 = 6(x - 4) \]
\[ y - 5 = 6x - 24 \]
\[ y = 6x - 19 \]Per una parabola \(y = ax^2 + bx + c\), l'equazione della retta tangente in un punto \(P(x_0, y_0)\) è data dalla formula di sdoppiamento:
\[ \frac{y + y_0}{2} = ax_0x + b\frac{x + x_0}{2} + c \]Nel nostro caso, \(y_0=5\), \(x_0=4\), \(a=1\), \(b=-2\), \(c=-3\).
Sostituiamo questi valori nella formula:
\[ \frac{y + 5}{2} = 1(4)x + (-2)\frac{x + 4}{2} - 3 \]
Semplifichiamo l'equazione:
\[ \frac{y + 5}{2} = 4x - (x + 4) - 3 \]
\[ \frac{y + 5}{2} = 3x - 7 \]
Moltiplichiamo per 2 per eliminare il denominatore:
\[ y + 5 = 2(3x - 7) \]
\[ y + 5 = 6x - 14 \]
Risolviamo per \(y\) per ottenere l'equazione della retta in forma esplicita:
\[ y = 6x - 19 \]Come puoi vedere, entrambi i metodi portano allo stesso risultato.
Rappresentiamo graficamente la parabola e la sua tangente. Per la parabola, troviamo le intersezioni con gli assi e il vertice.
Vertice:
Troviamo il vertice della parabola \(y = x^2 - 2x - 3\) usando la formula \(x_V = -\frac{b}{2a}\) e \(y_V = x_V^2 - 2x_V - 3\):
\[ x_V = -\frac{-2}{2(1)} = 1 \] \[ y_V = (1)^2 - 2(1) - 3 = 1 - 2 - 3 = -4 \]Il vertice è \(V(1, -4)\).
Intersezioni con gli assi:
Il grafico è il seguente:
Calcolare l'area del segmento di parabola individuato dalla retta \(y = -x + 6\) e dalla parabola \(y = -x^2 + 5x\).
Risoluzione
Per applicare il Teorema di Archimede, che afferma che l'area di un segmento parabolico è pari a \(\frac{2}{3}\) dell'area del rettangolo circoscritto, dobbiamo trovare la base e l'altezza di tale rettangolo.
Mettiamo a sistema le due equazioni per trovare i punti in cui la retta interseca la parabola. Questi punti definiscono la corda, che sarà la base del nostro rettangolo.
\[ -x^2 + 5x = -x + 6 \] \[ x^2 - 6x + 6 = 0 \]Risolviamo l'equazione di secondo grado:
\[ x = \frac{6 \pm \sqrt{36 - 24}}{2} = \frac{6 \pm \sqrt{12}}{2} = \frac{6 \pm 2\sqrt{3}}{2} = 3 \pm \sqrt{3} \]Le ascisse dei punti di intersezione sono \(x_A = 3 - \sqrt{3}\) e \(x_B = 3 + \sqrt{3}\). Troviamo le ordinate corrispondenti sostituendo i valori nell'equazione della retta:
Usiamo la formula della distanza tra due punti per calcolare la lunghezza della corda AB:
\[ \text{Base} = \sqrt{(x_B - x_A)^2 + (y_B - y_A)^2} =\] \[=\sqrt{((3+\sqrt{3}) - (3-\sqrt{3}))^2 + ((3-\sqrt{3}) - (3+\sqrt{3}))^2} \] \[ \text{Base} = \sqrt{(2\sqrt{3})^2 + (-2\sqrt{3})^2} = \sqrt{12 + 12} = \sqrt{24} = 2\sqrt{6} \]L'altezza del segmento è la distanza tra la retta secante e la retta tangente alla parabola, che è parallela alla secante. Poiché la retta secante ha pendenza \(m = -1\), anche la tangente avrà pendenza \(m = -1\).
Per trovare l'equazione della retta tangente, consideriamo il fascio di rette parallele alla secante, ovvero \(y = -x + q\). Mettiamo a sistema questa equazione con quella della parabola e imponiamo la condizione di tangenza, che si ha quando l'equazione risolvente ha un'unica soluzione, ovvero il suo discriminante (\(\Delta\)) è uguale a zero.
\[ -x^2 + 5x = -x + q \] \[ x^2 - 6x + q = 0 \]Poniamo il discriminante uguale a zero:
\[ \Delta = b^2 - 4ac = 0 \] \[ (-6)^2 - 4(1)(q) = 0 \] \[ 36 - 4q = 0 \implies 4q = 36 \implies q = 9 \]La retta tangente ha equazione \(y = -x + 9\).
Ora calcoliamo l'altezza del segmento, che è la distanza tra le due rette parallele, \(y = -x + 6\) e \(y = -x + 9\). Per farlo, calcoliamo la distanza di un punto qualsiasi della prima retta (ad es. il punto B) dalla seconda retta. L'equazione della retta tangente in forma implicita è \(x + y - 9 = 0\).
Usiamo la formula della distanza punto-retta:
\[ \text{Altezza} = \frac{|Ax_B + By_B + C|}{\sqrt{A^2 + B^2}} =\] \[=\frac{|1(3 + \sqrt{3}) + 1(3 - \sqrt{3}) - 9|}{\sqrt{1^2 + 1^2}} = \frac{|6 - 9|}{\sqrt{2}} = \frac{3}{\sqrt{2}} = \frac{3\sqrt{2}}{2} \]Rappresentiamo graficamente la parabola, la retta secante e il segmento parabolico.
Ora che abbiamo la base e l'altezza, possiamo calcolare l'area del segmento parabolico:
\[ \text{Area} = \frac{2}{3} \cdot \text{Base} \cdot \text{Altezza} = \frac{2}{3} \cdot (2\sqrt{6}) \cdot \left(\frac{3\sqrt{2}}{2}\right) \] \[ \text{Area} = \frac{2 \cdot 2\sqrt{6} \cdot 3\sqrt{2}}{3 \cdot 2} = \frac{12\sqrt{12}}{6} = 2\sqrt{12} = 2 \cdot 2\sqrt{3} = 4\sqrt{3} \]La circonferenza è il luogo geometrico dei punti del piano equidistanti da un punto fisso, chiamato centro. La distanza costante è il raggio.
L'equazione di una circonferenza di centro \(C(x_0, y_0)\) e raggio \(r\) è:
\[ (x - x_0)^2 + (y - y_0)^2 = r^2 \]La sua equazione in forma generale è:
\[ x^2 + y^2 + ax + by + c = 0 \]Il centro \(C\) e il raggio \(r\) si calcolano con le formule:
\[ C\left(-\frac{a}{2}, -\frac{b}{2}\right) \quad \text{e} \quad r = \sqrt{\left(\frac{a}{2}\right)^2 + \left(\frac{a}{2}\right)^2 - c} \]La condizione di esistenza per una circonferenza reale è \(r \ge 0\), cioè \(a^2 + b^2 - 4c \ge 0\). Se \(r=0\), la circonferenza si riduce a un solo punto, che coincide con il centro.
Dato il centro \(C(1, -2)\) e il raggio \(r=3\), l'equazione della circonferenza si ottiene direttamente dalla formula canonica:
\[ (x - 1)^2 + (y - (-2))^2 = 3^2 \] \[ (x - 1)^2 + (y + 2)^2 = 9 \] \[ x^2 - 2x + 1 + y^2 + 4y + 4 = 9 \] \[ x^2 + y^2 - 2x + 4y - 4 = 0 \]
Dato il centro \(C(2, 3)\) e un punto \(P(5, 7)\) per cui passa la circonferenza, per prima cosa calcoliamo il raggio, che è la distanza tra il centro e il punto:
\[ r = d(C, P) = \sqrt{(5 - 2)^2 + (7 - 3)^2} = \sqrt{3^2 + 4^2} = \sqrt{9 + 16} = \sqrt{25} = 5 \]
Ora usiamo la formula canonica con il centro e il raggio trovato:
\[ (x - 2)^2 + (y - 3)^2 = 5^2 \] \[ x^2 - 4x + 4 + y^2 - 6y + 9 = 25 \] \[ x^2 + y^2 - 4x - 6y - 12 = 0 \]
Dati i punti \(A(-3, 1)\) e \(B(5, 5)\) come estremi di un diametro, il centro \(C\) della circonferenza è il punto medio di AB:
\[ C\left(\frac{-3 + 5}{2}, \frac{1 + 5}{2}\right) = C\left(\frac{2}{2}, \frac{6}{2}\right) = C(1, 3) \]
Il raggio \(r\) è la metà della lunghezza del diametro, ovvero la distanza tra il centro C e uno dei due punti (ad esempio A):
\[ r = d(C, A) = \sqrt{(1 - (-3))^2 + (3 - 1)^2} = \sqrt{4^2 + 2^2} = \sqrt{16 + 4} = \sqrt{20} \]
L'equazione della circonferenza è:
\[ (x - 1)^2 + (y - 3)^2 = (\sqrt{20})^2 \] \[ x^2 - 2x + 1 + y^2 - 6y + 9 = 20 \] \[ x^2 + y^2 - 2x - 6y - 10 = 0 \]
Dati tre punti \(A(1, 1)\), \(B(2, 0)\) e \(C(3, 3)\), sostituiamo le loro coordinate nell'equazione generale \(x^2 + y^2 + ax + by + c = 0\) per creare un sistema di tre equazioni in tre incognite (a, b, c):
Risolvendo il sistema, otteniamo \(a = -5, b = -3, c = 6\). L'equazione finale è:
\[ x^2 + y^2 - 5x - 3y + 6 = 0 \]
Consideriamo la circonferenza \(x^2 + y^2 - 6x - 2y + 5 = 0\) e il punto \(P(2, 3)\) su di essa.
Il fascio di rette passanti per \(P(2, 3)\) ha equazione \(y - 3 = m(x - 2)\), ovvero \(y = mx - 2m + 3\).
Sostituiamo \(y\) nell'equazione della circonferenza e poniamo \(\Delta = 0\):
\[ x^2 + (mx - 2m + 3)^2 - 6x - 2(mx - 2m + 3) + 5 = 0 \]
Dopo aver sviluppato e raggruppato i termini, si ottiene un'equazione di secondo grado in \(x\). Imponendo \(\Delta=0\), si troverà il valore di \(m\).
Nota: Questo metodo può essere lungo e laborioso, ma è fondamentale per capire il legame tra rette tangenti e equazioni di secondo grado.
Per prima cosa, troviamo il centro \(C\) della circonferenza: \(C(-\frac{-6}{2}, -\frac{-2}{2}) = C(3, 1)\).
Il raggio CP è perpendicolare alla tangente nel punto P. Calcoliamo il coefficiente angolare della retta passante per C e P:
\[ m_{CP} = \frac{3 - 1}{2 - 3} = \frac{2}{-1} = -2 \]
Il coefficiente angolare della tangente, che è perpendicolare al raggio, è l'antireciproco: \[ m_{tangente} = -\frac{1}{m_{CP}} = -\frac{1}{-2} = \frac{1}{2} \]
L'equazione della retta tangente è quella che passa per \(P(2, 3)\) con coefficiente angolare \(m = \frac{1}{2}\):
\[ y - 3 = \frac{1}{2}(x - 2) \] \[ 2(y - 3) = x - 2 \] \[ 2y - 6 = x - 2 \] \[ x - 2y + 4 = 0 \]
Nota: Questo metodo è molto più rapido e consigliato per la risoluzione pratica.
L'asse radicale di due circonferenze è la retta del fascio di circonferenze generato dalle due curve. L'equazione di un fascio di circonferenze è data da \(\gamma_1 + k\gamma_2 = 0\), e l'asse radicale si ottiene ponendo il parametro \(k = -1\). L'asse radicale è la retta perpendicolare alla retta che unisce i centri delle due circonferenze.
Quando le due circonferenze si intersecano in due punti distinti, l'asse radicale è la retta che congiunge tali punti di intersezione.
Consideriamo le due circonferenze:
Sottraiamo membro a membro le due equazioni per ottenere l'asse radicale:
\[ (x^2 + y^2 - 4x - 2y) - (x^2 + y^2 + 2x + 4y - 6) = 0 \] \[ -4x - 2y - 2x - 4y + 6 = 0 \] \[ -6x - 6y + 6 = 0 \implies x + y - 1 = 0 \]
Se le circonferenze sono tangenti in un punto, l'asse radicale coincide con la loro tangente comune in quel punto.
Consideriamo le due circonferenze:
Sottraendo le due equazioni, si ottiene:
\[ (x^2 + y^2 - 2x - 2y + 1) - (x^2 + y^2 + 2x + 2y + 1) = 0 \] \[ -2x - 2y - 2x - 2y = 0 \implies -4x - 4y = 0 \implies x + y = 0 \]
Quando le circonferenze non hanno punti di contatto, l'asse radicale non le interseca, ma mantiene la sua proprietà di essere perpendicolare alla retta dei centri.
Consideriamo le due circonferenze:
Sottraendo le equazioni:
\[ (x^2 + y^2 - 4) - (x^2 + y^2 - 6x - 8y + 24) = 0 \] \[ 6x + 8y - 28 = 0 \implies 3x + 4y - 14 = 0 \]
L'asse radicale non esiste se le due circonferenze sono concentriche.
L'ellisse è il luogo geometrico dei punti del piano per i quali è costante la somma delle distanze da due punti fissi, detti fuochi (\(F_1\) e \(F_2\)).
Se il centro si trova nell'origine degli assi e gli assi di simmetria coincidono con gli assi cartesiani, l'equazione canonica è:
\[ \frac{x^2}{a^2} + \frac{y^2}{b^2} = 1 \]Le coordinate dei fuochi e dei vertici dipendono da \(a\) e \(b\). La distanza focale \(2c\) è data da \(c = \sqrt{|a^2 - b^2|}\).
L'eccentricità dell'ellisse è un numero che descrive il suo grado di "appiattimento". Si indica con \(e\) ed è definita come il rapporto tra la distanza focale e la lunghezza dell'asse maggiore.
\[ e = \frac{c}{\text{semiasse maggiore}} \]
L'eccentricità di un'ellisse è sempre compresa tra 0 e 1 (\(0 \le e < 1\)).
Un'ellisse con centro in \(C(x_0, y_0)\) ha equazione:
\[ \frac{(x - x_0)^2}{a^2} + \frac{(y - y_0)^2}{b^2} = 1 \]L'equazione generale di un'ellisse traslata è del tipo:
\[ Ax^2 + By^2 + Cx + Dy + E = 0 \]con la condizione che i coefficienti di \(x^2\) e \(y^2\) abbiano lo stesso segno, ovvero \(AB > 0\).
Per riportare questa equazione alla forma canonica e trovare il centro e i semiassi, si utilizza il metodo del completamento del quadrato.
Consideriamo l'equazione \(9x^2 + 4y^2 - 18x + 16y - 11 = 0\).
Passo 1: Raggruppiamo i termini in \(x\) e in \(y\) e spostiamo il termine noto a destra:
\[ (9x^2 - 18x) + (4y^2 + 16y) = 11 \]Passo 2: Mettiamo in evidenza i coefficienti dei termini al quadrato:
\[ 9(x^2 - 2x) + 4(y^2 + 4y) = 11 \]Passo 3: Completiamo i quadrati perfetti all'interno delle parentesi. Aggiungiamo e sottraiamo il quadrato della metà dei coefficienti di \(x\) e \(y\):
Passo 4: Riscriviamo i quadrati e distribuiamo i coefficienti messi in evidenza:
\[ 9(x - 1)^2 - 9 + 4(y + 2)^2 - 16 = 11 \]Passo 5: Spostiamo i termini costanti a destra e semplifichiamo:
\[ 9(x - 1)^2 + 4(y + 2)^2 = 11 + 9 + 16 \] \[ 9(x - 1)^2 + 4(y + 2)^2 = 36 \]Passo 6: Dividiamo tutta l'equazione per 36 per ottenere 1 al membro di destra:
\[ \frac{9(x - 1)^2}{36} + \frac{4(y + 2)^2}{36} = 1 \] \[ \frac{(x - 1)^2}{4} + \frac{(y + 2)^2}{9} = 1 \]Dalla forma canonica ottenuta, possiamo facilmente identificare i parametri dell'ellisse traslata:
In questo caso, poiché \(b > a\), l'asse maggiore è parallelo all'asse \(y\).
Data l'ellisse con equazione \( \frac{x^2}{25} + \frac{y^2}{9} = 1 \). Qui \(a^2 = 25 \implies a = 5\) e \(b^2 = 9 \implies b = 3\).
Poiché \(a > b\), i fuochi si trovano sull'asse \(x\).
Dati i semiassi \(a=4\) e \(b=2\), l'equazione dell'ellisse con centro nell'origine è:
\[ \frac{x^2}{a^2} + \frac{y^2}{b^2} = 1 \] \[ \frac{x^2}{4^2} + \frac{y^2}{2^2} = 1 \] \[ \frac{x^2}{16} + \frac{y^2}{4} = 1 \]
Grafico dell'ellisse
Dato il semiasse \(a=5\) e il fuoco \(F_1(-3, 0)\). Il fuoco si trova sull'asse \(x\), quindi \(a\) è il semiasse maggiore. La coordinata del fuoco è \(c=3\).
Possiamo calcolare \(b^2\) dalla relazione \(c^2 = a^2 - b^2 \implies b^2 = a^2 - c^2\).
\[ b^2 = 5^2 - 3^2 = 25 - 9 = 16 \]
L'equazione è:
\[ \frac{x^2}{25} + \frac{y^2}{16} = 1 \]
Grafico dell'ellisse
Dati i vertici sull'asse \(x\) \(A_1(-6, 0)\) e \(A_2(6, 0)\), sappiamo che \(a=6\). L'equazione è del tipo \( \frac{x^2}{36} + \frac{y^2}{b^2} = 1 \).
Se l'ellisse passa per il punto \(P(3, \frac{\sqrt{27}}{2})\), sostituiamo le coordinate del punto nell'equazione per trovare \(b^2\):
\[ \frac{3^2}{36} + \frac{(\frac{\sqrt{27}}{2})^2}{b^2} = 1 \] \[ \frac{9}{36} + \frac{\frac{27}{4}}{b^2} = 1 \] \[ \frac{1}{4} + \frac{27}{4b^2} = 1 \]
\[ \frac{27}{4b^2} = 1 - \frac{1}{4} = \frac{3}{4} \] \[ 27 \cdot 4 = 3 \cdot 4b^2 \] \[ 108 = 12b^2 \] \[ b^2 = 9 \]
L'equazione finale è: \[ \frac{x^2}{36} + \frac{y^2}{9} = 1 \]
Grafico dell'ellisse
Consideriamo l'ellisse \( \frac{x^2}{9} + \frac{y^2}{4} = 1 \). Trova le intersezioni con le seguenti rette:
Calcolando il \(\Delta = (-54)^2 - 4(13)(45) = 2916 - 2340 = 576 > 0\). Essendo il \(\Delta > 0\), ci sono due soluzioni reali e distinte, quindi la retta è secante e interseca l'ellisse in due punti.
Grafico dell'ellisse
Sviluppando e risolvendo, si otterrà un'equazione di secondo grado con \(\Delta = 0\), indicando che la retta è tangente e ha un solo punto di intersezione.
Grafico dell'ellisse
Sviluppando e risolvendo, si otterrà un'equazione con \(\Delta < 0\), indicando che la retta è esterna e non interseca l'ellisse.
Grafico dell'ellisse
Consideriamo l'ellisse \( \frac{x^2}{16} + \frac{y^2}{4} = 1 \) e il punto \( P(2\sqrt{3}, 1) \).
Il fascio di rette passanti per \(P(2\sqrt{3}, 1)\) è \(y - 1 = m(x - 2\sqrt{3})\).
Sostituiamo \(y\) nell'equazione dell'ellisse e poniamo il discriminante uguale a zero. Si otterrà il valore del coefficiente angolare \(m\) della retta tangente.
Questo metodo è molto più rapido per trovare la tangente se si conosce un punto sull'ellisse. Sostituiamo \(x^2\) con \(x_0x\) e \(y^2\) con \(y_0y\), dove \((x_0, y_0)\) sono le coordinate del punto di tangenza.
L'equazione di tangenza è: \[ \frac{x_0x}{a^2} + \frac{y_0y}{b^2} = 1 \]
Nel nostro caso, \(x_0 = 2\sqrt{3}\) e \(y_0 = 1\), con \(a^2=16\) e \(b^2=4\):
\[ \frac{(2\sqrt{3})x}{16} + \frac{(1)y}{4} = 1 \] \[ \frac{\sqrt{3}x}{8} + \frac{y}{4} = 1 \]
Moltiplichiamo per 8 per eliminare i denominatori:
\[ \sqrt{3}x + 2y = 8 \implies \sqrt{3}x + 2y - 8 = 0 \]
Questa è l'equazione della retta tangente.
Grafico:
L'iperbole è il luogo geometrico dei punti del piano per i quali è costante la differenza (in valore assoluto) delle distanze da due punti fissi, detti fuochi (\(F_1\) e \(F_2\)).
Le equazioni canoniche (centro nell'origine e assi coincidenti con gli assi cartesiani) sono:
Iperbole con fuochi sull'asse \(x\):
\[ \frac{x^2}{a^2} - \frac{y^2}{b^2} = 1 \]I fuochi sono \(F_1(-c, 0)\), \(F_2(c, 0)\), con \(c = \sqrt{a^2 + b^2}\). Gli asintoti sono \(y = \pm \frac{b}{a}x\).
Iperbole con fuochi sull'asse \(y\):
\[ \frac{y^2}{b^2} - \frac{x^2}{a^2} = 1 \]I fuochi sono \(F_1(0, -c)\), \(F_2(0, c)\), con \(c = \sqrt{a^2 + b^2}\). Gli asintoti sono \(y = \pm \frac{b}{a}x\).
Anche per l'iperbole si definisce l'eccentricità, un numero che ne descrive la forma. Si indica con \(e\) ed è definita come il rapporto tra la semidistanza focale e il semiasse trasverso (il semiasse che contiene i fuochi e i vertici):
In entrambi i casi, essendo sempre \(c > \) del semiasse trasverso (essendo \(c = \sqrt{a^2+b^2}\)), l'eccentricità di un'iperbole è sempre maggiore di 1 (\(e > 1\)).
Consideriamo l'equazione \( \frac{x^2}{25} - \frac{y^2}{9} = 1 \). In questo caso, il termine \(x^2\) è positivo, quindi i fuochi sono sull'asse \(x\).
Consideriamo l'equazione \( \frac{y^2}{16} - \frac{x^2}{4} = 1 \). In questo caso, il termine \(y^2\) è positivo, quindi i fuochi sono sull'asse \(y\).
Un'iperbole con centro in \(C(x_0, y_0)\) e asintoti paralleli agli assi cartesiani ha un'equazione del tipo:
L'equazione generale di un'iperbole traslata è del tipo:
con la condizione che i coefficienti di \(x^2\) e \(y^2\) abbiano segno opposto, ovvero \(AB < 0\).
Per riportare questa equazione alla forma canonica e trovare il centro, si utilizza anche in questo caso il metodo del completamento del quadrato.
Consideriamo l'equazione \(4x^2 - 9y^2 + 8x - 36y - 68 = 0\).
Passo 1: Raggruppiamo i termini in \(x\) e in \(y\) e spostiamo il termine noto a destra:
Passo 2: Mettiamo in evidenza i coefficienti dei termini al quadrato:
Passo 3: Completiamo i quadrati perfetti:
Passo 4: Riscriviamo i quadrati e distribuiamo i coefficienti:
Passo 5: Spostiamo i termini costanti a destra e semplifichiamo:
Passo 6: Dividiamo tutta l'equazione per 36 per ottenere 1 al membro di destra:
Dalla forma canonica ottenuta, possiamo facilmente identificare i parametri dell'iperbole traslata:
Questa è una forma particolare di iperbole con i semiassi uguali, e i cui asintoti sono l'asse \(x\) e l'asse \(y\). La sua equazione è del tipo:
In questo caso, il centro di simmetria è l'origine \((0, 0)\). La posizione dei rami dell'iperbole dipende dal segno di \(k\):
Consideriamo l'equazione \(xy = -2\). Poiché \(k = -2 < 0\), il grafico si troverà nel secondo e quarto quadrante. I suoi asintoti sono le rette \(x = 0\) e \(y = 0\).
Un'altra forma comune di iperbole è la funzione omografica, con equazione:
\[ y = \frac{ax+b}{cx+d} \]Questa equazione rappresenta un'iperbole solo se \(ad - bc\) è diverso da zero.
Questa iperbole è equilatera e ha asintoti paralleli agli assi cartesiani. Gli asintoti si trovano facilmente:
Il centro dell'iperbole è il punto di intersezione degli asintoti: \(C\left(-\frac{d}{c}, \frac{a}{c}\right)\).
Questa equazione rappresenta un'iperbole equilatera traslata, nota anche come funzione omografica. Si può riconoscere perché ha la forma generale \( y = \frac{ax+b}{cx+d} \), con la condizione che \(ad - bc \neq 0\).
Poiché il determinante è \(-8\), che è diverso da zero, l'equazione rappresenta effettivamente un'iperbole.
Gli asintoti sono le rette a cui l'iperbole si avvicina indefinitamente senza mai toccarle. Per una funzione omografica, gli asintoti sono:
Il centro di simmetria dell'iperbole è il punto di intersezione dei due asintoti, ovvero il punto \(\left(\frac{3}{2}, 2\right)\).
Se la condizione \(ad - bc \neq 0\) non è soddisfatta, allora i coefficienti sono proporzionali, ovvero \(\frac{a}{c} = \frac{b}{d}\). In questo caso, la funzione non rappresenta un'iperbole, ma una retta privata di un punto.
Esempio: Consideriamo l'equazione \(y = \frac{2x-1}{4x-2}\).
Poiché il determinante è \(0\), la condizione non è verificata. La funzione non rappresenta un'iperbole, ma una retta con una discontinuità. Possiamo semplificare l'equazione per visualizzarlo:
\[ y = \frac{2x - 1}{4x - 2} = \frac{2x - 1}{2(2x - 1)} = \frac{1}{2} \]
Semplificando il termine comune, otteniamo l'equazione di una retta orizzontale, \(y = \frac{1}{2}\). Tuttavia, l'espressione iniziale non è definita quando il denominatore è uguale a zero:
\[ 4x - 2 = 0 \implies 4x = 2 \implies x = \frac{1}{2} \]
Quindi, il grafico è la retta \(y = \frac{1}{2}\) con un "buco" nel punto \(\left(\frac{1}{2}, \frac{1}{2}\right)\). .
Alcune equazioni di secondo grado o con radici rappresentano porzioni o coniche traslate, che possono essere identificate con semplici passaggi algebrici.
Elevando al quadrato entrambi i membri, otteniamo \(y^2 = 4 - x^2\), che può essere riscritta come \(x^2 + y^2 = 4\). Questa è l'equazione di una circonferenza con centro nell'origine e raggio \(r=2\). Tuttavia, la condizione \(y \ge 0\) imposta dalla radice quadrata fa sì che il grafico sia solo la semicirconferenza superiore.
Isolando la radice e elevando al quadrato, si ottiene \(x^2 + (y-1)^2 = 9\). Si tratta di una circonferenza con centro in \(C(0, 1)\) e raggio \(r=3\). Poiché la radice ha un segno negativo, la condizione \(y \le 1\) limita il grafico alla semicirconferenza inferiore.
Isolando la radice e elevando al quadrato, si ottiene \((x-1)^2 + y^2 = 9\). Anche questa è una circonferenza con centro in \(C(1, 0)\) e raggio \(r=3\). La condizione \(x \ge 1\) limita il grafico alla semicirconferenza destra.
Elevando al quadrato e riordinando, si ottiene \(4x^2 + y^2 = 9\). Dividendo per 9, si ha \(\frac{x^2}{9/4} + \frac{y^2}{9} = 1\). Questa è un'ellisse con semiassi \(a=3/2\) e \(b=3\). La condizione \(y \ge 0\) limita il grafico alla semielisse superiore.
Isolando la radice e completando il quadrato, si ottiene \(\frac{(x-2)^2}{4} + \frac{(y-2)^2}{16} = 1\). Si tratta di un'ellisse traslata con centro in \(C(2, 2)\) e semiassi \(a=2\) e \(b=4\). La condizione \(y \ge 2\) limita il grafico alla semielisse superiore.
Elevando al quadrato, si ottiene \(y^2 = x^2 + 1\), ovvero \(y^2 - x^2 = 1\). Questa è l'equazione di un'iperbole con fuochi sull'asse \(y\). La condizione \(y \le 0\) imposta dal segno negativo della radice limita il grafico al ramo inferiore dell'iperbole.
Isolando la radice e elevando al quadrato, si ottiene \((y-2)^2 - 4x^2 = 4\). Dividendo per 4, si ha \(\frac{(y-2)^2}{4} - x^2 = 1\). Questa è un'iperbole traslata con centro in \(C(0, 2)\) e fuochi sull'asse parallelo a \(y\). La condizione \(y \ge 2\) limita il grafico al ramo superiore.
Per la presenza del valore assoluto, dobbiamo distinguere due casi. Per \(x > 0\), si ha \(y = \frac{x-2}{x} = 1 - \frac{2}{x}\). Per \(x < 0\), si ha \(y = \frac{-x-2}{x} = 1 + \frac{2}{x}\). Entrambe le equazioni rappresentano rami di un'iperbole equilatera con asintoti \(x=0\) e \(y=1\).