Considera le curve di equazione
\[f(x) = e^{\,\dfrac{x^2+ax}{x^2+a}}\]con \(a > 0\).
Determina le coordinate dei punti \(A\) e \(B\) (con \(x_A < x_B\)) per i quali passano tutte le curve del fascio e verifica che tutte sono tangenti in \(A\) alla stessa retta \(t\). Scrivi l'equazione di \(t\).
Metodo 1: Approccio algebrico diretto
Possiamo determinare i punti fissi isolando il parametro \(a\) attraverso passaggi puramente algebrici. Partendo dall'equazione del fascio:
\[y = e^{\frac{x^2+ax}{x^2+a}}\]Applichiamo il logaritmo naturale ad entrambi i membri (con \(y > 0\)):
\[\ln y = \frac{x^2+ax}{x^2+a} \implies x^2 + ax = x^2 \ln y + a \ln y\]Raggruppiamo i termini portandoli tutti a sinistra e raccogliendo prima rispetto a \(x^2\) e poi rispetto al parametro \(a\):
\[x^2(1 - \ln y) + a(x - \ln y) = 0\]Affinché questa uguaglianza sia verificata per qualsiasi valore del parametro \(a > 0\), i singoli coefficienti della combinazione lineare devono annullarsi simultaneamente. Otteniamo così il sistema indipendente da \(a\):
\[\begin{cases} x^2(1 - \ln y) = 0 \\ x - \ln y = 0 \end{cases}\]Dalla seconda equazione ricaviamo immediatamente \(\ln y = x\). Sostituendo questa relazione all'interno della prima equazione si ottiene:
\[x^2(1 - x) = 0\]Le cui soluzioni reali per le ascisse sono \(x = 0\) e \(x = 1\). Ricaviamo le corrispondenti ordinate:
Metodo 2: Approccio alternativo (Derivazione rispetto al parametro)
Un punto \((x_0, y_0)\) appartiene a tutte le curve del fascio se e solo se il valore dell'esponente della funzione è indipendente da \(a\). Scriviamo l'esponente:
\[u(x_0) = \frac{x_0^2 + a x_0}{x_0^2 + a}\]Affinché questa espressione rimanga costante al variare di \(a > 0\), imponiamo che la sua derivata rispetto alla variabile \(a\) (considerando l'ascissa fisso \(x_0\) come una costante) sia stabilmente nulla:
\[\frac{d}{da}\left(\frac{x_0^2 + a x_0}{x_0^2 + a}\right) = \frac{x_0(x_0^2 + a) - (x_0^2 + a x_0)(1)}{(x_0^2 + a)^2} =\] \[=\frac{x_0^3 + a x_0 - x_0^2 - a x_0}{(x_0^2 + a)^2} = \frac{x_0^2(x_0 - 1)}{(x_0^2 + a)^2} = 0\]Poiché \(x_A = 0 < x_B = 1\), i punti d'intersezione comuni trovati con entrambi i metodi sono:
\[A = (0;\,1), \qquad B = (1;\,e)\]
Calcoliamo la derivata prima \(f'(x)\). Poniamo \(u(x) = \dfrac{x^2 + ax}{x^2 + a}\), in modo che \(f(x) = e^{u(x)}\) e \(f'(x) = e^{u(x)} \cdot u'(x)\). Calcoliamo la derivata dell'esponente rispetto a \(x\):
\[u'(x) = \frac{(2x+a)(x^2+a) - (x^2+ax)(2x)}{(x^2+a)^2} =\] \[\frac{2x^3 + 2ax + ax^2 + a^2 - 2x^3 - 2ax^2}{(x^2+a)^2}\] \[u'(x) = \frac{a(-x^2 + 2x + a)}{(x^2+a)^2}\]Valutiamo ora tale derivata nel punto di ascissa comune \(x = 0\):
\[u'(0) = \frac{a(0 + 0 + a)}{(0 + a)^2} = \frac{a^2}{a^2} = 1\]Poiché \(f(0) = 1\) e \(f'(0) = e^{u(0)} \cdot u'(0) = e^0 \cdot 1 = 1\), constatiamo che il valore del coefficiente angolare della tangente in \(A\) è indipendente dal parametro \(a\). Tutte le curve del fascio condividono la medesima retta tangente in quel punto.
L'equazione della retta tangente comune in \(A(0;\,1)\) è: \[t: y = x + 1\]
Determina il valore del parametro \(a\) per il quale la funzione ha un punto stazionario in \(x = 3\). Assumi, d'ora in avanti, di avere \(a = 3\), studia la funzione corrispondente fino alla derivata prima e traccia il grafico. Sulla base delle informazioni note, quanti potrebbero essere i punti di flesso per la funzione? Motiva la risposta.
Un punto stazionario si ha quando la derivata prima si annulla, ovvero quando si annulla la derivata dell'esponente \(u(x) = \dfrac{x^2 + ax}{x^2 + a}\). Calcoliamo \(u'(x)\):
\[u'(x) = \frac{(2x+a)(x^2+a) - (x^2+ax)(2x)}{(x^2+a)^2} = \frac{2x^3 + 2ax + ax^2 + a^2 - 2x^3 - 2ax^2}{(x^2+a)^2} = \] \[=\frac{-ax^2 + 2ax + a^2}{(x^2+a)^2}\]Raccogliendo \(a\) al numeratore otteniamo:
\[u'(x) = \frac{a(-x^2 + 2x + a)}{(x^2+a)^2}\]Poiché \(f'(x) = e^{u(x)} \cdot u'(x)\) e \(e^{u(x)} > 0\), i punti stazionari dipendono esclusivamente dal numeratore di \(u'(x)\). Imponiamo che la derivata si annulli in \(x = 3\):
\[-(3)^2 + 2(3) + a = 0 \implies -9 + 6 + a = 0 \implies a = 3\]Il valore del parametro per cui la funzione ha un punto stazionario in \(x = 3\) è \(\boldsymbol{a = 3}\).
Sostituendo \(a = 3\), l'espressione analitica della funzione diventa:
\[f(x) = e^{\,\dfrac{x^2 + 3x}{x^2 + 3}}\]Dominio: Il denominatore \(x^2 + 3\) non si annulla mai nel campo reale (\(x^2 + 3 > 0\) per ogni \(x \in \mathbb{R}\)). Il dominio è quindi \(\mathbb{R}\).
Segno e intersezioni: La funzione è un'esponenziale, pertanto \(f(x) > 0\) per ogni \(x \in \mathbb{R}\); il grafico non interseca l'asse delle ascisse. L'intersezione con l'asse delle ordinate si ha in \(f(0) = e^0 = 1\), ovvero nel punto \(A(0;\,1)\).
Limiti agli estremi e asintoti:
\[\lim_{x \to \pm\infty} \frac{x^2 + 3x}{x^2 + 3} = 1 \implies \lim_{x \to \pm\infty} f(x) = e^1 = e\]La retta \(y = e\) è un asintoto orizzontale completo per il grafico della funzione, valido sia per \(x \to +\infty\) que per \(x \to -\infty\).
Derivata prima e monotonia: Sostituendo \(a = 3\) nell'espressione generale della derivata dell'esponente si ottiene:
\[u'(x) = \frac{3(-x^2 + 2x + 3)}{(x^2+3)^2}\]Di conseguenza, la derivata prima della funzione è:
\[f'(x) = e^{\,\dfrac{x^2 + 3x}{x^2 + 3}} \cdot \frac{3(-x^2 + 2x + 3)}{(x^2+3)^2}\]Poiché il fattore esponenziale, il coefficiente \(3\) e il denominatore al quadrato sono sempre positivi, il segno di \(f'(x)\) coincide con quello del trinomio di secondo grado \(p(x) = -x^2 + 2x + 3\).
Risolvendo l'equazione associata \(-x^2 + 2x + 3 = 0\), troviamo i due punti stazionari:
\[x = \frac{-2 \pm \sqrt{4 - 4(-1)(3)}}{-2} = \frac{-2 \pm 4}{-2} \implies x_1 = 3, \quad x_2 = -1\]Studio del segno di \(f'(x)\):
In corrispondenza dei punti di inversione della monotonia abbiamo:
Quanti punti di flesso? La funzione parte asintoticamente a quota \(y = e\), decresce fino al minimo in \(x=-1\), poi cresce fino al massimo in \(x=3\) ed infine decresce stabilizzandosi nuovamente verso l'asintoto orizzontale \(y = e\). Affinché il profilo della curva si raccordi geometricamente con continuità alle estremità asintotiche e nei punti di estremo locale, la concavità deve necessariamente cambiare orientamento:
Pertanto, l'analisi qualitativa basata sulle informazioni note garantisce la presenza di esattamente tre punti di flesso per la funzione.
La funzione presenta un minimo assoluto in \(x = -1\), un massimo assoluto in \(x = 3\) ed ha esattamente tre punti di flesso.
| Elemento del grafico | Dettagli e Coordinate |
|---|---|
| Minimo assoluto (\(m\)) | \(m = (-1; \, e^{-1/2}) \approx (-1; \, 0{,}61)\) |
| Massimo assoluto (\(M\)) | \(M = (3; \, e^{3/2}) \approx (3; \, 4{,}48)\) |
| Punto fisso (\(A\)) | \(A = (0; \, 1)\) — Intersezione asse \(y\) |
| Asintoto orizzontale | Retta \(y = e \approx 2{,}72\) per \(x \to \pm\infty\) |
Detta \(s\) la retta tangente al grafico della curva in \(B\), calcola l'ampiezza dell'angolo acuto formato dalle rette \(s\) e \(t.\) Esprimi il risultato in gradi e primi sessagesimali.
La pendenza della retta \(s\) è data dal valore della derivata prima calcolata nel punto di ascissa \(x = 1\), utilizzando la funzione studiata nel punto precedente con parametro \(a = 3\):
\[f'(x) = e^{\,\dfrac{x^2 + 3x}{x^2 + 3}} \cdot \frac{3(-x^2 + 2x + 3)}{(x^2+3)^2}\]Sostituendo \(x = 1\) otteniamo:
\[m_s = f'(1) = e^{\,\dfrac{1 + 3}{1 + 3}} \cdot \frac{3(-1 + 2 + 3)}{(1+3)^2} = e^1 \cdot \frac{3(4)}{16} = e \cdot \frac{12}{16} = \frac{3}{4}e\]L'equazione della retta \(s\) tangente in \(B = (1;\,e)\) è quindi:
\[s: y - e = \frac{3}{4}e(x - 1) \implies y = \frac{3}{4}ex + \frac{1}{4}e\]Le pendenze delle due rette sono \(m_s = \dfrac{3}{4}e \approx 2{,}039\) e \(m_t = 1\). Utilizziamo la formula trigonometrica per determinare l'angolo acuto \(\alpha\) compreso tra due rette:
\[\tan\alpha = \left|\frac{m_s - m_t}{1 + m_s \cdot m_t}\right| = \left|\frac{\dfrac{3}{4}e - 1}{1 + \dfrac{3}{4}e}\right| = \frac{\dfrac{3e - 4}{4}}{\dfrac{3e + 4}{4}} = \frac{3e - 4}{3e + 4}\]Sostituendo il valore numerico approssimato di \(e \approx 2{,}71828\):
\[\tan\alpha \approx \frac{3(2{,}71828) - 4}{3(2{,}71828) + 4} = \frac{8{,}1548 - 4}{8{,}1548 + 4} = \frac{4{,}1548}{12{,}1548} \approx 0{,}3418\]Estraendo l'arcotangente ricaviamo l'ampiezza dell'angolo:
\[\alpha = \arctan(0{,}3418) \approx 18{,}87^\circ \approx 18^\circ\,52'\]L'angolo acuto formato dalle rette \(s\) e \(t\) è \(\boldsymbol{\approx 18^\circ\,52'}\).
| Elemento | Equazione / Valore |
|---|---|
| Retta \(t\) (tangente in \(A\)) | \(y = x + 1\) (pendenza \(m_t = 1\)) |
| Retta \(s\) (tangente in \(B\)) | \(y = \frac{3}{4}ex + \frac{1}{4}e\) (pendenza \(m_s \approx 2{,}04\)) |
| Angolo acuto \(\alpha\) | \(\alpha \approx 18^\circ 52'\) |
Deduci da \(f\) le caratteristiche principali della funzione \(g(x) = \ln f(x)\) e traccia il grafico. Scrivi l'espressione analitica della funzione \(g\) e calcola l'area della regione finita di piano delimitata dal grafico di \(g\) e dalla retta \(r\) tangente al suo grafico in \(x = 0\).
La funzione \(g(x) = \ln f(x)\) è una funzione composta in cui la curva \(f(x)\) fa da argomento al logaritmo naturale. Essendo il logaritmo una funzione strettamente crescente nel suo dominio, possiamo dedurre l'andamento di \(g(x)\) direttamente dall'analisi visiva del grafico di \(f(x)\):
| Caratteristica | Funzione di partenza \(f(x)\) | Funzione dedotta \(g(x) = \ln f(x)\) |
|---|---|---|
| Asintoto Orizzontale | \(y = e \approx 2{,}72\) | \(y = \ln(e) = 1\) |
| Intersezioni / Zeri | Quota \(y = 1 \implies x = 0, \, x = -3\) | Interseca l'asse \(x \implies x = 0, \, x = -3\) |
| Punto di Minimo | \(m = (-1; \, 0{,}61)\) | \(m' = (-1; \, -0{,}5)\) |
| Punto di Massimo | \(M = (3; \, 4{,}48)\) | \(M' = (3; \, 1{,}5)\) |
Sostituendo l'espressione di \(f(x)\) per \(a = 3\), l'applicazione dell'operatore logaritmo naturale semplifica l'esponenziale di base \(e\):
\[g(x) = \ln\left(e^{\,\dfrac{x^2+3x}{x^2+3}}\right) = \frac{x^2 + 3x}{x^2 + 3}\]Calcoliamo l'ordinata del punto di tangenza: \(g(0) = 0\). La pendenza della retta \(r\) corrisponde al valore della derivata prima \(g'(0)\). Derivando l'espressione razionale:
\[g'(x) = \frac{(2x+3)(x^2+3) - (x^2+3x)(2x)}{(x^2+3)^2} = \frac{3(-x^2 + 2x + 3)}{(x^2+3)^2}\]Valutando in \(x = 0\):
\[g'(0) = \frac{3(3)}{3^2} = \frac{9}{9} = 1\]L'equazione della retta tangente \(r\) passante per l'origine con pendenza \(m = 1\) è:
\[r: y = x\]Determiniamo i punti di intersezione tra la curva \(g(x)\) e la retta \(r: y = x\):
\[\frac{x^2 + 3x}{x^2 + 3} = x \implies x^2 + 3x = x^3 + 3x \implies x^2 - x^3 = 0 \implies x^2(1 - x) = 0\]Le soluzioni sono \(x = 0\) (punto di tangenza, con molteplicità doppia) e \(x = 1\). La regione finita di piano è racchiusa nell'intervallo \([0; \, 1]\).
Nell'intervallo considerato, il grafico di \(g(x)\) si trova al di sopra della retta tangente \(r\), poiché per \(0 < x < 1\) la differenza \(g(x) - x = \dfrac{x^2(1-x)}{x^2+3}\) è strettamente positiva. L'area si calcola mediante il seguente integrale definito:
\[\text{Area} = \int_0^1 \left(\frac{x^2 + 3x}{x^2 + 3} - x\right) dx = \int_0^1 \frac{x^2 - x^3}{x^2 + 3}\,dx\]Eseguiamo la divisione algebrica tra i polinomi al numeratore e al denominatore dell'integrando:
\[\frac{-x^3 + x^2}{x^2 + 3} = -x + 1 + \frac{3x - 3}{x^2 + 3}\]Sostituendo questa espressione all'interno dell'integrale definito, possiamo spezzare la funzione in tre componenti immediate:
\[\text{Area} = \int_0^1 (-x + 1)\,dx + \int_0^1 \frac{3x}{x^2 + 3}\,dx - \int_0^1 \frac{3}{x^2 + 3}\,dx\]Risolviamo i tre contributi separatamente:
Riunendo i blocchi calcolati otteniamo il valore esatto dell'area:
\[\text{Area} = \frac{1}{2} + \frac{3}{2}\ln\left(\frac{4}{3}\right) - \frac{\pi\sqrt{3}}{6} \approx 0{,}5 + 0{,}4315 - 0{,}9069 = 0{,}0246\]
| Elemento | Valore / Coordinate |
|---|---|
| Punto di tangenza (\(O\)) | \(O(0; \, 0)\) |
| Punto di intersezione (\(E\)) | \(E(1; \, 1)\) |
| Funzione superiore | \(g(x) = \frac{x^2+3x}{x^2+3}\) |
| Funzione inferiore | Retta \(r: y = x\) |
| Area totale calcolata | \(\mathbf{\approx 0{,}02}\) |