Un ufficiale della guardia di finanza, in servizio lungo un tratto rettilineo di costa, avvista una motobarca di contrabbandieri che dirige in linea retta, perpendicolarmente alla costa, verso un vecchio faro abbandonato. L'angolo \(\alpha\) tra la direzione della costa e il raggio visivo dell'ufficiale che guarda la motobarca è di 34,6°; il natante si trova a 6 miglia marine dal faro e si muove con una velocità di 18 nodi (miglia marine all'ora). L'ufficiale ordina di salire immediatamente in macchina, in modo da raggiungere il faro, percorrendo una strada parallela alla spiaggia, 10 minuti prima che vi approdino i contrabbandieri, per coglierli con le mani nel sacco. A che velocità media, in km/h, deve muoversi l'automezzo della guardia di finanza per arrivare nei tempi previsti? (Un miglio marino = 1853,182 m).
Triangolo rettangolo: \(A\) = posizione dell'ufficiale, \(C\) = faro, \(B\) = posizione della motobarca.
La velocità della motobarca è \(v = 18\) miglia/h. La distanza dal faro è \(BC = 6\) miglia. Il tempo impiegato dai contrabbandieri per raggiungere il faro è:
\[t_m = \frac{BC}{v} = \frac{6}{18} = \frac{1}{3}\text{ h} = 20\text{ minuti}\]L'automezzo deve arrivare 10 minuti prima dei contrabbandieri, quindi ha a disposizione:
\[t_a = 20\text{ min} - 10\text{ min} = 10\text{ minuti} = \frac{1}{6}\text{ h}\]Nel triangolo rettangolo \(ABC\) (con angolo retto in \(C\)), l'angolo in \(A\) è \(\alpha = 34{,}6°\). Dalla trigonometria:
\[AC = \frac{BC}{\tan\alpha} = \frac{6}{\tan(34{,}6°)} \approx \frac{6}{0{,}690} \approx 8{,}696\text{ miglia}\]La velocità in miglia all'ora è:
\[v_a = \frac{AC}{t_a} = \frac{8{,}696}{\frac{1}{6}} \approx 52{,}18\text{ miglia/h}\]Convertiamo in km/h usando il fattore di conversione dato (1 miglio marino = 1,853182 km):
\[v_a = 52{,}18 \times 1{,}853182 \approx 96{,}69\text{ km/h}\]Si calcoli il limite della funzione \((1+x^{2})^{\frac{1}{\sin^{2}x}}\), quando \(x\) tende a 0.
Per \(x \to 0\): la base \((1 + x^2) \to 1\) e l'esponente \(\dfrac{1}{\sin^2 x} \to +\infty\). Si tratta della forma indeterminata \(1^{+\infty}\).
Moltiplichiamo e dividiamo l'esponente per \(x^2\):
\[\lim_{x\to 0} (1+x^{2})^{\frac{1}{\sin^{2}x}} = \lim_{x\to 0} \left[ (1+x^{2})^{\frac{1}{x^2}} \right]^{\frac{x^2}{\sin^{2}x}}\]Componendo i due limiti:
\[\lim_{x\to 0} \left[ (1+x^{2})^{\frac{1}{x^2}} \right]^{\frac{x^2}{\sin^{2}x}} = e^1 = e\]Nel triangolo \(ABC\) l'angolo in \(B\) misura \(\dfrac{\pi}{6}\) e quello in \(C\) misura \(x\). Si determini l'angolo \(x\) in modo che, detta \(H\) la proiezione ortogonale di \(A\) sulla retta \(BC\), la quantità \(\dfrac{BC+HC}{AC}\) risulti massima.
Il triangolo \(ABC\) con l'altezza \(AH\) abbassata dal vertice \(A\).
Poniamo \(AB = c > 0\) come parametro lineare. Dall'angolo retto in \(H\):
Nel triangolo rettangolo \(ABH\) (angolo in \(B = \pi/6\)):
\[AH = c\sin\!\left(\frac{\pi}{6}\right) = \frac{c}{2}, \qquad BH = c\cos\!\left(\frac{\pi}{6}\right) = \frac{c\sqrt{3}}{2}\]Nel triangolo rettangolo \(ACH\) (angolo in \(C = x\)):
\[AC = \frac{AH}{\sin x} = \frac{c}{2\sin x}, \qquad HC = \frac{AH}{\tan x} = \frac{c\cos x}{2\sin x}\]La base è \(BC = BH + HC = \dfrac{c\sqrt{3}}{2} + \dfrac{c\cos x}{2\sin x}\). Sostituiamo:
\[y = \frac{BC + HC}{AC} = \frac{\dfrac{c\sqrt{3}}{2} + \dfrac{c\cos x}{2\sin x} + \dfrac{c\cos x}{2\sin x}}{\dfrac{c}{2\sin x}} = \sqrt{3}\sin x + 2\cos x\]Scriviamo \(y = A\sin(x + \alpha)\) con:
\[A = \sqrt{(\sqrt{3})^2 + 2^2} = \sqrt{7}\] \[\tan\alpha = \frac{2}{\sqrt{3}} \implies \alpha = \arctan\!\left(\frac{2}{\sqrt{3}}\right) \approx 0{,}857\text{ rad}\]Il massimo si raggiunge per \(\sin(x + \alpha) = 1\), cioè:
\[x + \alpha = \frac{\pi}{2} \implies x = \frac{\pi}{2} - \arctan\!\left(\frac{2}{\sqrt{3}}\right) \approx 0{,}714\text{ rad}\]Nello spazio tridimensionale, riferito a un sistema di assi cartesiani \(Oxyz\), sono date le due rette \(r\) e \(s\):
Si verifichi che le due rette sono sghembe, si determini la distanza minima tra di esse e si scriva l'equazione cartesiana del piano parallelo a entrambe le rette ed equidistante da esse.
Ricaviamo le equazioni parametriche di \(s\) ponendo \(z = u\):
\[\begin{cases} x = -1 + u \\ y = 3 - 2u \\ z = u \end{cases}\]Il vettore direttore di \(s\) è \(\vec{v}_s = (1, -2, 1)\). Poiché \(\vec{v}_r = (1,-1,2)\) e \(\vec{v}_s = (1,-2,1)\) non sono proporzionali, le rette non sono parallele.
Verifichiamo se si intersecano imponendo il sistema (con parametro \(t\) per \(r\) e \(u\) per \(s\)):
\[\begin{cases} 1+t = -1+u \\ -t = 3-2u \\ 2+2t = u \end{cases}\]Dalla prima e dalla terza equazione si ricava \(t = 0\) e \(u = 2\). Sostituendo nella seconda (equazione di controllo):
\[-(0) = 3 - 2(2) \implies 0 = -1 \quad \text{(impossibile)}\]Indichiamo con \(A\) il punto generico di \(r\) e \(B\) il punto generico di \(s\):
\[A = (1+t,\; -t,\; 2+2t), \qquad B = (-1+u,\; 3-2u,\; u)\]Il vettore \(\vec{AB} = (-2+u-t,\; 3-2u+t,\; -2+u-2t)\) deve essere perpendicolare a entrambe le rette. Imponiamo \(\vec{AB} \cdot \vec{v}_r = 0\) e \(\vec{AB} \cdot \vec{v}_s = 0\):
\[\begin{cases} 6t - 5u = -9 \\ 5t - 6u = -10 \end{cases}\]Risolvendo (moltiplichiamo la prima per 5 e la seconda per 6 e sottraiamo):
\[11u = 15 \implies u = \frac{15}{11}, \quad t = -\frac{4}{11}\]Le componenti di \(\vec{AB}\) risultano:
\[\vec{AB} = \left(-\frac{3}{11},\; -\frac{1}{11},\; \frac{1}{11}\right)\]La distanza minima è il modulo di \(\vec{AB}\):
\[d(r,s) = |\vec{AB}| = \sqrt{\frac{9+1+1}{121}} = \frac{\sqrt{11}}{11}\]Rappresentazione delle rette \(r\) ed \(s\):
Il piano ha vettore normale \(\vec{n} = (3,\; 1,\; -1)\) (proporzionale a \(\vec{AB}\) moltiplicato per \(-11\)) e passa per il punto medio \(M\) del segmento \(AB\):
\[A = \left(\frac{7}{11},\, \frac{4}{11},\, \frac{14}{11}\right), \quad B = \left(\frac{4}{11},\, \frac{3}{11},\, \frac{15}{11}\right), \quad M = \left(\frac{1}{2},\, \frac{7}{22},\, \frac{29}{22}\right)\]L'equazione del piano è:
\[3\left(x-\frac{1}{2}\right) + \left(y-\frac{7}{22}\right) - \left(z-\frac{29}{22}\right) = 0\]Semplificando i termini noti e moltiplicando per 2:
La superficie piana \(S\), delimitata dalla curva \(\gamma\) di equazione \(y = \ln x\) e dall'asse \(x\) nell'intervallo \(1 \le x \le e\), è la base di un solido \(\Sigma\), le cui sezioni, ottenute con piani perpendicolari all'asse \(x\), sono tutte rettangoli aventi l'altezza quadrupla della base. Si calcoli il volume di \(\Sigma\).
La regione di base \(S\) sotto la curva \(y = \ln x\).
Ad una generica ascissa \(x \in [1, e]\), la sezione rettangolare ha:
Quindi l'area della sezione è:
\[A(x) = b \cdot h = \ln x \cdot 4\ln x = 4\ln^2 x\]Per il principio di Cavalieri:
\[V(\Sigma) = \int_{1}^{e} A(x)\,dx = 4\int_{1}^{e} \ln^2 x\,dx\]Prima integrazione per parti (\(u = \ln^2 x\), \(dv = dx\)):
\[\int \ln^2 x\,dx = x\ln^2 x - 2\int \ln x\,dx\]Seconda integrazione per parti (\(\int \ln x\,dx = x\ln x - x\)):
\[\int \ln^2 x\,dx = x\ln^2 x - 2x\ln x + 2x + c\]Tenuto conto che \(\ln 3 = \displaystyle\int_{\frac{\pi}{6}}^{\frac{\pi}{3}}\frac{1+\tan^2 x}{\tan x}\,dx\), si calcoli un'approssimazione di \(\ln 3\), utilizzando uno dei metodi di integrazione numerica studiati.
La funzione integranda è \(f(x) = \dfrac{1+\tan^2 x}{\tan x}\). Dividiamo l'intervallo \(\bigl[\frac{\pi}{6};\frac{\pi}{3}\bigr]\) in \(n = 5\) parti uguali. Il passo di ampiezza \(h\) è:
\[h = \frac{\frac{\pi}{3} - \frac{\pi}{6}}{5} = \frac{\frac{\pi}{6}}{5} = \frac{\pi}{30}\]
I sei nodi della suddivisione dell'intervallo.
Un cono equilatero di piombo (densità \(\rho = 11{,}34\text{ g/cm}^{3}\)), avente il raggio \(r = 5\text{ cm}\), presenta all'interno una cavità di forma irregolare ed ha la massa \(m = 2\text{ kg}\). Si scelga a caso un punto all'interno del cono. Si determini la probabilità che tale punto risulti esterno alla cavità.
Sezione del cono equilatero.
In un cono equilatero l'apotema è uguale al diametro della base (\(a = 2r = 10\text{ cm}\)). L'altezza è quella di un triangolo equilatero di lato \(2r\):
\[h = r\sqrt{3} = 5\sqrt{3}\text{ cm}\]Massa teorica del cono senza cavità:
\[m_{\text{pieno}} = \rho\cdot V_{\text{pieno}} = 11{,}34\cdot 226{,}725 \approx 2571\text{ g} = 2{,}571\text{ kg}\]Massa del piombo mancante (la cavità):
\[m_{\text{cav}} = 2{,}571 - 2{,}000 = 0{,}571\text{ kg} = 571\text{ g}\]Volume della cavità:
\[V_{\text{cav}} = \frac{m_{\text{cav}}}{\rho} = \frac{571}{11{,}34} \approx 50{,}353\text{ cm}^3\]Un punto scelto a caso è esterno alla cavità se cade nella parte piena del cono. La probabilità è il rapporto tra i volumi:
\[p = \frac{V_{\text{pieno}} - V_{\text{cav}}}{V_{\text{pieno}}} = \frac{226{,}725 - 50{,}353}{226{,}725} \approx 0{,}778\]Un missile ha la probabilità \(\dfrac{3}{10}\) di colpire un bersaglio. Quanti missili si debbono lanciare perché la probabilità di colpire il bersaglio almeno una volta sia maggiore dell'80%?
La probabilità di colpire con un singolo lancio è \(p = 0{,}3\). La probabilità di non colpire è \(q = 1 - 0{,}3 = 0{,}7\).
Con \(n\) lanci indipendenti, la probabilità di non colpire mai è \((0{,}7)^n\). Quindi:
\[P(\text{almeno un centro}) = 1 - (0{,}7)^n\]Vogliamo che questa probabilità superi l'80%:
\[1 - (0{,}7)^n > 0{,}80 \implies (0{,}7)^n < 0{,}20\]Applichiamo il logaritmo naturale. Poiché \(\ln(0{,}7) < 0\), il verso della disequazione si inverte:
\[n\cdot\ln(0{,}7) < \ln(0{,}2) \implies n > \frac{\ln(0{,}2)}{\ln(0{,}7)} \approx \frac{-1{,}6094}{-0{,}3567} \approx 4{,}51\]Poiché \(n\) deve essere un numero intero (non si lanciano frazioni di missile), arrotondiamo per eccesso.