Sia \(f\) la funzione definita, per tutti gli \(x\) reali, da:
\[f(x) = \frac{8}{4 + x^2}\]Si studi \(f\) e se ne disegni il grafico \(\Phi\) in un sistema di coordinate cartesiane \(Oxy\). Si scrivano le equazioni delle tangenti a \(\Phi\) nei punti \(P(-2;1)\) e \(Q(2;1)\) e si consideri il quadrilatero convesso che esse individuano con le rette \(OP\) e \(OQ\). Si provi che tale quadrilatero è un rombo e si determinino le misure, in gradi e primi sessagesimali, dei suoi angoli.
La funzione è definita, per tutti gli \(x\) reali, da: \[f(x) = \frac{8}{4 + x^2}\]
Cerchiamo le tangenti nei punti \(P(-2; 1)\) e \(Q(2; 1)\).
Risulta \(f'(-2) = \frac{1}{2}\) ed \(f'(2) = -\frac{1}{2}\), di conseguenza le equazioni delle rette tangenti in \(P\) e \(Q\) sono rispettivamente: \[\text{tangente in } P: y = \frac{1}{2}x + 2\] \[\text{tangente in } Q: y = -\frac{1}{2}x + 2\]
La distanza \(OQ\), uguale per simmetria alla distanza \(OP\), è pari a \(\sqrt{5}\).
Le rette \(OP\) e \(OQ\) si intersecano nell'origine, mentre le due rette tangenti si intersecano sull’asse delle ordinate nel punto \(M(0; 2)\).
Le distanze \(PM\) e \(QM\) sono uguali anch'esse a \(\sqrt{5}\): avendo tutti e quattro i lati congruenti (\(OP = OQ = PM = QM = \sqrt{5}\)), il quadrilatero \(OQMP\) è un rombo.
Metodo principale:
Detto \(\beta\) l’angolo che la retta \(OQ\) forma con l’asse delle \(x\), risulta \(\operatorname{tg}\beta = \frac{1}{2}\). Per l’evidente simmetria della figura, l’angolo \(\widehat{POQ}\) è uguale a:
\[180^\circ - 2\beta = 180^\circ - 2\operatorname{arctg}\left(\frac{1}{2}\right) \cong 126^\circ 52'\]
Di conseguenza, gli angoli opposti \(\widehat{POQ}\) e \(\widehat{PMQ}\) misurano \(126^\circ 52'\).
L’angolo \(\widehat{MQO}\) (e l'opposto \(\widehat{MPO}\)) è supplementare di \(\widehat{POQ}\), quindi misura:
\[2\beta = 2\operatorname{arctg}\left(\frac{1}{2}\right) \cong 53^\circ 08'\]
Metodo alternativo per gli angoli:
L’angolo \(\alpha\) formato dalle rette \(MP\) e \(MQ\) è ottuso, poiché l’angolo che la retta \(OQ\) forma con l’asse \(x\) misura meno di \(45^\circ\); esso è tale che:
\[\operatorname{tg}\alpha = \frac{\frac{1}{2} + \frac{1}{2}}{1 - \frac{1}{4}} = -\frac{4}{3} \quad \implies \quad \alpha =\]
\[=\operatorname{arctg}\left(-\frac{4}{3}\right) \cong 126.87^\circ \cong 126^\circ 52'\]
I restanti angoli acuti \(\widehat{MPO}\) e \(\widehat{MQO}\), supplementari di \(\alpha\), misureranno:
\[180^\circ - 126^\circ 52' = 53^\circ 08'\]
Sia \(\Gamma\) la circonferenza di raggio \(1\) e centro \((0;1)\). Una retta \(t\), per l’origine degli assi, taglia \(\Gamma\) oltre che in \(O\) in un punto \(A\) e taglia la retta d’equazione \(y = 2\) in un punto \(B\). Si provi che, qualunque sia \(t\), l’ascissa \(x\) di \(B\) e l’ordinata \(y\) di \(A\) sono le coordinate \((x;y)\) di un punto di \(\Phi\).
Legenda: In verde la circonferenza \(\Gamma\), in rosa la retta generica \(t\) passante per l'origine e in blu la retta fissa di equazione \(y=2\). I punti \(A\) e \(B\) rappresentano le intersezioni descritte dalla traccia.
La circonferenza richiesta ha centro in \((0;1)\) e raggio \(1\), pertanto la sua equazione cartesiana è: \[x^2 + (y-1)^2 = 1 \implies x^2 + y^2 - 2y = 0\]
La retta \(t\) passante per l'origine ha equazione del tipo \(y = mx\) (se la retta è \(x=0\), ovvero l'asse \(y\), troviamo per intersezione con la circonferenza il punto limite superiore di coordinate \((0;2)\)). Mettendo a sistema l'equazione della retta \(t\) e della circonferenza \(\Gamma\) otteniamo le coordinate di \(A\): \[\begin{cases} y = mx \\ x^2 + y^2 - 2y = 0 \end{cases} \implies x^2 + m^2x^2 - 2mx = 0 \implies x\left[x(1+m^2) - 2m\right] = 0\] Escludendo la soluzione geometrica banale coincidente con l'origine \(O(0;0)\), si ricava l'ascissa del punto \(A\). Le sue coordinate sono quindi: \[A = \left( \frac{2m}{1+m^2} \;;\; \frac{2m^2}{1+m^2} \right)\]
Mettendo a sistema l'equazione di \(t\) con la retta d'equazione \(y = 2\), otteniamo in modo analogo le coordinate del punto \(B\): \[\begin{cases} y = mx \\ y = 2 \end{cases} \implies mx = 2 \implies x = \frac{2}{m}\] Ossia: \[B = \left( \frac{2}{m} \;;\; 2 \right)\] Nota: Se \(m = 0\), la retta \(t\) coincide con l'asse delle \(x\) e non taglia la retta parallela \(y = 2\).
Il luogo geometrico richiesto, avente per ascissa l'aliquota \(x\) di \(B\) e per ordinata l'aliquota \(y\) di \(A\), ammette le seguenti equazioni parametriche: \[\begin{cases} x = \dfrac{2}{m} \\\\ y = \dfrac{2m^2}{1+m^2} \end{cases}\]
Ricavando il parametro \(m\) dalla prima relazione (\(m = \frac{2}{x}\)) e andandolo a sostituire opportunamente all'interno della seconda equazione, otteniamo l'espressione analitica in forma cartesiana del luogo: \[y = \frac{2\left(\dfrac{2}{x}\right)^2}{1 + \left(\dfrac{2}{x}\right)^2} = \frac{\dfrac{8}{x^2}}{1 + \dfrac{4}{x^2}} = \frac{\dfrac{8}{x^2}}{\dfrac{x^2 + 4}{x^2}} = \frac{8}{4 + x^2}\] La funzione così ottenuta coincide perfettamente con la legge analitica della curva \(\Phi\) definita all'inizio della traccia (curva storicamente nota come Versiera di Agnesi). La proprietà richiesta è pertanto dimostrata.
Puoi avviare o mettere in pausa la costruzione geometrica dinamica cliccando sul pulsante Play in basso a sinistra nel grafico.
Si consideri la regione \(R\) compresa tra \(\Phi\) e l’asse \(x\) sull’intervallo \([0,2]\). Si provi che \(R\) è equivalente al cerchio delimitato da \(\Gamma\) e si provi altresì che la regione compresa tra \(\Phi\) e tutto l’asse \(x\) è equivalente a quattro volte il cerchio.
Legenda: In verde la regione \(R\) compresa tra il grafico della funzione \(\Phi\) e l'asse delle \(x\) nell'intervallo \([0, 2]\). Il calcolo dell'area fornisce come risultato il valore geometrico di \(\pi \approx 3.14\).
Per trovare l’area della regione \(R\) si calcola il seguente integrale definito nell'intervallo \([0; 2]\):
\[A(R) = \int_{0}^{2} \frac{8}{4 + x^2} \, dx = 4 \int_{0}^{2} \frac{\frac{1}{2}}{1 + \left(\frac{x}{2}\right)^2} \, dx\]Riconoscendo l'integrale immediato che conduce alla funzione arcotangente, otteniamo:
\[A(R) = 4 \left[ \operatorname{arctg}\left(\frac{x}{2}\right) \right]_{0}^{2} = 4 \cdot (\operatorname{arctg}1 - \operatorname{arctg}0) = 4 \cdot \left(\frac{\pi}{4}\right) = \pi\]La circonferenza \(\Gamma\) ha raggio pari a \(1\). L'area del cerchio corrispondente è:
\[A(\Gamma) = \pi \cdot 1^2 = \pi\]Quindi le due aree sono perfettamente uguali.
Legenda: In rosa la regione illimitata compresa tra la curva \(\Phi\) e l'intero asse delle \(x\). L'estensione del calcolo su tutto il dominio reale evidenzia un'area totale pari a \(4\pi\).
L’area della regione illimitata compresa tra la curva \(\Phi\) e tutto l’asse \(x\) si ottiene sfruttando la simmetria della funzione pari e calcolando il seguente integrale improprio da \(0\) a \(+\infty\):
\[2 \int_{0}^{+\infty} \frac{8}{4 + x^2} \, dx = 2 \lim_{k \to +\infty} \int_{0}^{k} \frac{8}{4 + x^2} \, dx\]Risolvendo il limite del valore dell'integrale passante per il parametro \(k\):
\[2 \lim_{k \to +\infty} \left[ 4\operatorname{arctg}\left(\frac{x}{2}\right) \right]_{0}^{k} = 8 \lim_{k \to +\infty} \left(\operatorname{arctg}\left(\frac{k}{2}\right)\right) = 8 \cdot \frac{\pi}{2} = 4\pi\]Il risultato ottenuto è appunto uguale a quattro volte l’area del cerchio in questione (\(4 \cdot \pi\)).
La regione \(R\), ruotando attorno all’asse \(y\), genera il solido \(W\). Si calcoli il volume di \(W\).
Il metodo dei gusci cilindrici si rivela l'approccio più efficiente e lineare, in quanto permette di determinare il volume del solido di rotazione attorno all'asse delle ordinate integrando direttamente rispetto alla variabile \(x\) sull'intervallo \([0,2]\), evitando così di dover invertire la funzione analitica della curva.
La formula per il calcolo del volume è:
\[V(W) = 2\pi \int_{0}^{2} x \cdot f(x) \, dx = 2\pi \int_{0}^{2} x \cdot \frac{8}{4 + x^2} \, dx = 8\pi \int_{0}^{2} \frac{2x}{4 + x^2} \, dx\]Poiché al numeratore è presente l'esatta derivata del denominatore, l'integrale immediato conduce alla funzione logaritmo naturale:
\[V(W) = 8\pi \Big[ \ln(4 + x^2) \Big]_{0}^{2} = 8\pi \Big( \ln(4 + 2^2) - \ln(4 + 0^2) \Big)\] \[V(W) = 8\pi \Big( \ln 8 - \ln 4 \Big) = 8\pi \ln\left(\frac{8}{4}\right) = 8\pi\ln 2 \cong 17.42\]📘 Approfondimento: Per una trattazione teorica completa e per comprendere la visualizzazione geometrica tridimensionale di questo approccio, puoi consultare la dispensa sul Metodo dei gusci cilindrici disponibile su Matefilia.
In alternativa, è possibile calcolare il volume tramite l'integrazione classica lungo l'asse delle ordinate. Sfruttando l'equazione della funzione, ricaviamo prima la relazione esplicita per la variabile \(x^2\) in funzione di \(y\). Ricordando che per \(x = 2\) si ha \(y = 1\), risulta:
\[y = \frac{8}{4 + x^2} \implies 4 + x^2 = \frac{8}{y} \implies x^2 = \frac{8}{y} - 4\]Geometricamente, esaminando l'intervallo sull'asse delle ordinate \(y \in [0,2]\), la rotazione attorno all'asse \(y\) della regione \(R\) genera un solido composto da due parti distinte:
Sommando i due volumi parziali otteniamo:
\[V(W) = \pi \int_{0}^{1} 2^2 \, dy + \pi \int_{1}^{2} \left(\frac{8}{y} - 4\right) dy = 4\pi + \pi \Big[ 8\ln|y| - 4y \Big]_{1}^{2}\] \[V(W) = 4\pi + \pi \Big[ (8\ln 2 - 8) - (8\ln 1 - 4) \Big] = 4\pi + \pi (8\ln 2 - 4) = 8\pi\ln 2 \cong 17.42\]