Si consideri l'arco \(AB\), quarta parte di una circonferenza di centro \(O\) e raggio \(1\).
Sia \(C\) un punto di \(AB\), \(M\) il punto medio della corda \(AC\) e \(D\) il punto di incontro delle rette \(OM\) e \(BC\). Si provi che il triangolo \(CMD\) è rettangolo isoscele qualunque sia la scelta di \(C\) sull'arco \(AB\), e, successivamente, si esprima in funzione di \(x = AC\) il rapporto
\[\frac{CD^2}{AM^2 + OA^2}\]controllando che risulti:
\[f(x) = \frac{2x^2}{x^2 + 4}\]
L'arco \(AB\), il punto \(C\), il punto medio \(M\) e il punto \(D\).
L'angolo \(\widehat{ACB}\) misura \(135^\circ\), poiché il suo angolo al centro corrispondente misura \(270^\circ\) (l'angolo esplementare dell'angolo retto \(\widehat{AOB}\)).
Di conseguenza, l'angolo adiacente \(\widehat{MCD}\) vale:
\[180^\circ - 135^\circ = 45^\circ\]Inoltre, la retta \(OD\) è perpendicolare alla corda \(AC\), poiché passa per il centro \(O\) della circonferenza e per il punto medio \(M\) della corda stessa.
Segue che il triangolo \(CDM\) è rettangolo in \(M\). Essendo l'angolo \(\widehat{MCD}\) di \(45^\circ\), anche l'angolo \(\widehat{MDC}\) è di \(45^\circ\):
Nota geometrica: Il triangolo \(MCD\) è quindi rettangolo isoscele per ogni scelta del punto \(C\) sull'arco \(AB\).
Poniamo la lunghezza della corda \(AC = x\). Essendo \(M\) il punto medio di \(AC\):
\[AM = \frac{x}{2}\]Assumiamo come unità di misura il raggio della circonferenza, quindi \(OA = 1\).
Essendo il triangolo \(CDM\) rettangolo isoscele con cateti \(CM = AM = \dfrac{x}{2}\), l'ipotenusa \(CD\) vale:
\[CD = CM \cdot \sqrt{2} = \frac{x}{2}\cdot\sqrt{2}\]Sostituiamo nel rapporto richiesto:
\[\frac{CD^2}{AM^2 + OA^2} = \frac{\left(\dfrac{x}{2}\sqrt{2}\right)^2}{\left(\dfrac{x}{2}\right)^2 + 1^2}\] \[= \frac{\dfrac{2x^2}{4}}{\dfrac{x^2}{4} + 1} = \frac{\dfrac{2x^2}{4}}{\dfrac{x^2+4}{4}}\]Semplificando i due quattro al numeratore e al denominatore otteniamo proprio la funzione richiesta:
Il punto \(C\) si muove sull'arco \(AB\):
Il dominio di variabilità di \(x\) è dunque:
Si studi la funzione \(f(x)\), si tracci il suo grafico indipendentemente dai limiti geometrici e, indicato con \(\gamma\) il ramo appartenente al primo quadrante, si dica se esiste su \(\gamma\) un punto di ordinata massima e, in caso affermativo, lo si determini.
Dominio e continuità: il denominatore \(x^2+4\) non si annulla mai (\(x^2+4 \ge 4 > 0\)), quindi la funzione è definita e continua su tutto \(\mathbb{R}\):
\[\mathbb{R} = (-\infty, +\infty)\]Simmetrie: sostituendo \(x\) con \(-x\):
\[f(-x) = \frac{2(-x)^2}{(-x)^2+4} = \frac{2x^2}{x^2+4} = f(x)\]La funzione è pari: il grafico è simmetrico rispetto all'asse \(y\).
Intersezioni con gli assi e segno:
Limiti agli estremi e asintoti:
\[\lim_{x \to \pm\infty} \frac{2x^2}{x^2+4} = 2\]Asintoto orizzontale completo:
\[y = 2\]Applicando la regola di derivazione del quoziente:
\[f'(x) = \frac{4x(x^2+4) - 2x^2 \cdot 2x}{(x^2+4)^2} = \frac{4x^3+16x-4x^3}{(x^2+4)^2}\] \[f'(x) = \frac{16x}{(x^2+4)^2}\]Studiamo il segno:
\[f'(x) \ge 0 \iff x \ge 0\]La funzione è decrescente per \(x < 0\), crescente per \(x > 0\), con un punto di minimo relativo (e assoluto) in \(x=0\), di ordinata \(y=0\).
Semplificando per il fattore comune \((x^2+4)\):
\[f''(x) = \frac{16(x^2+4) - 64x^2}{(x^2+4)^3} = \frac{64 - 48x^2}{(x^2+4)^3}\]Studiamo il segno:
\[f''(x) \ge 0 \iff x^2 \le \frac{4}{3} \iff -\sqrt{\frac{4}{3}} \le x \le \sqrt{\frac{4}{3}}\]La concavità è verso l'alto in \(\left(-\sqrt{\dfrac{4}{3}};\,\sqrt{\dfrac{4}{3}}\right)\) e verso il basso al di fuori. Si hanno due punti di flesso per \(x = \pm\sqrt{\dfrac{4}{3}}\), con ordinata \(y = \dfrac{1}{2}\).
Grafico di \(y = \dfrac{2x^2}{x^2+4}\): minimo nell'origine, asintoto \(y=2\), due flessi simmetrici.
Il ramo \(\gamma\) è la porzione di grafico nel primo quadrante, con \(x > 0\) e \(y > 0\).
Dallo studio della derivata prima sappiamo che \(f'(x) > 0\) per ogni \(x > 0\): sul ramo \(\gamma\) la funzione è strettamente crescente.
Analisi della monotonia: la funzione cresce indefinitamente all'aumentare di \(x\), avvicinandosi all'asintoto \(y=2\) senza mai raggiungerlo. La curva non inverte mai il proprio andamento e non presenta punti di massimo relativo interni.
Sia \(r\) la retta passante per l'origine degli assi cartesiani e per il punto \(T(2,1)\) di \(\gamma\). Si calcoli l'area della regione di piano limitata da \(\gamma\) e da \(r\).
La regione di piano compresa tra \(\gamma\) e la retta \(r\), tra \(O\) e \(T\).
La retta \(r\) passa per l'origine \(O(0;\,0)\) e per il punto \(T(2;\,1)\). Essendo una retta per l'origine, ha equazione \(y=mx\), con:
\[m = \frac{y_T}{x_T} = \frac{1}{2}\]L'equazione della retta \(r\) è quindi:
La regione è delimitata superiormente dalla retta \(r: y = \dfrac{1}{2}x\) e inferiormente dal ramo \(\gamma: y = \dfrac{2x^2}{x^2+4}\). Le due curve si intersecano in \(O(0;\,0)\) e in \(T(2;\,1)\), quindi l'intervallo di integrazione è \([0;\,2]\).
L'area si calcola con l'integrale definito:
\[\text{Area} = \int_{0}^{2}\left(\frac{1}{2}x - \frac{2x^2}{x^2+4}\right)dx\]Spezziamo l'integrale in due parti:
\[\text{Area} = \int_{0}^{2}\frac{1}{2}x\,dx - \int_{0}^{2}\frac{2x^2}{x^2+4}\,dx\]Per la seconda funzione razionale, sommiamo e sottraiamo \(4\) al numeratore:
\[\int \frac{2x^2}{x^2+4}\,dx = 2\int\frac{x^2+4-4}{x^2+4}\,dx = 2\left(\int 1\,dx - 4\int\frac{1}{x^2+4}\,dx\right)\] \[= 2\left(x - 4\cdot\frac{1}{2}\arctan\!\left(\frac{x}{2}\right)\right) = 2x - 4\arctan\!\left(\frac{x}{2}\right)\]Componendo i due blocchi otteniamo la primitiva complessiva:
\[\text{Area} = \left[\frac{1}{4}x^2 - \left(2x - 4\arctan\!\left(\frac{x}{2}\right)\right)\right]_{0}^{2} = \left[\frac{1}{4}x^2 - 2x + 4\arctan\!\left(\frac{x}{2}\right)\right]_{0}^{2}\]Sostituiamo l'estremo superiore \(x=2\) (l'estremo inferiore \(x=0\) annulla tutti i termini):
\[\text{Area} = \frac{1}{4}(2)^2 - 2(2) + 4\arctan\!\left(\frac{2}{2}\right) = 1 - 4 + 4\arctan(1)\]Essendo \(\arctan(1) = \dfrac{\pi}{4}\):
\[\text{Area} = -3 + 4\cdot\frac{\pi}{4} = (\pi - 3)\,\text{u}^2\]Indicata con \(n\) la normale ad \(r\) in \(T\), sia \(N\) il suo punto di intersezione con l'asse delle ascisse. Scelto a caso un punto \(P\) interno al triangolo \(OTN\), con \(O\) origine degli assi, qual è la probabilità che \(P\) appartenga alla regione di piano \(S\) la cui area è stata calcolata nel punto 3?
Il triangolo \(OTN\) e, al suo interno, la regione \(S\).
La retta normale \(n\) è perpendicolare alla retta tangente \(r\) nel punto \(T(2;\,1)\). Essendo \(m_r = \dfrac{1}{2}\), il coefficiente angolare di \(n\) è l'antireciproco:
\[m_n = -\frac{1}{m_r} = -2\]Usando il fascio di rette per \(T(2;\,1)\):
\[y - 1 = -2(x-2)\] \[y - 1 = -2x + 4\]\(N\) è l'intersezione di \(n\) con l'asse delle ascisse (\(y=0\)):
\[\begin{cases} y = -2x+5 \\ y = 0 \end{cases} \implies -2x+5=0 \implies x = \frac{5}{2}\]Quindi:
\[N\left(\frac{5}{2};\,0\right)\]Nel triangolo \(OTN\) prendiamo come base il segmento \(ON\) sull'asse \(x\), di lunghezza \(\dfrac{5}{2}\), e come altezza l'ordinata di \(T\), cioè \(1\):
\[\text{Area}_{OTN} = \frac{ON \cdot y_T}{2} = \frac{\frac{5}{2}\cdot 1}{2} = \frac{5}{4}\,\text{u}^2\]Per la definizione di probabilità geometrica, la probabilità che un punto \(P\) scelto a caso nel triangolo \(OTN\) appartenga alla regione \(S\) (interamente contenuta nel triangolo) è il rapporto tra l'area favorevole e l'area totale:
\[p = \frac{\text{Area}_S}{\text{Area}_{OTN}}\]Dal punto 3, \(\text{Area}_S = (\pi-3)\,\text{u}^2\). Sostituendo:
\[p = \frac{\pi-3}{\frac{5}{4}} = \frac{4}{5}(\pi-3)\]La probabilità che \(P\) appartenga alla regione \(S\) è circa \(11{,}33\%\).