Sia data la funzione \[ f_a(x)=\frac{x^2-ax}{|x|+1}, \qquad \text{con } a\in\mathbb{R}. \]
Dimostra che, per qualsiasi valore di \( a \in \mathbb{R} \), la funzione \( f_a(x) \) è definita, continua e derivabile per ogni \( x \in \mathbb{R} \). Dimostra poi che \( f_a(x) \) ammette derivata seconda in \( x=0 \) solo se \( a=0 \).
Il denominatore \( |x|+1 \) non si annulla mai perché \( |x| \ge 0 \) per ogni \( x \in \mathbb{R} \), e quindi \( |x|+1 \ge 1 \).
Il dominio della funzione è l'intero insieme dei numeri reali: \( D = \mathbb{R} \).
Essendo il quoziente di due funzioni continue su tutto \( \mathbb{R} \) con denominatore non nullo, la funzione \( f_a(x) \) è continua su tutto \( \mathbb{R} \).
Esplicitiamo il valore assoluto per esaminare l'espressione della funzione a tratti:
\[ f_a(x)= \begin{cases} \dfrac{x^2-ax}{x+1} & \text{se } x \ge 0 \\[10pt] \dfrac{x^2-ax}{-x+1} & \text{se } x < 0 \end{cases} \]Nei due intervalli aperti \( (-\infty, 0) \) e \( (0, +\infty) \) la funzione è un quoziente di polinomi derivabili, quindi è sicuramente derivabile. Esaminiamo il comportamento nell'origine (\( x = 0 \)) studiando il limite destro e sinistro della derivata prima:
La funzione coincide con il primo tratto. Applichiamo la regola di derivazione del quoziente:
\[ f'(x) = \frac{(2x-a)(x+1) - (x^2-ax)}{(x+1)^2} = \frac{x^2+2x-a}{(x+1)^2} \]Il limite destro per \( x \to 0^+ \) vale:
\[ f'_+(0) = \lim_{x \to 0^+} \frac{x^2+2x-a}{(x+1)^2} = -a \]La funzione coincide con il secondo tratto. Eseguiamo la derivata:
\[ f'(x) = \frac{(2x-a)(1-x) - (x^2-ax)(-1)}{(1-x)^2} = \frac{-x^2+2x-a}{(1-x)^2} \]Il limite sinistro per \( x \to 0^- \) vale:
\[ f'_-(0) = \lim_{x \to 0^-} \frac{-x^2+2x-a}{(1-x)^2} = -a \]Poiché il limite destro e sinistro della derivata prima coincidono ed assumono lo stesso valore (\( f'_+(0) = f'_-(0) = -a \)), la funzione è derivabile anche in \( x = 0 \) per ogni \( a \in \mathbb{R} \).
Calcoliamo le espressioni delle derivate seconde nei rispettivi intervalli per valutarne i limiti nell'origine:
Il limite destro per \( x \to 0^+ \) è:
\[ \lim_{x \to 0^+} f''(x) = 2 + 2a \]Il limite sinistro per \( x \to 0^- \) è:
\[ \lim_{x \to 0^-} f''(x) = 2 - 2a \]La derivata seconda esiste nel punto \( x = 0 \) se e solo se il limite destro e sinistro coincidono:
\[ 2 + 2a = 2 - 2a \;\Longrightarrow\; 4a = 0 \;\Longrightarrow\; \boxed{a = 0} \]La funzione ammette quindi la derivata seconda in \( x = 0 \) se e solo se \( a = 0 \).
Determina, in funzione di \( a \), le coordinate del punto \( A \) di intersezione tra gli asintoti del grafico di \( f_a(x) \).
Dato che il dominio è tutto \( \mathbb{R} \), non ci sono asintoti verticali. Verifichiamo la presenza di asintoti obliqui a \( +\infty \) e a \( -\infty \).
L'equazione dell'asintoto destro è: \( y = x - a - 1 \).
L'equazione dell'asintoto sinistro è: \( y = -x + a - 1 \).
Troviamo il punto di incontro \( A \) impostando il sistema tra le due rette:
\[ \begin{cases} y = x - a - 1 \\ y = -x + a - 1 \end{cases} \]Uguagliando le espressioni delle ordinate:
\[ x - a - 1 = -x + a - 1 \;\Longrightarrow\; 2x = 2a \;\Longrightarrow\; x = a \]Sostituendo il valore \( x = a \) in una delle due equazioni si ricava \( y = -1 \).
Poni ora \( a = 2 \). Completa lo studio di funzione di \( f_2(x) \) e traccia il suo grafico. Stabilisci in particolare se il grafico di \( f_2(x) \) presenta o meno un punto di flesso e argomenta la tua risposta. Determina poi le equazioni delle rette \( t_1 \) e \( t_2 \) tangenti al grafico di \( f_2(x) \) nei punti in cui questo interseca l’asse \( x \).
Se poniamo \( a = 2 \), l'espressione analitica della funzione diventa: \( f_2(x) = \frac{x^2-2x}{|x|+1} \).
Il denominatore è sempre positivo, di conseguenza il segno della funzione è dettato unicamente dal numeratore \( x(x-2) \):
Dato che il dominio della funzione è tutto \( \mathbb{R} \), il denominatore non si annulla mai e non sono presenti punti di discontinuità. Pertanto, non esistono asintoti verticali.
Verifichiamo la presenza di asintoti obliqui della forma \( y = mx + q \) per \( x \to \pm\infty \):
Calcoliamo il coefficiente angolare \( m_+ \) e la quota \( q_+ \):
\[ m_+ = \lim_{x \to +\infty} \frac{f_2(x)}{x} = \lim_{x \to +\infty} \frac{x^2-2x}{x(x+1)} = 1 \] \[ q_+ = \lim_{x \to +\infty} [f_2(x) - x] = \lim_{x \to +\infty} \frac{x^2-2x - x(x+1)}{x+1} = \] \[\lim_{x \to +\infty} \frac{-3x}{x+1} = -3 \]L'equazione dell'asintoto obliquo destro è: \( y = x - 3 \).
Calcoliamo il coefficiente angolare \( m_- \) e la quota \( q_- \):
\[ m_- = \lim_{x \to -\infty} \frac{f_2(x)}{x} = \lim_{x \to -\infty} \frac{x^2-2x}{x(1-x)} = -1 \] \[ q_- = \lim_{x \to -\infty} [f_2(x) - (-x)] = \lim_{x \to -\infty} \frac{x^2-2x + x(1-x)}{1-x} = \] \[=\lim_{x \to -\infty} \frac{-x}{1-x} = 1 \]L'equazione dell'asintoto obliquo sinistro è: \( y = -x + 1 \).
Utilizziamo le relazioni delle derivate ricavate nel punto a, immettendo il valore \( a = 2 \):
Analizziamo la derivata seconda sostituendo \( a = 2 \):
Presenza del flesso: Nel punto \( x = 0 \) la funzione è continua e derivabile (con \( f'(0) = -2 \)). Poiché attraversando l'origine la derivata seconda cambia segno modificando la concavità della curva, l'origine \( O(0,0) \) è un punto di flesso a tangente obliqua.
Grafico della funzione \( f_2(x) \).
Il coefficiente angolare è dato dal valore della derivata nell'origine: \( f'(0) = -a = -2 \). L'equazione passante per l'origine è:
\[ t_1: y = -2x \]Poiché il punto si trova nel semipiano delle ascisse positive, utilizziamo l'espressione della derivata valida per \( x > 0 \) inserendo il valore \( x = 2 \):
\[ f'(2) = \frac{2^2+2(2)-2}{(2+1)^2} = \frac{6}{9} = \frac{2}{3} \]Scriviamo l'equazione della retta passante per \( B(2,0) \) con coefficiente angolare \( m = \frac{2}{3} \):
\[ y - 0 = \frac{2}{3}(x - 2) \;\Longrightarrow\; t_2: y = \frac{2}{3}x - \frac{4}{3} \]
Considera il triangolo \( T \) formato dalle rette \( t_1 \) e \( t_2 \) determinate al punto precedente e dall’asse \( x \). Internamente a \( T \) considera la regione di piano \( S \) delimitata dall’asse \( x \) e dal grafico di \( f_2(x) \). Determina il rapporto tra l’area di \( S \) e l’area di \( T \).
I punti di intersezione delle tangenti \( t_1 \) e \( t_2 \) con l'asse \( x \) sono i punti di tangenza stessi, ossia \( O(0,0) \) e \( A(2,0) \). La base del triangolo giace sull'asse \( x \) e possiede una lunghezza pari a \( 2 \).
Troviamo il terzo vertice calcolando l'intersezione tra le rette \( t_1 \) e \( t_2 \) tramite sistema:
\[ \begin{cases} y = -2x \\ y = \frac{2}{3}x - \frac{4}{3} \end{cases} \;\Longrightarrow\; -2x = \frac{2}{3}x - \frac{4}{3} \;\Longrightarrow\; -6x = 2x - 4 \;\Longrightarrow\;\] \[8x = 4 \;\Longrightarrow\; x = \frac{1}{2} \]Sostituendo il valore dell'ascissa ricaviamo \( y = -1 \). L'altezza del triangolo, intesa come distanza del vertice dall'asse delle ascisse, è pari a \( 1 \).
\[ \mathcal{A}_T = \frac{\text{base} \cdot \text{altezza}}{2} = \frac{2 \cdot 1}{2} = 1 \]La regione \( S \) si sviluppa nell'intervallo \( [0,2] \), dove la funzione assume stabilmente valori negativi. L'area si calcola pertanto mediante l'integrale definito preceduto dal segno meno:
\[ \mathcal{A}_S = - \int_0^2 \frac{x^2-2x}{x+1} \, dx \]
Effettuiamo la divisione euclidea tra i polinomi per riscrivere la frazione algebrica:
\[ \frac{x^2-2x}{x+1} = x - 3 + \frac{3}{x+1} \]Sostituiamo ed integriamo ciascun termine:
\[ \mathcal{A}_S = - \left[ \frac{x^2}{2} - 3x + 3\ln|x+1| \right]_0^2 = - \left( \left( \frac{4}{2} - 6 + 3\ln 3 \right) - 0 \right) =\] \[=- (2 - 6 + 3\ln 3) = 4 - 3\ln 3 \]Calcoliamo infine il rapporto richiesto: