Un'azienda produce un bene la cui funzione di costo totale di produzione è data da \(C(x) = ax^3 + bx^2 + cx + d,\) dove \(x \ge 0\) è la quantità di bene prodotta (in migliaia di unità) e \(C(x)\) è il costo totale in migliaia di euro. Si definisce Costo marginale la variazione del costo totale di produzione che si verifica quando si produce una unità aggiuntiva di un bene. Il Costo marginale misura l'incremento di costo generato da un aumento infinitesimo della quantità prodotta ed è quindi pari alla derivata prima \(C'(x)\) della funzione Costo totale \(C(x)\) rispetto alla quantità prodotta \(x\): \(C'(x) = \dfrac{dC(x)}{dx}\). Sappiamo che il costo fisso iniziale (per \(x=0\)) è di 10 migliaia di euro. Inoltre, il costo marginale ha un valore minimo di 1 migliaio di euro per unità in corrispondenza di una produzione di 1000 unità (\(x=1\)), e il costo marginale è di 10 migliaia di euro per unità quando la produzione è di 2000 unità (\(x=2\)).
Determina i valori dei parametri \(a\), \(b\), \(c\), e \(d\) e scrivi l'espressione analitica della funzione di costo totale \(C(x)\) e della funzione di costo marginale \(C'(x)\). Successivamente, studia la funzione \(C(x)\) e rappresentala graficamente per \(x \ge 0\).
La funzione di costo totale è \(C(x) = ax^3 + bx^2 + cx + d\). La funzione di costo marginale è la sua derivata prima:
\[C'(x) = 3ax^2 + 2bx + c\]Applicando le quattro condizioni date, si ottiene il sistema di equazioni che porta ai parametri:
\[\begin{cases} C(0) = 10 \implies d = 10 \\ C'(1) = 1 \implies 3a + 2b + c = 1 \\ C''(1) = 0 \implies 6a + 2b = 0 \implies b = -3a \\ C'(2) = 10 \implies 12a + 4b + c = 10 \end{cases}\]Risolvendo il sistema, si trovano i valori:
\[\mathbf{a = 3}, \quad \mathbf{b = -9}, \quad \mathbf{c = 10}, \quad \mathbf{d = 10}\]Le espressioni analitiche delle funzioni sono:
La funzione da studiare è \(C(x) = 3x^3 - 9x^2 + 10x + 10\) con dominio \(x \ge 0\).
La derivata prima è la funzione di Costo Marginale:
\[C'(x) = 9x^2 - 18x + 10\]Per trovare massimi e minimi, poniamo \(C'(x) = 0\):
\[9x^2 - 18x + 10 = 0\]Discriminante:
\[\Delta = (-18)^2 - 4(9)(10) = 324 - 360 = -36\]Poiché \(\Delta < 0\) e il coefficiente dominante è positivo, si ha che \(\mathbf{C'(x) > 0}\) per ogni \(x\). La funzione \(C(x)\) è quindi sempre crescente per \(x \ge 0\).
La derivata seconda è:
\[C''(x) = 18x - 18\]Punto di flesso:
\[18x - 18 = 0 \implies x = 1\]Ordinata del flesso:
\[C(1) = 14 \implies F(1,14)\]Grafico della funzione C(x):
Legenda: La curva è sempre crescente per \(x \ge 0\). Il punto \(A = (0, 10)\) rappresenta il costo fisso iniziale. Il punto \(F = (1, 14)\) è il flesso: per \(x < 1\) la curva è concava verso il basso, per \(x > 1\) è concava verso l'alto.
Verifica che la funzione di costo marginale \(C'(x)\) ha come asse di simmetria la retta \(x=1\). Dai un'interpretazione economica di questa simmetria e rappresenta il grafico di \(C'(x)\) per \(x \ge 0\).
La funzione di costo marginale è una parabola: \(\mathbf{C'(x) = 9x^2 - 18x + 10}\).
Una parabola con equazione \(y = Ax^2 + Bx + C\) ha come asse di simmetria la retta passante per il vertice e parallela all'asse delle ordinate. L'ascissa del vertice è data da:
\[x_v = -\frac{B}{2A}\]Nel nostro caso, \(A=9\) e \(B=-18\). Sostituendo i valori:
\[x_v = -\frac{-18}{2(9)} = \frac{18}{18} = 1\]Quindi la parabola ha per asse di simmetria la retta \(\mathbf{x=1}\).
L'asse di simmetria della funzione di Costo Marginale \(C'(x)\) si trova in \(\mathbf{x=1}\). Poiché la parabola ha la concavità rivolta verso l'alto, questo punto (\(x=1\)) corrisponde al minimo assoluto del costo marginale (il vertice della parabola), che è \(C'(1)=1\).
La simmetria attorno a \(x=1\) significa che, per ogni quantità di produzione \(\Delta x\) in più o in meno rispetto al livello \(x=1\) (che minimizza il costo aggiuntivo), l'incremento del costo marginale è lo stesso.
Questa simmetria evidenzia che la deviazione da 1000 unità (il punto di produzione più efficiente, dove \(C'(x)\) è minimo) causa lo stesso aumento di costo marginale (3,25 migliaia di euro per unità), sia che si produca un po' meno (\(x=0{,}5\)), sia che si produca un po' di più (\(x=1{,}5\)).
Per rappresentare il grafico, individuiamo i punti chiave per \(x \ge 0\):
Legenda: La parabola ha il vertice (minimo) in \(V = (1, 1)\), che rappresenta il costo marginale minimo di 1 migliaio di euro per unità, raggiunto con una produzione di 1000 unità. La simmetria rispetto all'asse \(x = 1\) è evidenziata dai punti simmetrici \((0, 10)\) e \((2, 10)\), entrambi con costo marginale pari a 10 migliaia di euro.
Il costo medio è definito come il costo totale diviso per la quantità prodotta: \(C_m(x) = \dfrac{C(x)}{x}\) per \(x > 0\). Determina per quale quantità prodotta il costo medio è minimo e calcola il valore minimo del costo medio.
La funzione di costo medio è:
\[C_m(x) = \frac{C(x)}{x} = \frac{3x^3 - 9x^2 + 10x + 10}{x} = 3x^2 - 9x + 10 + \frac{10}{x}\]Calcoliamo la derivata prima di \(C_m(x)\):
\[C_m'(x) = 6x - 9 - \frac{10}{x^2}\]Poniamo \(C_m'(x) = 0\) e moltiplichiamo per \(x^2\):
\[6x^3 - 9x^2 - 10 = 0\]Studiamo la cubica \(y(x) = 6x^3 - 9x^2 - 10\) per trovare la sua radice positiva.
1. Dominio: \(x > 0\)
2. Valore in \(x=0\): \(y(0) = -10 < 0\)
3. Derivata prima:
\(y'(x) = 18x^2 - 18x = 18x(x-1)\)
Segno della derivata:
4. Minimo locale:
Il punto critico interno a \(x > 0\) è \(x=1\):
\[y(1) = 6 - 9 - 10 = -13 < 0\]
Poiché \(y(1) = -13 < 0\) e \(y(x) \to +\infty\) per \(x \to +\infty\), la cubica ammette un'unica radice reale positiva \(x_0 > 1\). Il grafico della cubica è di questo tipo:
Legenda: La cubica \(y(x) = 6x^3 - 9x^2 - 10\) passa per \(D = (0, -10)\) e ha un minimo locale in \(m = (1, -13)\). La funzione si annulla in \(x_0 \approx 1{,}94\), evidenziato dal punto \(E = (1{,}94,\ 0)\): è proprio in questo punto che il costo medio \(C_m(x)\) raggiunge il suo valore minimo.
Calcoliamo alcuni valori per trovare \(x_0\) approssimativamente:
| x | \(y(x) = 6x^3 - 9x^2 - 10\) |
|---|---|
| 1,8 | \(y(1{,}8) \approx -3{,}4\) |
| 1,9 | \(y(1{,}9) \approx -1{,}3\) |
| 1,94 | \(y(1{,}94) \approx -0{,}07\) |
| 1,95 | \(y(1{,}95) \approx 0{,}20\) |
| 2,0 | \(y(2{,}0) = 2\) |
Dalla tabulazione si vede chiaramente che \(y(x)\) cambia segno tra 1,94 e 1,95 → la radice \(x_0 \approx 1{,}94\).
In termini di quantità prodotta, il costo medio è minimo per circa 1940 unità.
Per calcolare il valore del costo medio minimo in \(x \approx 1{,}94\), sostituiamo il valore approssimato nella funzione \(C_m(x)\):
\[C_m(1{,}94) \approx 3(1{,}94)^2 - 9(1{,}94) + 10 + \frac{10}{1{,}94}\] \[C_m(1{,}94) \approx 11{,}29 - 17{,}46 + 10 + 5{,}16 \approx 8{,}99\]Il costo medio minimo è di circa 9 migliaia di euro per unità.
Questo significa che, producendo circa 1,94 migliaia di unità (cioè circa 1 940 unità), l'azienda ottiene il livello più basso possibile di costo medio: ogni migliaio di unità del bene costa in media circa 9 000 euro. Oltre questo livello di produzione i costi medi tornano ad aumentare, mentre al di sotto di esso l'impresa non sfrutta ancora pienamente le economie di scala.
Grafico del costo totale e del costo medio. È evidenziato il Costo Medio Minimo:
Legenda: Il grafico mostra la funzione di costo totale \(C(x)\) e la funzione di costo medio \(C_m(x)\). Il costo medio raggiunge il suo minimo in \(x \approx 1{,}94\) (circa 1940 unità), con valore minimo di circa 9 migliaia di euro per unità. Al di sotto di questa quantità i costi fissi incidono maggiormente; al di sopra, i costi variabili fanno risalire la media.
Il profitto totale, \(P(x)\), è la differenza tra il ricavo totale e il costo totale: \(P(x) = R(x) - C(x)\). Assumiamo che il prezzo di vendita sia costante e pari a 15 migliaia di euro per unità, quindi il ricavo totale è \(R(x) = 15x\). Determina la quantità di produzione \(x\) che massimizza il profitto totale e il profitto massimo.
Il ricavo totale è \(R(x) = 15x\). Il costo totale è \(C(x) = 3x^3 - 9x^2 + 10x + 10\). La funzione di profitto si ottiene come differenza:
\[P(x) = R(x) - C(x) = 15x - (3x^3 - 9x^2 + 10x + 10)\] \[P(x) = -3x^3 + 9x^2 + 5x - 10\]Calcoliamo la derivata prima di \(P(x)\) per trovare i punti critici:
\[P'(x) = -9x^2 + 18x + 5\]Poniamo \(P'(x) = 0\) e moltiplichiamo per \(-1\):
\[9x^2 - 18x - 5 = 0\]Risolviamo con la formula del secondo grado:
\[x = \frac{18 \pm \sqrt{(-18)^2 - 4 \cdot 9 \cdot (-5)}}{2 \cdot 9} = \frac{18 \pm \sqrt{324 + 180}}{18} = \frac{18 \pm \sqrt{504}}{18} = \frac{3 \pm \sqrt{14}}{3}\]Le due soluzioni sono:
Poiché \(P''(x) = -18x + 18\) e \(P''(2{,}247) = -18(2{,}247) + 18 < 0\), il punto \(x_2\) è un massimo.
Quindi il profitto è massimo per:
\[x \approx 2{,}247 \text{ migliaia di unità, cioè circa } \mathbf{2247 \text{ unità}}\]Sostituendo \(x \approx 2{,}247\) nella funzione di profitto:
\[P(2{,}247) = -3(2{,}247)^3 + 9(2{,}247)^2 + 5(2{,}247) - 10 \approx 12{,}641 \text{ migliaia di euro}\]Il profitto massimo è quindi di circa 12 641 euro e si ottiene con la produzione di circa 2 247 unità del bene prodotto.
Legenda: Il grafico mostra la funzione di profitto \(P(x) = -3x^3 + 9x^2 + 5x - 10\). Il profitto è negativo per valori piccoli di \(x\) (i costi fissi superano i ricavi) e raggiunge il suo massimo in \(x \approx 2{,}247\) (circa 2247 unità), con profitto massimo di circa 12 641 euro. Per \(x > 2{,}247\) il profitto torna a decrescere poiché i costi di produzione crescono più rapidamente dei ricavi.