Siano \(f\) e \(g\) le funzioni definite da
\[f(x) = e^x \qquad \text{e} \qquad g(x) = \ln x.\]Fissato un riferimento cartesiano \(Oxy\), si disegnino i grafici di \(f\) e di \(g\) e si calcoli l'area della regione \(R\) che essi delimitano tra \(x = \dfrac{1}{2}\) e \(x = 1\).
La funzione \(f(x) = e^x\) è l'esponenziale a base naturale: strettamente crescente, passante per \((0;\,1)\), con l'asse \(x\) come asintoto orizzontale per \(x \to -\infty\).
La funzione \(g(x) = \ln x\) è la sua inversa: definita solo per \(x > 0\), strettamente crescente, passante per \((1;\,0)\), con l'asse \(y\) come asintoto verticale per \(x \to 0^+\).
I due grafici sono simmetrici rispetto alla retta \(y = x\) (bisettrice del primo e terzo quadrante).
Grafici di \(f(x)=e^x\) e \(g(x)=\ln x\) con la regione \(R\) evidenziata.
Nell'intervallo \(\left[\dfrac{1}{2};\,1\right]\) si ha \(f(x) > g(x)\), poiché \(e^x \ge e^{1/2} > 1\) mentre \(\ln x \le 0\). L'area è:
\[\text{Area}(R) = \int_{1/2}^{1} \bigl(e^x - \ln x\bigr)\,dx\]Calcoliamo una primitiva di \(\ln x\) per parti, ponendo \(u = \ln x\) e \(v' = 1\):
\[\int \ln x\,dx = x\ln x - x + C\]Una primitiva della funzione integranda è quindi \(F(x) = e^x - x\ln x + x\). Applichiamo il teorema fondamentale del calcolo integrale:
\[\text{Area}(R) = \Bigl[e^x - x\ln x + x\Bigr]_{1/2}^{1}\]Calcoliamo i valori agli estremi:
Sottraendo:
\[\text{Area}(R) = (e+1) - \left(\sqrt{e} + \tfrac{1}{2}\ln 2 + \tfrac{1}{2}\right) =\] \[= e - \sqrt{e} + \tfrac{1}{2} - \tfrac{1}{2}\ln 2\]La regione \(R\), ruotando attorno all'asse \(x\), genera il solido \(S\) e, ruotando attorno all'asse \(y\), il solido \(T\). Si scrivano, spiegandone il perché ma senza calcolarli, gli integrali definiti che forniscono i volumi di \(S\) e di \(T\).
Ruotando la regione \(R\) attorno all'asse \(x\), ogni sezione perpendicolare è una corona circolare con raggio esterno \(f(x) = e^x\) e raggio interno \(g(x) = \ln x\). L'area della corona è \(\pi\bigl[f(x)^2 - g(x)^2\bigr]\), quindi il volume si calcola integrando queste aree:
\[V_S = \pi \int_{1/2}^{1} \bigl[f(x)^2 - g(x)^2\bigr]\,dx = \pi \int_{1/2}^{1} \bigl(e^{2x} - \ln^2 x\bigr)\,dx\]Per la rotazione attorno all'asse \(y\) si usa il metodo dei gusci cilindrici. Ogni rettangolo verticale elementare di larghezza \(dx\) e altezza \(f(x)-g(x)\), ruotando attorno all'asse \(y\), genera un guscio cilindrico di raggio \(x\) il cui volume infinitesimo è:
\[dV = 2\pi x\cdot\bigl[f(x) - g(x)\bigr]\,dx\]Sommando (integrando) tutti i gusci:
\[V_T = 2\pi \int_{1/2}^{1} x\bigl[f(x) - g(x)\bigr]\,dx = 2\pi \int_{1/2}^{1} x\bigl(e^x - \ln x\bigr)\,dx\]Per un approfondimento teorico sui metodi per il calcolo dei volumi si veda: Teoria Integrale Definito.
Fissato \(x_0 > 0\), si considerino le rette \(r\) e \(s\) tangenti ai grafici di \(f\) e di \(g\) nei rispettivi punti di ascissa \(x_0\). Si dimostri che esiste un solo \(x_0\) per il quale \(r\) e \(s\) sono parallele. Di tale valore \(x_0\) si calcoli un’approssimazione arrotondata ai centesimi.
Sia \(h(x) = f(x) - g(x)\). Per quali valori di \(x\) la funzione \(h(x)\) presenta, nell'intervallo chiuso \(\left[\dfrac{1}{2};\,1\right]\), il minimo e il massimo assoluti? Si illustri il ragionamento seguito.
La funzione \(h(x) = e^x - \ln x\) è continua sull'intervallo chiuso e limitato \(\left[\dfrac{1}{2};\,1\right]\), in quanto somma di funzioni continue. Per il Teorema di Weierstrass, ammette sicuramente un massimo assoluto e un minimo assoluto nell'intervallo.
Calcoliamo la derivata prima:
\[h'(x) = e^x - \frac{1}{x}\]Riconosciamo che \(h'(x) = F(x)\) è proprio la funzione ausiliaria studiata nel punto c. Dal punto c sappiamo che \(h'(x) = 0\) ha un'unica soluzione \(x_0 \approx 0{,}57\) nell'intervallo \(\left(\dfrac{1}{2};\,1\right)\).
Il punto interno \(x_0\) è quindi un punto di minimo relativo. Poiché non ci sono altri punti stazionari nell'intervallo, esso è anche il minimo assoluto.
Per trovare il massimo assoluto di \(h(x)\) nell'intervallo chiuso e limitato \([\frac{1}{2}, 1]\), dobbiamo ricordare come si comporta la funzione in base allo studio della sua derivata prima effettuato in precedenza:
Poiché la funzione prima decresce e poi cresce, il punto interno \(x_0\) è un minimo assoluto e non può in alcun modo ospitare il massimo. Il valore massimo della funzione deve perciò trovarsi necessariamente in uno dei due "picchi" agli estremi dell'intervallo, dove la funzione inizia a scendere o dove finisce di salire (ovvero in \(x = \frac{1}{2}\) oppure in \(x = 1\)).
Per stabilire quale sia il massimo assoluto tra i due, procediamo al confronto diretto dei valori assunti dalla funzione \(h(x) = e^x - \ln x\) nei due estremi:
Poiché \(h(1) \approx 2{,}718 > h\!\left(\dfrac{1}{2}\right) \approx 2{,}342\), il massimo assoluto si trova in \(x = 1\).
| Punto | Valore di \(h\) | Tipo |
|---|---|---|
| \(x = \dfrac{1}{2}\) | \(\sqrt{e}+\ln 2 \approx 2{,}342\) | Estremo sinistro |
| \(x_0 \approx 0{,}57\) | \(\approx 2{,}330\) | Minimo assoluto |
| \(x = 1\) | \(e \approx 2{,}718\) | Massimo assoluto |