In una piattaforma di streaming musicale, gli abbonati possono scegliere tra tre tipi di profilo: Studente, Classico e Famiglia. Il 25% degli utenti possiede un profilo Studente e il 15% un profilo Famiglia. Ciascun abbonato può inoltre attivare l'opzione Ascolto offline. È noto che il 45% degli utenti Studente e il 30% degli utenti Classico ha attivato tale opzione, mentre il 12% del totale complessivo degli abbonati della piattaforma ha un profilo Famiglia e ascolta la musica offline.
Scelto a caso il profilo di un abbonato:
Definiamo gli eventi descritti dal testo:
Dai dati del problema, ricordando che la somma delle probabilità di una partizione dello spazio campionario è \(1\):
\[P(E) = 0{,}25 \qquad P(F) = 0{,}15\] \[P(C) = 1-(0{,}25+0{,}15) = 0{,}60\]Le probabilità condizionate fornite sono:
\[P(H|E) = 0{,}45 \qquad P(H|C) = 0{,}30\]Il 12% "del totale complessivo degli abbonati" ha un profilo Famiglia e ascolta offline: la percentuale è riferita all'intera popolazione, quindi rappresenta direttamente una probabilità di intersezione:
\[P(F \cap H) = 0{,}12\]Diverso è il caso del 45% "degli abbonati Studente": l'universo si restringe al sottoinsieme degli studenti, quindi \(P(H|E)=0{,}45\) è una probabilità condizionata, e la sua intersezione va calcolata con la regola del prodotto.
Per il teorema della probabilità totale:
\[P(H) = P(E\cap H)+P(C\cap H)+P(F\cap H)\]Calcoliamo le intersezioni mancanti con la regola del prodotto:
\[P(E\cap H)=P(E)\cdot P(H|E)=0{,}25\cdot0{,}45=0{,}1125\] \[P(C\cap H)=P(C)\cdot P(H|C)=0{,}60\cdot0{,}30=0{,}1800\]Quindi:
\[P(H)=0{,}1125+0{,}1800+0{,}1200=0{,}4125\]Applichiamo il teorema di Bayes:
\[P(E|H)=\frac{P(E\cap H)}{P(H)}=\frac{0{,}1125}{0{,}4125}=\frac{1125}{4125}\]Semplificando la frazione si ricava il valore esatto:
\[P(E|H)=\frac{3}{11}\approx 0{,}273\]In un bacino idrico, l'evoluzione di una popolazione di pesci viene monitorata ad intervalli annuali. Indicando con \(X_n\) il numero di esemplari all'anno \(n\)-esimo, il modello di crescita biologica integrato con un piano di pesca costante è descritto dalla seguente relazione ricorsiva:
\[X_{n+1} = 1{,}1\,X_n - 50\]con una popolazione iniziale pari a \(X_0=600\).
Calcoliamo i primi termini con la legge ricorsiva:
Riscriviamo questi valori evidenziando una regolarità con le potenze di \(1{,}1\):
\[X_0=500+100\cdot(1{,}1)^0,\quad X_1=500+100\cdot(1{,}1)^1\] \[X_2=500+100\cdot(1{,}1)^2,\quad X_3=500+100\cdot(1{,}1)^3\]Congetturiamo quindi:
\[X_n = 500+100\cdot(1{,}1)^n\]Base (\(n=0\)): \(X_0=500+100\cdot(1{,}1)^0=600\). Verificata.
Passo induttivo: supponendo vera la formula per \(n\), sostituiamo nella relazione ricorsiva:
\[X_{n+1}=1{,}1\,X_n-50=1{,}1\left[500+100\cdot(1{,}1)^n\right]-50\] \[X_{n+1}=550+100\cdot(1{,}1)^{n+1}-50=500+100\cdot(1{,}1)^{n+1}\]Il passo induttivo è dimostrato: la formula vale per ogni \(n\in\mathbb{N}\).
Per un quadro teorico completo sul Principio d'Induzione puoi consultare l'approfondimento su Matefilia
Cerchiamo il valore di equilibrio \(\alpha\) tale che \(\alpha=1{,}1\alpha-50\):
\[-0{,}1\alpha=-50 \implies \alpha=500\]Poniamo \(Y_n=X_n-500\). Sostituendo:
\[Y_{n+1}=X_{n+1}-500=1{,}1X_n-550=1{,}1(X_n-500)=1{,}1\,Y_n\]\(Y_n\) è una progressione geometrica di ragione \(1{,}1\) con \(Y_0=600-500=100\), quindi \(Y_n=100\cdot(1{,}1)^n\) e:
\[X_n=Y_n+500=500+100\cdot(1{,}1)^n\]Per \(X_0=600\):
\[\lim_{n\to+\infty}X_n=\lim_{n\to+\infty}\left[500+100\cdot(1{,}1)^n\right]=+\infty\]Essendo la ragione \(q=1{,}1>1\), la componente geometrica cresce esponenzialmente: con popolazione iniziale superiore all'equilibrio \(500\), la crescita biologica prevale sul prelievo costante.
Generalizzando per una popolazione iniziale \(X_0\) qualsiasi:
\[X_n=500+(X_0-500)\cdot(1{,}1)^n\]Nel sistema di riferimento cartesiano ortogonale dello spazio \(Oxyz\), si consideri una piramide retta \(VABCD\) a base quadrata. La base \(ABCD\) giace sul piano \(z=0\), ha il centro nell'origine \(O\) degli assi e i lati paralleli agli assi coordinati \(x\) e \(y\). Sono noti il vertice della piramide \(V(0,0,3)\) e l'area della base quadrata, pari a \(16\).
L'area della base quadrata è \(16\), quindi il lato è \(\ell=\sqrt{16}=4\). Avendo il centro in \(O(0,0,0)\) e i lati paralleli agli assi, i vertici si trovano a distanza \(2\) da ciascun asse, uno in ciascun quadrante del piano \(z=0\). Disponendoli in ordine ciclico:
\[A(2,-2,0),\quad B(2,2,0),\quad C(-2,2,0),\quad D(-2,-2,0)\]
Piramide \(VABCD\) nel riferimento \(Oxyz\)
L'altezza della piramide è la quota di \(V(0,0,3)\), quindi \(h=3\):
\[V_{\text{piramide}}=\frac{1}{3}\cdot\text{Area}_{\text{base}}\cdot h=\frac{1}{3}\cdot16\cdot3=16\]Il piano \(ax+by+cz+d=0\) passa per \(V(0,0,3)\), \(A(2,-2,0)\), \(B(2,2,0)\):
Sottraendo la seconda dalla terza: \(4b=0\implies b=0\). Le restanti diventano:
\[\begin{cases} d=-3c \\ 2a+d=0 \end{cases} \implies 2a-3c=0 \implies a=\frac{3}{2}c\]Scegliendo \(c=2\) si ottiene \(a=3\), \(b=0\), \(d=-6\). Il piano è:
\[3x+2z-6=0\]Distanza dell'origine dal piano:
\[d(O,\pi)=\frac{|3(0)+0(0)+2(0)-6|}{\sqrt{3^2+0^2+2^2}}=\frac{6}{\sqrt{13}}=\frac{6\sqrt{13}}{13}\]Sia \(M(2,0,0)\) il punto medio di \(AB\): \(OM=2\) è l'apotema della base. Il triangolo \(VOM\), rettangolo in \(O\), ha cateti \(OV=3\) e \(OM=2\). La distanza dell'origine dal piano \(VAB\) coincide con l'altezza \(OH\) relativa all'ipotenusa \(VM\).
Sezione del triangolo \(VOM\) e altezza \(OH\)
Calcoliamo l'ipotenusa con Pitagora:
\[VM=\sqrt{OV^2+OM^2}=\sqrt{3^2+2^2}=\sqrt{13}\]Dalla formula dell'area del triangolo rettangolo (prodotto dei cateti diviso ipotenusa):
\[OH=\frac{OM\cdot OV}{VM}=\frac{2\cdot3}{\sqrt{13}}=\frac{6}{\sqrt{13}}=\frac{6\sqrt{13}}{13}\]Una sfera centrata in \(O\) e tangente a un piano ha raggio \(R\) pari alla distanza del centro dal piano. Quindi \(R=OH=\dfrac{6}{\sqrt{13}}\), da cui:
\[R^2=\left(\frac{6}{\sqrt{13}}\right)^2=\frac{36}{13}\]L'equazione di una sfera centrata nell'origine è \(x^2+y^2+z^2=R^2\), quindi:
\[x^2+y^2+z^2=\frac{36}{13}\]Si consideri la funzione \(f(x)\) definita in \([0,+\infty)\) così determinata:
\[f(x)=\begin{cases} x^2+ax+b & \text{se } 0\le x\le1 \\ \ln(x)+2 & \text{se } x>1 \end{cases}\]I due rami (un polinomio e un logaritmo traslato) sono continui e derivabili nei rispettivi intervalli aperti. L'unico punto critico è il raccordo \(x=1\).
Da cui:
\[1+a+b=2 \implies a+b=1\]Calcoliamo la derivata nei due rami aperti:
\[f'(x)=\begin{cases} 2x+a & \text{se } 0\le x<1 \\ \dfrac{1}{x} & \text{se } x>1 \end{cases}\]Imponendo l'uguaglianza delle derivate laterali in \(x=1\):
\[2(1)+a=\frac{1}{1} \implies 2+a=1 \implies a=-1\]Sostituendo \(a=-1\) in \(a+b=1\): \(b=2\). La funzione è quindi:
\[f(x)=\begin{cases} x^2-x+2 & \text{se } 0\le x\le1 \\ \ln(x)+2 & \text{se } x>1 \end{cases}\]Il teorema richiede continuità in \([0,e]\) e derivabilità in \((0,e)\): entrambe verificate, essendo il punto di raccordo \(x=1\) interno all'intervallo e regolare per i valori trovati.
La tesi garantisce un punto \(c\in(0,e)\) tale che:
\[f'(c)=\frac{f(e)-f(0)}{e-0}\]Valori agli estremi:
\[f(0)=0-0+2=2 \qquad f(e)=\ln(e)+2=3\]Rapporto incrementale:
\[\frac{f(e)-f(0)}{e-0}=\frac{3-2}{e}=\frac{1}{e}\]Primo ramo (\(0<c\le1\)):
\[2c-1=\frac{1}{e} \implies c=\frac{1}{2}+\frac{1}{2e}\]Numericamente \(c\approx0{,}5+0{,}184=0{,}684\), valore interno a \((0,1)\): accettabile.
Secondo ramo (\(1<c<e\)):
\[\frac{1}{c}=\frac{1}{e} \implies c=e\]Ma \(c=e\) è un estremo dell'intervallo, non un punto interno: non accettabile.
Sostituendo \(c=\dfrac{1}{2}+\dfrac{1}{2e}\) nel primo ramo \(f(c)=c^2-c+2\):
\[c^2=\frac{1}{4}+\frac{1}{2e}+\frac{1}{4e^2}\] \[c^2-c=\left(\frac{1}{4}+\frac{1}{2e}+\frac{1}{4e^2}\right)-\left(\frac{1}{2}+\frac{1}{2e}\right)=-\frac{1}{4}+\frac{1}{4e^2}\] \[f(c)=c^2-c+2=\frac{7}{4}+\frac{1}{4e^2}\]Un foglio rettangolare, di dimensioni \(a\) e \(b\), ha area pari a \(1\text{ m}^2\) e una forma tale che, tagliandolo a metà parallelamente al lato minore, si ottengono due rettangoli simili a quello di partenza. Quali sono le misure di \(a\) e \(b\)?
Il rettangolo \(ABCD\) tagliato a metà nei punti medi \(E\) ed \(F\)
Sia \(a\) il lato maggiore e \(b\) il lato minore del rettangolo iniziale, con \(a>b\). L'area è:
\[a\cdot b=1 \implies b=\frac{1}{a}\]Tagliando a metà parallelamente al lato \(b\), i due nuovi rettangoli hanno dimensioni \(b\) e \(\dfrac{a}{2}\). Per la similitudine, il rapporto tra lato maggiore e lato minore deve restare \(\dfrac{a}{b}\). Analizziamo i casi possibili.
Il lato maggiore del nuovo rettangolo è \(b\), il minore è \(\dfrac{a}{2}\). La similitudine impone:
\[\frac{a}{b}=\frac{b}{\frac{a}{2}} \implies \frac{a}{b}=\frac{2b}{a}\]Da cui, moltiplicando in croce:
\[a^2=2b^2 \implies a=b\sqrt{2}\]Combinando con \(b=\dfrac{1}{a}\):
\[a^2=2\left(\frac{1}{a}\right)^2 \implies a^4=2\]Estraendo la radice quarta (soluzione reale positiva):
\[a=\sqrt[4]{2}\text{ m}\]e quindi:
\[b=\frac{1}{a}=\frac{1}{\sqrt[4]{2}}\text{ m}\]Il lato maggiore sarebbe \(\dfrac{a}{2}\), il minore \(b\). La similitudine darebbe:
\[\frac{a}{b}=\frac{\frac{a}{2}}{b} \implies \frac{a}{2}=a\]Uguaglianza impossibile (\(1=2\)) per qualunque dimensione non nulla: caso da scartare.
Il taglio dividerebbe il rettangolo in due quadrati. Ma un quadrato è simile solo a un altro quadrato (rapporto tra i lati \(=1\)), mentre il rettangolo iniziale ha rapporto \(\dfrac{a}{b}=2\): caso da scartare.
Si consideri l'equazione:
\[e^x+x-4=0\]Poniamo \(f(x)=e^x+x-4\): l'equazione data equivale a \(f(x)=0\). \(f\) è continua e derivabile su tutto \(\mathbb{R}\), essendo somma di un esponenziale e di un polinomio.
Essendo \(f\) continua in \([1,2]\) e con segni opposti agli estremi, per il teorema degli zeri esiste almeno una soluzione \(c\in(1,2)\) con \(f(c)=0\).
Poiché \(e^x>0\) per ogni \(x\), risulta \(f'(x)>1>0\) su tutto \(\mathbb{R}\): \(f\) è strettamente crescente, quindi la soluzione è unica.
Equivalentemente, l'equazione \(e^x+x-4=0\) si può scrivere \(e^x=-x+4\), cioè come intersezione tra il grafico esponenziale \(a(x)=e^x\) (crescente) e la retta \(b(x)=-x+4\) (decrescente): due funzioni con monotonia opposta si intersecano in un solo punto, il punto \(A\) della figura.
Le curve \(a(x)=e^x\) e \(b(x)=-x+4\) si intersecano in un unico punto \(A\)
Partiamo dall'intervallo \([1,2]\). Applichiamo il metodo di bisezione:
| Passo | \(a\) | \(b\) | \(m\) | \(f(m)\) | Segno | Nuovo intervallo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 2 | 1,5 | \(1{,}982\) | \(+\) | \([1;1{,}5]\) |
| 2 | 1 | 1,5 | 1,25 | \(0{,}740\) | \(+\) | \([1;1{,}25]\) |
| 3 | 1 | 1,25 | 1,125 | \(0{,}205\) | \(+\) | \([1;1{,}125]\) |
Dopo tre passi, l'intervallo si è ristretto a \([1;1{,}125]\), con \(f(1{,}125)\approx0{,}205>0\). Passiamo al metodo delle tangenti (Newton) per accelerare la convergenza.
La concavità è sempre verso l'alto. Conviene partire dall'estremo in cui \(f\) ha lo stesso segno di \(f''\), cioè \(x_0=1{,}125\) (dove \(f(x_0)>0\)).
Costruzione grafica del metodo delle tangenti: la tangente in \(B\) interseca l'asse \(x\) in \(E\), individuando il nuovo punto \(F\) sulla curva
Applichiamo \(x_{n+1}=x_n-\dfrac{f(x_n)}{f'(x_n)}\):
| Iterazione | \(x_n\) | \(f(x_n)\) | \(f'(x_n)\) | \(x_{n+1}\) |
|---|---|---|---|---|
| 0 | 1,125 | \(0{,}2052\) | \(4{,}0802\) | \(1{,}125-\frac{0{,}2052}{4{,}0802}\approx1{,}0747\) |
| 1 | 1,0747 | \(\approx0{,}0038\) | \(\approx3{,}9291\) | \(1{,}0747-\frac{0{,}0038}{3{,}9291}\approx1{,}0737\) |
Il valore si è già stabilizzato alla terza cifra decimale.
Si consideri la funzione \(f(t)=(1-t)e^t\) definita per ogni \(t\in\mathbb{R}\). Sia \(F(x)\) la funzione integrale di \(f(t)\) definita da:
\[F(x)=\int_0^x(1-t)e^t\,dt\]L'integranda \(f(t)=(1-t)e^t\) è continua su tutto \(\mathbb{R}\), essendo prodotto di un polinomio e di un esponenziale, entrambi continui. Per il Teorema Fondamentale del Calcolo Integrale (Torricelli–Barrow), il dominio di \(F(x)\) è:
\[\text{Dominio: }(-\infty,+\infty)\]Sempre per il Teorema Fondamentale, \(F\) è derivabile e:
\[F'(x)=f(x)=(1-x)e^x\]Studiamo il segno di \(F'(x)\ge0\):
\[(1-x)e^x\ge0\]Poiché \(e^x>0\) sempre, il segno dipende dal fattore lineare:
\[1-x\ge0 \implies x\le1\]L'ordinata del massimo è \(F(1)=\displaystyle\int_0^1(1-t)e^t\,dt\).
Integriamo per parti, ponendo:
\[u=1-t \implies u'=-1, \qquad v'=e^t \implies v=e^t\]Applicando la formula \(\int u\,v'\,dt=uv-\int u'v\,dt\):
\[\int(1-t)e^t\,dt=(1-t)e^t-\int(-1)e^t\,dt=(1-t)e^t+e^t+c\]Raccogliendo \(e^t\):
\[\int(1-t)e^t\,dt=(2-t)e^t+c\]Applicando Newton-Leibniz tra \(0\) e \(x\):
\[F(x)=\Big[(2-t)e^t\Big]_0^x=(2-x)e^x-(2-0)e^0=(2-x)e^x-2\] \[F(x)=(2-x)e^x-2\]Per verificare la coerenza del risultato, deriviamo l'espressione analitica di \(F(x)\) appena calcolata, verificando che la sua derivata si annulli nel punto di estremo trovato al Punto 1 e che coincida con l'integranda iniziale:
\[F'(x) = \frac{d}{dx}\left[(2-x)e^x - 2\right] = (-1)e^x + (2-x)e^x =\] \[=(-1 + 2 - x)e^x = (1-x)e^x\]La derivata coincide perfettamente con la funzione integranda \(f(x)\). Studiando nuovamente il segno di \(F'(x) \ge 0\):
\[(1-x)e^x \ge 0 \implies 1-x \ge 0 \implies x \le 1\]Questo conferma in modo indipendente che \(x = 1\) è l'unico punto di massimo relativo e assoluto per la funzione. Sostituiamo infine \(x = 1\) nell'espressione di \(F(x)\), ne ricaviamo l'ordinata esatta:
\[F(1)=(2-1)e^1-2=e-2\]Le coordinate del massimo sono \(M(1,\,e-2)\). Il risultato è pienamente coerente: \(e-2\approx0{,}718>0\), valore atteso per una funzione che parte da \(F(0)=0\) con andamento inizialmente crescente.
Si consideri il seguente limite al variare del parametro reale \(k\):
\[\lim_{x\to0}\frac{\cos(x)-1+kx^2}{x^4}\]Si discuta il valore del limite al variare di \(k\in\mathbb{R}\), specificando in quale caso il limite fornisce un valore finito e non nullo.
Sostituendo \(x=0\):
\[\frac{\cos(0)-1+k(0)^2}{0^4}=\frac{1-1+0}{0}=\left[\frac{0}{0}\right]\]Forma indeterminata \(\left[\frac{0}{0}\right]\). Prima di applicare De L'Hôpital, verifichiamo le condizioni in un intorno \(I\) di \(x_0=0\):
Deriviamo numeratore e denominatore:
\[f'(x)=-\sin(x)+2kx \qquad g'(x)=4x^3\]Il limite diventa:
\[\lim_{x\to0}\frac{-\sin(x)+2kx}{4x^3}\]Sostituendo \(x=0\) si ripresenta \(\left[\frac{0}{0}\right]\). Le condizioni di De L'Hôpital restano valide (le funzioni sono derivabili in un intorno di \(0\) e \(g''(x)=12x^2\neq0\) per \(x\neq0\)). Deriviamo una seconda volta:
\[f''(x)=-\cos(x)+2k \qquad g''(x)=12x^2\]Il limite si riduce a:
\[\lim_{x\to0}\frac{-\cos(x)+2k}{12x^2}\]Per \(x\to0\), il numeratore \(-\cos(x)+2k\) tende a \(-1+2k\). La discussione verte sull'annullarsi o meno di questo valore.
Il numeratore tende a un valore finito e non nullo, mentre il denominatore \(12x^2\to0^+\) (potenza pari, sempre positiva). Il limite diverge:
Nota: il limite del rapporto delle derivate esiste (vale \(\pm\infty\)), quindi per De L'Hôpital esiste anche il limite originario, con lo stesso valore.
Il limite si presenta ancora \(\left[\frac{0}{0}\right]\):
\[\lim_{x\to0}\frac{-\cos(x)+1}{12x^2}=\lim_{x\to0}\frac{1-\cos(x)}{12x^2}\]Usiamo il limite notevole \(\displaystyle\lim_{x\to0}\frac{1-\cos(x)}{x^2}=\frac{1}{2}\):
\[\lim_{x\to0}\frac{1}{12}\cdot\left[\frac{1-\cos(x)}{x^2}\right]=\frac{1}{12}\cdot\frac{1}{2}=\frac{1}{24}\]Valore reale determinato: la tesi del teorema è soddisfatta e il limite iniziale converge a \(\dfrac{1}{24}\).