In una piattaforma di streaming musicale, gli abbonati possono scegliere tra tre tipi di profilo: Studente, Classico e Famiglia. Il 25% degli utenti possiede un profilo Studente e il 15% un profilo Famiglia. Ciascun abbonato può inoltre attivare l'opzione Ascolto offline. È noto che il 45% degli utenti Studente e il 30% degli utenti Classico ha attivato tale opzione, mentre il 12% del totale complessivo degli abbonati della piattaforma ha un profilo Famiglia e ascolta la musica offline.
Scelto a caso il profilo di un abbonato:
Definiamo gli eventi descritti dal testo:
Dai dati del problema ricaviamo le probabilità dei tre profili, ricordando che la somma delle probabilità degli eventi incompatibili e complementari che costituiscono una partizione dello spazio campionario deve essere pari a \(1\):
\[P(E) = 0.25\] \[P(F) = 0.15\] \[P(C) = 1 - (0.25 + 0.15) = 0.60\]Le probabilità condizionate fornite sono:
\[P(H|E) = 0.45 \quad \text{e} \quad P(H|C) = 0.30\]Inoltre, occorre prestare particolare attenzione alla formulazione linguistica del testo per evitare di confondere la probabilità dell'intersezione con una probabilità condizionata:
Per il teorema della probabilità totale, la probabilità che un abbonato generico utilizzi l'ascolto offline si esprime come:
\[P(H) = P(E \cap H) + P(C \cap H) + P(F \cap H)\]Calcoliamo le singole probabilità delle intersezioni mancanti mediante la regola del prodotto:
\[P(E \cap H) = P(E) \cdot P(H|E) = 0.25 \cdot 0.45 = 0.1125\] \[P(C \cap H) = P(C) \cdot P(H|C) = 0.60 \cdot 0.30 = 0.1800\]Sostituendo i valori numerici all'interno della relazione precedente si ottiene:
\[P(H) = 0.1125 + 0.1800 + 0.1200 = 0.4125\]Si richiede la probabilità che l'abbonato sia uno Studente sotto la condizione che utilizzi l'ascolto offline. Applicando il teorema di Bayes si ha:
\[P(E|H) = \frac{P(E \cap H)}{P(H)} = \frac{0.1125}{0.4125} = \frac{1125}{4125}\]Semplificando la frazione si ricava il valore esatto:
\[P(E|H) = \frac{3}{11} \approx 0.273\]
Risultato finale:
1) La probabilità che un abbonato della piattaforma scelto a caso utilizzi l'opzione "Ascolto offline" è pari al 41,25% \(\left(P(H) = 0.4125\right)\).
2) Sapendo che l'abbonato scelto utilizza l'ascolto offline, la probabilità condizionata che si tratti di un utente con profilo Studente è di circa il 27,3% \(\left(P(E|H) = \frac{3}{11} \approx 0.273\right)\).
In un bacino idrico, l'evoluzione di una popolazione di pesci viene monitorata ad intervalli annuali. Indicando con \(X_n\) il numero di esemplari all'anno \(n\)-esimo, il modello di crescita biologica integrato con un piano di pesca costante è descritto dalla seguente relazione ricorsiva:
\[X_{n+1} = 1{,}1 X_n - 50\]con una popolazione iniziale pari a \(X_0 = 600\).
Mettiamoci nei panni di uno studente ed esploriamo l'andamento della popolazione calcolando esplicitamente i valori dei primi anni tramite la legge ricorsiva assegnata:
Analizzando la struttura di questi risultati \((600, 610, 621, 633{,}1, \dots)\), possiamo scomporli per evidenziare una regolarità numerica legata alle potenze della ragione \(1{,}1\):
Formuliamo quindi la congettura che il termine generale sia:
\[X_n = 500 + 100 \cdot (1{,}1)^n\]Per dimostrare questa congettura, applichiamo il Principio di Induzione (per un quadro teorico completo sul funzionamento di questo strumento, puoi consultare l'approfondimento su Matefilia):
Il passo induttivo è dimostrato. La formula del termine generale è valida per ogni \(n \in \mathbb{N}\).
In alternativa, per via puramente algebrica, possiamo ricondurre la relazione non omogenea a una progressione geometrica pura tramite una traslazione. Cerchiamo il punto fisso (valore di equilibrio costante) del sistema ponendo \(X_{n+1} = X_n = \alpha\):
\[\alpha = 1{,}1\alpha - 50 \implies -0{,}1\alpha = -50 \implies \alpha = 500\]Introduciamo la successione ausiliaria dello scarto dall'equilibrio \(Y_n = X_n - 500\). Sostituendo la relazione ricorsiva nel termine successivo si ottiene:
\[Y_{n+1} = X_{n+1} - 500 = (1{,}1X_n - 50) - 500 = 1{,}1X_n - 550 = 1{,}1(X_n - 500) = 1{,}1Y_n\]La successione \(Y_n\) è una progressione geometrica di ragione \(q = 1{,}1\) e termine iniziale \(Y_0 = X_0 - 500 = 600 - 500 = 100\). Il suo termine generale è \(Y_n = 100 \cdot (1{,}1)^n\). Effettuando la contro-traslazione si torna alla popolazione reale: \(X_n = Y_n + 500 = 500 + 100 \cdot (1{,}1)^n\).
Analizziamo il comportamento nel lungo periodo calcolando il limite per \(n \to +\infty\) della popolazione per \(X_0 = 600\):
\[\lim_{n \to +\infty} X_n = \lim_{n \to +\infty} \left[ 500 + 100 \cdot (1{,}1)^n \right] = +\infty\]Essendo la ragione \(q = 1{,}1 > 1\), la componente geometrica cresce esponenzialmente. Nel caso di una popolazione iniziale superiore al valore di equilibrio \(500\), la crescita biologica prevale sull'effetto del prelievo costante dovuto alla pesca.
Per individuare la soglia critica di sopravvivenza al variare delle condizioni di partenza, estendiamo la formula del termine generale in funzione di un parametro iniziale generico \(X_0\):
\[X_n = 500 + (X_0 - 500) \cdot (1{,}1)^n\]Da questa espressione emerge chiaramente il ruolo del punto di equilibrio \(500\) come spartiacque dinamico:
Risultato finale:
1) L'espressione analitica del termine generale per \(X_0 = 600\) è \(X_n = 500 + 100 \cdot (1{,}1)^n\).
2) Per \(n \to +\infty\) la popolazione tende a \(+\infty\). La soglia critica della popolazione iniziale al di sotto della quale la specie è destinata all'estinzione è pari a \(500\) esemplari.
Nel sistema di riferimento cartesiano ortogonale dello spazio \(Oxyz\), si consideri una piramide retta \(VABCD\) a base quadrata. La base \(ABCD\) giace sul piano \(z = 0\), ha il centro nell'origine \(O\) degli assi e i lati paralleli agli assi coordinati \(x\) e \(y\). Sono noti il vertice della piramide \(V(0, 0, 3)\) e l'area della base quadrata, pari a \(16\).
Poiché l'area della base quadrata è pari a \(16\), la lunghezza di ciascun lato del quadrato è \(\ell = \sqrt{16} = 4\).
Il quadrato ha il centro nell'origine \(O(0,0,0)\) e i lati paralleli agli assi coordinati; di conseguenza, i suoi vertici si trovano simmetrici rispetto agli assi nei quattro quadranti del piano \(z = 0\), a una distanza di \(2\) unità da ciascun asse.
Disponendo i vertici in ordine ciclico (antiorario), otteniamo le seguenti coordinate:
\[A(2, -2, 0), \quad B(2, 2, 0), \quad C(-2, 2, 0), \quad D(-2, -2, 0)\]
L'altezza \(h\) della piramide retta corrisponde alla quota del vertice \(V(0,0,3)\), dunque \(h = 3\). Il volume \(V\) si calcola con la classica formula geometrica:
\[V = \frac{1}{3} \cdot \text{Area}_{\text{base}} \cdot h = \frac{1}{3} \cdot 16 \cdot 3 = 16\]Il piano della faccia \(VAB\) passa per i tre punti non allineati \(V(0,0,3)\), \(A(2,-2,0)\) e \(B(2,2,0)\). L'equazione cartesiana generale di un piano nello spazio è:
\[ax + by + cz + d = 0\]Imponiamo il passaggio per i tre punti noti in modo da determinare i coefficienti impostando un sistema di equazioni:
Risolviamo il sistema per riduzione o sostituzione. Sottraendo membro a membro la seconda equazione dalla terza, otteniamo immediatamente:
\[(2a + 2b + d) - (2a - 2b + d) = 0 \implies 4b = 0 \implies b = 0\]Sostituendo \(b = 0\), le equazioni rimanenti si riducono a:
\[\begin{cases} d = -3c \\ 2a + d = 0 \end{cases} \implies 2a - 3c = 0 \implies a = \frac{3}{2}c\]Esprimiamo ora tutti i coefficienti in funzione del parametro \(c\): avremo \(a = \frac{3}{2}c\), \(b = 0\) e \(d = -3c\). Scegliendo arbitrariamente \(c = 2\) (valore ideale per eliminare la frazione e ottenere coefficienti interi minimi), ricaviamo:
\[a = 3, \quad b = 0, \quad c = 2, \quad d = -6\]L'equazione del piano cercato è quindi:
\[3x + 2z - 6 = 0\]Per trovare la distanza dell'origine \(O(0,0,0)\) dal piano appliciamo la formula standard della distanza punto-piano:
\[d(O, \pi) = \frac{|3(0) + 0(0) + 2(0) - 6|}{\sqrt{3^2 + 0^2 + 2^2}} = \frac{6}{\sqrt{13}} = \frac{6\sqrt{13}}{13}\]Possiamo giungere allo stesso risultato sfruttando le proprietà simmetriche della figura senza ricorrere alle equazioni cartesiane. Consideriamo il punto medio del segmento \(AB\), che è \(M(2, 0, 0)\). Il segmento \(OM\) rappresenta l'apotema della base e misura esattamente \(2\).
Il triangolo \(VOM\) formato dall'origine, dal centro del lato e dal vertice della piramide è un triangolo rettangolo in \(O\), dove i cateti sono l'altezza della piramide \(OV = 3\) e l'apotema di base \(OM = 2\). La distanza dell'origine dal piano della faccia laterale coincide esattamente con l'altezza \(OH\) del triangolo rettangolo \(VOM\) relativa all'ipotenusa \(VM\) (apotema della piramide).
Calcoliamo l'ipotenusa \(VM\) con il Teorema di Pitagora:
\[VM = \sqrt{OV^2 + OM^2} = \sqrt{3^2 + 2^2} = \sqrt{13}\]Sfruttando la formula dell'area del triangolo rettangolo (prodotto dei cateti diviso ipotenusa), ricaviamo immediatamente l'altezza \(OH\):
\[OH = \frac{OM \cdot OV}{VM} = \frac{2 \cdot 3}{\sqrt{13}} = \frac{6}{\sqrt{13}} = \frac{6\sqrt{13}}{13}\]Una sfera con centro nell'origine \(O(0,0,0)\) e tangente a un piano ha come raggio \(R\) esattamente la distanza del centro dal piano stesso. Nel punto precedente abbiamo ricavato che la distanza dell'origine dalla faccia \(VAB\) è pari alla lunghezza del segmento \(OH\).
Di conseguenza, il raggio della sfera è \(R = OH = \frac{6}{\sqrt{13}}\). Elevando al quadrato per ricavare il termine della formula canonica otteniamo:
\[R^2 = \left(\frac{6}{\sqrt{13}}\right)^2 = \frac{36}{13}\]L'equazione cartesiana di una sfera centrata nell'origine è definita dalla relazione \(x^2 + y^2 + z^2 = R^2\). Sostituendo il valore del raggio al quadrato, si ricava direttamente l'equazione cercata:
\[x^2 + y^2 + z^2 = \frac{36}{13}\]
Risultato finale:
1) I vertici della base sono \(A(2, -2, 0)\), \(B(2, 2, 0)\), \(C(-2, 2, 0)\), \(D(-2, -2, 0)\) e il volume della piramide è \(16\).
2) L'equazione del piano della faccia \(VAB\) è \(3x + 2z - 6 = 0\) e la sua distanza dall'origine è \(\frac{6\sqrt{13}}{13}\).
3) L'equazione della sfera centrata in \(O\) e tangente alla faccia \(VAB\) è \(x^2 + y^2 + z^2 = \frac{36}{13}\).
Si consideri la funzione \(f(x)\) definita in \([0, +\infty)\) così determinata:
\[f(x) = \begin{cases} x^2 + ax + b & \text{se } 0 \le x \le 1 \\ \ln(x) + 2 & \text{se } x > 1 \end{cases}\]I singoli rami della funzione (un polinomio di secondo grado e una funzione logaritmica traslata) sono continui e derivabili nei rispettivi intervalli di definizione. L'unico punto critico in cui verificare la regolarità della funzione è il punto di raccordo \(x = 1\).
Affinché la funzione sia continua in \(x = 1\), il limite sinistro, il limite destro e il valore della funzione in quel punto devono coincidere:
\[\lim_{x \to 1^-} f(x) = \lim_{x \to 1^+} f(x) = f(1)\]Uguagliando i due risultati otteniamo la prima equazione:
\[1 + a + b = 2 \implies a + b = 1\]Una volta garantita la continuità, calcoliamo la derivata prima nei due rami aperti:
\[f'(x) = \begin{cases} 2x + a & \text{se } 0 \le x < 1 \\ \frac{1}{x} & \text{se } x > 1 \end{cases}\]Affinché la funzione sia derivabile in \(x = 1\), la derivata sinistra e la derivata destra devono essere uguali (assenza di punti angolosi):
\[\lim_{x \to 1^-} f'(x) = \lim_{x \to 1^+} f'(x) \implies 2(1) + a = \frac{1}{1} \implies 2 + a = 1 \implies a = -1\]Sostituendo \(a = -1\) nella relazione della continuità (\(a + b = 1\)), ricaviamo:
\[-1 + b = 1 \implies b = 2\]La funzione cercata è quindi:
\[f(x) = \begin{cases} x^2 - x + 2 & \text{se } 0 \le x \le 1 \\ \ln(x) + 2 & \text{se } x > 1 \end{cases}\]Il Teorema di Lagrange (o del valor medio) richiede due ipotesi fondamentali nell'intervallo chiuso \([0, e]\):
Entrambe le condizioni sono verificate grazie ai valori dei parametri calcolati nel Punto 1, poiché il punto di raccordo \(x=1\) appartiene all'intervallo considerato.
La tesi del teorema afferma che esiste almeno un punto \(c \in (0, e)\) tale che la derivata in quel punto sia uguale al rapporto incrementale della funzione agli estremi dell'intervallo:
\[f'(c) = \frac{f(e) - f(0)}{e - 0}\]Calcoliamo i valori della funzione agli estremi:
Il rapporto incrementale (che rappresenta geometricamente il coefficiente angolare della retta passante per i punti estremi del grafico) è:
\[\frac{f(e) - f(0)}{e - 0} = \frac{3 - 2}{e} = \frac{1}{e}\]Cerchiamo ora il punto \(c\) uguagliando l'espressione della derivata a \(\frac{1}{e}\), analizzando i due rami separatamente:
Risultato finale:
1) I valori dei parametri sono \(a = -1\) e \(b = 2\).
2) Le ipotesi di Lagrange sono verificate. L'unico punto interno che soddisfa il teorema è \(c = \frac{1}{2} + \frac{1}{2e}\). Le sue coordinate cartesiane precise sono \(\left(\frac{1}{2} + \frac{1}{2e}, \, \frac{7}{4} + \frac{1}{4e^2}\right)\).
Un foglio rettangolare, di dimensioni \(a\) e \(b\), ha area pari a \(1\text{ m}^2\) e una forma tale che, tagliandolo a metà parallelamente al lato minore, si ottengono due rettangoli simili a quello di partenza. Quali sono le misure di \(a\) e \(b\)?
Sia \(a\) la misura del lato maggiore e \(b\) la misura del lato minore del rettangolo iniziale \(ABCD\), con \(a > b\). Sappiamo che l'area del foglio è:
\[a \cdot b = 1 \implies b = \frac{1}{a}\]Tagliando il foglio a metà parallelamente al lato minore \(b\) (condotta attraverso i punti medi \(E\) ed \(F\)), si ottengono due rettangoli più piccoli aventi dimensioni \(b\) e \(\frac{a}{2}\). Affinché vi sia similitudine, il rapporto tra il lato maggiore e il lato minore del nuovo rettangolo deve essere identico a quello del rettangolo di partenza \(\left(\frac{a}{b}\right)\). Analizziamo le relazioni possibili tra le nuove dimensioni:
Se \(\frac{a}{2} < b\), nel nuovo rettangolo il lato maggiore è \(b\) e il lato minore è \(\frac{a}{2}\). Impostando la proporzione di similitudine tra i lati corrispondenti (\(\frac{\text{lato maggiore}}{\text{lato minore}}\)), otteniamo:
\[\frac{a}{b} = \frac{b}{\frac{a}{2}} \implies \frac{a}{b} = \frac{2b}{a}\]Moltiplicando incrociato si ricava:
\[a^2 = 2b^2 \implies a = b\sqrt{2}\]Mettiamo a sistema questa relazione con la condizione sull'area (\(a \cdot b = 1 \implies b = \frac{1}{a}\)):
\[a^2 = 2\left(\frac{1}{a}\right)^2 \implies a^2 = \frac{2}{a^2} \implies a^4 = 2\]Estraendo la radice quarta (considerando solo la soluzione reale positiva trattandosi di una lunghezza):
\[a = \sqrt[4]{2}\text{ m}\]Di conseguenza, ricaviamo la dimensione del lato minore \(b\):
\[b = \frac{1}{a} = \frac{1}{\sqrt[4]{2}}\text{ m}\]Se \(\frac{a}{2} > b\), nel nuovo rettangolo il lato maggiore sarebbe \(\frac{a}{2}\) e il lato minore sarebbe \(b\). La proporzione di similitudine diventerebbe:
\[\frac{a}{b} = \frac{\frac{a}{2}}{b} \implies \frac{a}{b} = \frac{a}{2b} \implies \frac{a}{2} = a\]Tale uguaglianza è palesemente impossibile (\(1 = 2\)) per qualunque dimensione non nulla, determinando un assurdo matematico.
Se fosse \(\frac{a}{2} = b\), il taglio dividerebbe il rettangolo di partenza in due quadrati perfetti. Tuttavia, un quadrato può essere simile soltanto a un altro quadrato (avendo il rapporto tra i lati pari a \(1\)), mentre il rettangolo iniziale ha per ipotesi \(a = 2b\), ovvero un rapporto tra i lati pari a \(2\). Anche questo caso non è accettabile.
Risultato finale:
Le misure dei lati del foglio rettangolare sono:
\(a = \sqrt[4]{2}\text{ m} \approx 1{,}19\text{ m}\)
\(b = \frac{1}{\sqrt[4]{2}}\text{ m} = \frac{\sqrt[4]{8}}{2}\text{ m} \approx 0{,}84\text{ m}\)
Si consideri l'equazione:
\[e^x + x - 4 = 0\]Poniamo \(f(x) = e^x + x - 4\): l'equazione data equivale a \(f(x) = 0\). La funzione \(f\) è continua e derivabile su tutto \(\mathbb{R}\), essendo somma di una funzione esponenziale e di un polinomio.
Calcoliamo il valore di \(f\) agli estremi dell'intervallo \([1, 2]\):
\[f(1) = e + 1 - 4 \approx -0{,}28 < 0 \qquad f(2) = e^2 + 2 - 4 \approx 5{,}39 > 0\]Poiché \(f\) è continua in \([1,2]\) e assume segni opposti agli estremi, per il teorema degli zeri esiste almeno una soluzione \(c \in (1,2)\) tale che \(f(c) = 0\).
Calcoliamo la derivata prima:
\[f'(x) = e^x + 1\]Poiché \(e^x > 0\) per ogni \(x \in \mathbb{R}\), risulta \(f'(x) > 1 > 0\) su tutto il dominio: la funzione \(f\) è quindi strettamente crescente su \(\mathbb{R}\), e pertanto la soluzione individuata è unica.
Equivalentemente, l'equazione \(e^x + x - 4 = 0\) può essere riscritta come \(e^x = -x + 4\), ossia come intersezione tra il grafico della funzione esponenziale \(a(x) = e^x\) (strettamente crescente) e quello della retta \(b(x) = -x+4\) (strettamente decrescente): due funzioni con monotonia opposta possono intersecarsi in un solo punto, il punto \(A\) evidenziato in figura.
Partiamo dall'intervallo \([1,2]\), in cui sono verificate le condizioni del teorema degli zeri. Applichiamo il metodo di bisezione dimezzando l'intervallo ad ogni passo:
| Passo | \(a\) | \(b\) | \(m\) | \(f(m)\) | Segno | Nuovo intervallo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | 2 | 1,5 | \(1{,}982\) | \(+\) | \([1; 1{,}5]\) |
| 2 | 1 | 1,5 | 1,25 | \(0{,}740\) | \(+\) | \([1; 1{,}25]\) |
| 3 | 1 | 1,25 | 1,125 | \(0{,}205\) | \(+\) | \([1; 1{,}125]\) |
Dopo tre passi di bisezione, l'intervallo si è ristretto a \([1;\,1{,}125]\), con \(f(1{,}125) \approx 0{,}205 > 0\). Per accelerare la convergenza, applichiamo ora il metodo delle tangenti (Newton).
Condizioni di applicabilità: calcoliamo la derivata seconda:
\[f''(x) = e^x > 0 \quad \forall x \in \mathbb{R}\]La concavità è quindi sempre rivolta verso l'alto. Essendo \(f''(x) > 0\), conviene scegliere come punto di partenza l'estremo in cui \(f\) ha lo stesso segno di \(f''\), ovvero \(x_0 = 1{,}125\) (dove \(f(x_0) > 0\)).
Applichiamo la relazione iterativa \(x_{n+1} = x_n - \dfrac{f(x_n)}{f'(x_n)}\):
| Iterazione | \(x_n\) | \(f(x_n)\) | \(f'(x_n)\) | \(x_{n+1}\) |
|---|---|---|---|---|
| 0 | 1,125 | \(0{,}2052\) | \(4{,}0802\) | \(1{,}125 - \frac{0{,}2052}{4{,}0802} \approx 1{,}0747\) |
| 1 | 1,0747 | \(\approx 0{,}0038\) | \(\approx 3{,}9291\) | \(1{,}0747 - \frac{0{,}0038}{3{,}9291} \approx 1{,}0737\) |
Il valore si è già stabilizzato alla terza cifra decimale. Approssimando a meno di un centesimo:
Risultato finale:
1) L'equazione \(e^x+x-4=0\) ammette un'unica soluzione reale \(c \in (1,2)\), per il teorema degli zeri e per la stretta monotonia di \(f(x)=e^x+x-4\) (essendo \(f'(x)=e^x+1>0\) su tutto \(\mathbb{R}\)).
2) Il valore approssimato della soluzione, a meno di un centesimo, è \(c \approx 1{,}07\).
Si consideri la funzione \(f(t) = (1-t)e^t\) definita per ogni \(t \in \mathbb{R}\). Sia \(F(x)\) la funzione integrale di \(f(t)\) definita da:
\[F(x) = \int_0^x (1-t)e^t \, dt\]L'integranda \(f(t) = (1-t)e^t\) è una funzione continua su tutto l'asse reale \(\mathbb{R}\), in quanto prodotto di un polinomio e di un'esponenziale, entrambi continui.
Per il Teorema Fondamentale del Calcolo Integrale (Torricelli-Barrow), l'esistenza e la regolarità della funzione integrale sono garantite su tutto l'intervallo di continuità dell'integranda. Di conseguenza, il dominio di \(F(x)\) è l'intero insieme dei numeri reali:
Sempre per il Teorema Fondamentale del Calcolo, la funzione integrale \(F(x)\) è derivabile in tutto il suo dominio e la sua derivata prima coincide esattamente con la funzione integranda valutata nell'estremo superiore di integrazione \(x\):
\[F'(x) = f(x) = (1-x)e^x\]Studiamo il segno della derivata prima ponendo \(F'(x) \ge 0\):
\[(1-x)e^x \ge 0\]Poiché il fattore esponenziale \(e^x\) è strettamente positivo per qualsiasi valore reale di \(x\), il segno dipende esclusivamente dal termine lineare:
\[1-x \ge 0 \implies x \le 1\]Da questo studio ricaviamo il comportamento di \(F(x)\):
L'ordinata del punto di massimo corrisponde a \(F(1) = \int_0^1 (1-t)e^t \, dt\).
Per ricavare l'espressione analitica di \(F(x)\), calcoliamo l'integrale indefinito associato ricorrendo al metodo di integrazione per parti, data la presenza del prodotto tra un polinomio e un'esponenziale \(\left(\int u \cdot v' \, dt = u \cdot v - \int u' \cdot v \, dt\right)\):
Applicando la formula:
\[\int (1-t)e^t \, dt = (1-t)e^t - \int (-1)e^t \, dt = (1-t)e^t + e^t + c\]Raccogliendo il termine \(e^t\), otteniamo la famiglia delle primitive:
\[\int (1-t)e^t \, dt = e^t(1-t+1) + c = (2-t)e^t + c\]Sfruttando la primitiva individuata, applichiamo la formula di Newton-Leibniz tra gli estremi di integrazione \(0\) e \(x\):
\[F(x) = \left[ (2-t)e^t \right]_0^x = (2-x)e^x - (2-0)e^0 = (2-x)e^x - 2\]L'espressione analitica della funzione integrale è quindi:
\[F(x) = (2-x)e^x - 2\]Per verificare la coerenza del risultato, deriviamo l'espressione analitica di \(F(x)\) appena calcolata, verificando che la sua derivata si annulli nel punto di estremo trovato al Punto 1 e che coincida con l'integranda iniziale:
\[F'(x) = \frac{d}{dx}\left[(2-x)e^x - 2\right] = (-1)e^x + (2-x)e^x = (-1 + 2 - x)e^x = (1-x)e^x\]La derivata coincide perfettamente con la funzione integranda \(f(x)\). Studiando nuovamente il segno di \(F'(x) \ge 0\):
\[(1-x)e^x \ge 0 \implies 1-x \ge 0 \implies x \le 1\]Questo conferma in modo indipendente che \(x = 1\) è l'unico punto di massimo relativo e assoluto per la funzione. Sostituendo infine \(x = 1\) nell'espressione di \(F(x)\), ne ricaviamo l'ordinata esatta:
\[F(1) = (2-1)e^1 - 2 = e - 2\]Le coordinate cartesiane del punto di massimo sono quindi \(M(1, e-2)\), in perfetto e rigoroso accordo con le deduzioni geometriche e teoriche del Punto 1.
Risultato finale:
1) Il dominio di \(F(x)\) è \(\mathbb{R}\). La funzione cresce in \((-\infty, 1)\), decresce in \((1, +\infty)\) e ammette un punto di massimo assoluto in \(x = 1\).
2) L'espressione analitica della funzione integrale è \(F(x) = (2-x)e^x - 2\) e il punto di massimo ha coordinate cartesiane \(M(1, e-2)\).
Si consideri il seguente limite al variare del parametro reale \(k\):
\[\lim_{x \to 0} \frac{\cos(x) - 1 + kx^2}{x^4}\]Si discuta il valore del limite al variare di \(k \in \mathbb{R}\), specificando in quale caso il limite fornisce un valore finito e non nullo.
Sostituendo direttamente \(x = 0\) all'interno del limite, otteniamo:
\[\frac{\cos(0) - 1 + k(0)^2}{0^4} = \frac{1 - 1 + 0}{0} = \left[\frac{0}{0}\right]\]Ci troviamo di fronte a una forma indeterminata del tipo \(\left[\frac{0}{0}\right]\). Prima di procedere con il Teorema di de L'Hôpital, verifichiamo preliminarmente le sue rigide condizioni di applicabilità nell'intorno \(I\) di \(x_0 = 0\):
Essendo soddisfatti i requisiti di validità, deriviamo separatamente il numeratore e il denominatore rispetto alla variabile \(x\):
\[f'(x) = -\sin(x) + 2kx \qquad \text{e} \qquad g'(x) = 4x^3\]Il limite si trasformerà quindi nel rapporto delle derivate prime:
\[\lim_{x \to 0} \frac{-\sin(x) + 2kx}{4x^3}\]Sostituendo nuovamente \(x = 0\), constatiamo il ripresentarsi di una forma indeterminata \(\left[\frac{0}{0}\right]\).
Le condizioni di de L'Hôpital sono ancora valide per questo nuovo rapporto (le funzioni sono nuovamente derivabili in un intorno di \(0\) e la nuova derivata del denominatore, \(12x^2\), non si annulla per \(x \neq 0\)). Procediamo quindi a derivare una seconda volta:
Ci riduciamo così a studiare il seguente limite:
\[\lim_{x \to 0} \frac{-\cos(x) + 2k}{12x^2}\]Analizziamo il comportamento del numeratore per \(x \to 0\): il termine \(-\cos(x) + 2k\) tende al valore numerico ben definito \(-1 + 2k\). La discussione si sposta sull'annullamento o meno di questa quantità.
Risultato finale della discussione:
- Se \(k > \frac{1}{2}\), il limite vale \(+\infty\);
- Se \(k < \frac{1}{2}\), il limite vale \(-\infty\);
- Se \(k = \frac{1}{2}\), il limite fornisce il valore finito e non nullo pari a \(\frac{1}{24}\).