Data la funzione \(f(x) = x\ln x - x - 1\):
a) Dimostra che la funzione non è invertibile in tutto il suo dominio.
b) Verificato che la funzione è invertibile nell'intervallo \((a, +\infty)\), detta \(g(x)\) la funzione inversa di \(f(x)\), scrivi l'equazione della tangente al grafico di \(g(x)\) nel punto di ascissa \(x = -2\).
Dominio di \(f(x)\): la funzione contiene \(\ln x\), quindi il dominio è \(x > 0\), cioè \(D = (0, +\infty)\).
Derivata prima: applichiamo la regola del prodotto al termine \(x \ln x\):
\[f'(x) = \ln x + x \cdot \frac{1}{x} - 1 = \ln x + 1 - 1 = \ln x\]Studio del segno di \(f'(x) = \ln x\):
Poiché la funzione prima decresce e poi cresce, non è monotona su tutto il dominio: esistono valori dell'asse \(y\) assunti due volte (una per \(x \in (0,1)\) e una per \(x > 1\)). Una funzione non iniettiva non è invertibile.
Legenda: Grafico di \(f(x) = x\ln x - x - 1\) per \(x > 0\). Il punto \(A = (0, -1)\) (cerchio verde) indica il limite della funzione per \(x \to 0^+\), non appartenente al dominio. Il punto \(m = (1, -2)\) (punto rosso) è il minimo assoluto: la funzione è decrescente in \((0, 1)\) e crescente in \((1, +\infty)\), quindi non è iniettiva su tutto il dominio.
La funzione non è monotona su \((0, +\infty)\), quindi non è iniettiva e non è invertibile su tutto il dominio.
Intervallo di invertibilità: per quanto visto al punto a), la funzione è strettamente crescente per \(x > 1\), quindi è invertibile nell'intervallo \((1, +\infty)\), cioè \(a = 1\).
Collegamento tra \(x_0\) e \(y_0\): utilizziamo il teorema che lega la derivata della funzione inversa a quella della funzione diretta. Se \(g\) è l'inversa di \(f\), e il punto di ascissa \(x_0 = -2\) appartiene al grafico di \(g\), allora esiste \(y_0\) tale che:
\[f(y_0) = -2\]Verifichiamo che \(y_0 = 1\) soddisfa questa condizione:
\[f(1) = 1 \cdot \ln 1 - 1 - 1 = 0 - 1 - 1 = -2 \checkmark\]Quindi il punto \((x_0, y_0) = (-2, 1)\) appartiene al grafico di \(g(x)\).
Derivata della funzione inversa: il teorema della funzione inversa afferma che:
\[g'(x_0) = \frac{1}{f'(y_0)}\]Calcoliamo \(f'(1)\):
\[f'(1) = \ln 1 = 0\]⚠ Attenzione: \(f'(1) = 0\), quindi \(g'(-2) = \dfrac{1}{0}\) non è definita. La tangente alla funzione inversa nel punto di ascissa \(x = -2\) è verticale.
Geometricamente questo è coerente: il minimo di \(f\) in \(x = 1\) (tangente orizzontale) corrisponde, nel grafico dell'inversa (riflessione rispetto alla bisettrice \(y = x\)), a un punto con tangente verticale.
Legenda: In blu \(f(x)\), in rosso la sua inversa \(g(x)\), simmetriche rispetto alla bisettrice \(y = x\) (tratteggiata). La retta viola tratteggiata \(x = -2\) è la tangente verticale a \(g(x)\) nel punto \((-2,\, 1)\), simmetrico del minimo \(m = (1,\,-2)\) di \(f\).
La tangente al grafico di \(g(x)\) nel punto di ascissa \(x = -2\) è la retta verticale \(x = -2\),
poiché \(f'(1) = 0\) e quindi \(g'(-2) = \dfrac{1}{f'(1)}\) non è finita.
Data la funzione \(f(x) = x\ln x - x - 1\):
a) Dimostra che la funzione ammette una ed una sola radice \(x_0\).
b) Servendoti di un grafico qualitativo della funzione, determina il più piccolo intervallo \([n,\, n+1]\), con \(n \in \mathbb{N}\), in cui si trova \(x_0\).
c) Calcola \(x_0\) a meno di un centesimo servendoti di uno dei metodi numerici studiati.
Dal Quesito 1 sappiamo che il dominio è \(D = (0, +\infty)\) e che \(f'(x) = \ln x\). La funzione:
Inoltre:
\[\lim_{x \to 0^+} f(x) = \lim_{x \to 0^+} (x\ln x - x - 1) = 0 - 0 - 1 = -1 < 0\] \[\lim_{x \to +\infty} f(x) = +\infty\]Poiché la funzione è strettamente negativa su \((0,1]\) (il minimo vale \(-2\)) e strettamente crescente verso \(+\infty\) per \(x > 1\), per il teorema degli zeri esiste almeno un punto \(x_0 > 1\) in cui \(f(x_0) = 0\). La stretta monotonia crescente per \(x > 1\) garantisce l'unicità di tale radice.
La funzione ammette una ed una sola radice \(x_0\), con \(x_0 > 1\).
Legenda: Grafico qualitativo di \(f(x) = x\ln x - x - 1\). La funzione è negativa fino al minimo \(m = (1,\,-2)\), poi cresce e taglia l'asse \(x\) in un unico punto \(x_0\), localizzabile tra 3 e 4.
Dal grafico qualitativo la radice sembra trovarsi tra 3 e 4. Verifichiamo numericamente il segno della funzione negli estremi dell'intervallo:
\[f(3) = 3\ln 3 - 3 - 1 = 3 \cdot 1{,}0986\ldots - 4 \approx 3{,}296 - 4 = -0{,}704 < 0\] \[f(4) = 4\ln 4 - 4 - 1 = 4 \cdot 1{,}3863\ldots - 5 \approx 5{,}545 - 5 = 0{,}545 > 0\]Poiché \(f(3) < 0\) e \(f(4) > 0\), per il teorema degli zeri la radice \(x_0\) si trova nell'intervallo \([3,\, 4]\).
Il più piccolo intervallo cercato è \([3,\, 4]\), quindi \(n = 3\).
Metodo di bisezione
Partiamo dall'intervallo \([3,\, 4]\) e calcoliamo il punto medio ad ogni passo, sostituendo l'estremo con lo stesso segno della funzione nel punto medio:
| Passo | \(a\) | \(b\) | \(m = \frac{a+b}{2}\) | \(f(m)\) |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 3 | 4 | 3,5 | \(-0{,}132 < 0\) |
| 2 | 3,5 | 4 | 3,75 | \(0{,}195 > 0\) |
| 3 | 3,5 | 3,75 | 3,625 | \(0{,}029 > 0\) |
| 4 | 3,5 | 3,625 | 3,5625 | \(-0{,}052 < 0\) |
| 5 | 3,5625 | 3,625 | 3,5938 | \(-0{,}012 < 0\) |
| 6 | 3,5938 | 3,625 | 3,6094 | \(0{,}008 > 0\) |
Dopo 6 passi l'intervallo è \([3{,}5938;\, 3{,}6094]\), di ampiezza \(\approx 0{,}016 < 0{,}01 \times 2\). Possiamo concludere:
\[x_0 \approx 3{,}60\]Metodo delle tangenti (Newton-Raphson)
Il metodo costruisce la successione:
\[x_{n+1} = x_n - \frac{f(x_n)}{f'(x_n)}\]con \(f'(x) = \ln x\). Partiamo da \(x_0 = 4\) (dove \(f > 0\) e \(f'' > 0\), condizione di convergenza):
\[ \begin{aligned} x_1 &= 4 - \frac{f(4)}{f'(4)} = 4 - \frac{0{,}545}{\ln 4} = 4 - \frac{0{,}545}{1{,}386} \approx 4 - 0{,}393 = 3{,}607 \\[8pt] x_2 &= 3{,}607 - \frac{f(3{,}607)}{f'(3{,}607)} = 3{,}607 - \frac{0{,}003}{1{,}283} \approx 3{,}607 - 0{,}002 = 3{,}605 \end{aligned} \]Già al secondo passo il metodo è convergito: \(f(3{,}605) \approx 0{,}001\), praticamente zero.
Entrambi i metodi confermano: \(\quad x_0 \approx \mathbf{3{,}60} \quad\) (a meno di un centesimo).
Considera la funzione di equazione \(f(x) = 1 - \sqrt{x^2 - x^4}\).
La funzione è definita quando l'argomento della radice quadrata è non negativo:
\[x^2 - x^4 \ge 0 \implies x^2(1 - x^2) \ge 0\]Poiché \(x^2 \ge 0\) per ogni \(x \in \mathbb{R}\), lo studio si riduce a:
\[1 - x^2 \ge 0 \implies -1 \le x \le 1\]Il dominio della funzione è quindi l'intervallo chiuso e limitato \(\mathcal{D} = [-1, 1]\).
Notiamo inoltre che la funzione è pari, essendo \(f(-x) = 1 - \sqrt{(-x)^2 - (-x)^4} = 1 - \sqrt{x^2 - x^4} = f(x)\). Il grafico resulta simmetrico rispetto all'asse \(y\).
Continuità: La funzione \(f(x)\) è composizione e somma di funzioni continue (funzioni polinomiali e radice quadrata) nel loro dominio. Pertanto, \(f(x)\) è continua in tutto il suo dominio \([-1, 1]\).
Derivabilità: La funzione radice quadrata \(y = \sqrt{t}\) non è derivabile per \(t = 0\). Di conseguenza, la funzione potrebbe presentare problemi di derivabilità nei punti in cui il radicando si annulla, ovvero per \(x^2(1-x^2) = 0 \implies x = 0, \, x = 1, \, x = -1\).
Calcoliamo la funzione derivata prima per i punti interni a \(\mathcal{D}\) tali che \(x \neq 0\):
\[f'(x) = - \frac{2x - 4x^3}{2\sqrt{x^2 - x^4}} = - \frac{x(1 - 2x^2)}{\sqrt{x^2(1 - x^2)}} = - \frac{x(1 - 2x^2)}{|x|\sqrt{1 - x^2}}\]Esaminiamo il comportamento della derivata nei punti critici attraverso il calcolo dei limiti destri e sinistri:
Risposta punto a): La funzione è continua in \([-1, 1]\) e derivabile in \((-1, 0) \cup (0, 1)\). Il punto \(x = 0\) è un punto angoloso con semitangenti di coefficienti \(m_1 = -1\) e \(m_2 = 1\), mentre nei punti d'estremo \(x = \pm 1\) la funzione presenta semitangenti verticali.
Studiamo il segno della derivata prima \(f'(x) > 0\) nell'intervallo \(\mathcal{D}\):
\[- \frac{x(1 - 2x^2)}{|x|\sqrt{1 - x^2}} > 0 \implies \frac{x}{|x|} \cdot \frac{2x^2 - 1}{\sqrt{1 - x^2}} > 0\]Dato che il denominatore \(\sqrt{1-x^2}\) e il termine \(|x|\) sono sempre positivi nel dominio di derivabilità, analizziamo il segno del numeratore separando i due semiassei:
Il grafico parte dal massimo assoluto \(A(-1;1)\) scendendo verticalmente fino a raggiungere il minimo assoluto \(D\). Successivamente risale fino al massimo relativo e assoluto \(C(0;1)\), dove si forma il punto angoloso. Da qui la curva ridiscende simmetricamente verso il minimo assoluto \(E\) per poi risalire verticalmente concludendosi nel massimo assoluto \(B(1;1)\). Si ottiene così un andamento simmetrico rispetto all'asse delle ordinate.
Legenda:: Il grafico illustra l'andamento della funzione \(f(x)\) nell'intervallo \([-1, 1]\). Si evidenziano i tre punti di massimo assoluto \(A\), \(B\) e il punto angoloso \(C\), insieme ai due punti di minimo assoluto simmetrici \(D\) e \(E\).
Risposta punto c): Il grafico qualitativo è rappresentato dalla curva simmetrica sopra riportata.
Al punto a) abbiamo ricavato i coefficienti angolari delle due semitangenti nel punto angoloso \(C(0;1)\):
\[m_1 = -1 \quad \text{e} \quad m_2 = 1\]Poiché il prodotto dei coefficienti angolari è pari a \(-1\) (\(m_1 \cdot m_2 = -1\)), le due semitangenti sono perpendicolari tra loro. Esse formano inclinazioni rispettivamente di \(135^\circ\) e \(45^\circ\) rispetto all'asse delle ascisse.
Risposta punto d): Essendo \(m_1 \cdot m_2 = -1\), le semitangenti sono perpendicolari, pertanto l'angolo formato nel punto angoloso \(C(0;1)\) è \(\alpha = \frac{\pi}{2} = 90^\circ\).
Considera la funzione di equazione \(f(x) = \frac{x^3 - 2x^2}{p(x)}\) dove \(p(x)\) è un polinomio.
Raccogliamo a fattor comune il numeratore della funzione: \(x^3 - 2x^2 = x^2(x - 2)\). Il numeratore si annulla per \(x = 0\) e per \(x = 2\).
Il testo specifica che in \(x = 2\) si ha una discontinuità eliminabile (terza specie). Ciò significa che il limite per \(x \to 2\) di \(f(x)\) deve esistere finito. Di conseguenza, anche il polinomio denominatore \(p(x)\) deve annullarsi per \(x = 2\), contenendo quindi il fattore \((x - 2)\).
Inoltre, la funzione ammette un asintoto obliquo di equazione \(y = x + 1\). Poiché il grado del numeratore è 3, affinché esista un asintoto obliquo il grado del denominatore \(p(x)\) deve essere esattamente pari a 2. Possiamo quindi scrivere il denominatore nella forma generica:
\[p(x) = a(x - 2)(x - x_0)\]Semplificando il fattore \((x - 2)\) per \(x \neq 2\), la funzione diventa:
\[f(x) = \frac{x^2(x - 2)}{a(x - 2)(x - x_0)} = \frac{x^2}{a(x - x_0)}\]Utilizziamo le condizioni sull'asintoto obliquo per determinare i parametri \(a\) e \(x_0\):
Sostituendo \(a = 1\) e \(x_0 = 1\) nell'espressione iniziale di \(p(x)\), otteniamo:
\[p(x) = (x - 2)(x - 1) = x^2 - 3x + 2\]Risposta punto a): Il polinomio cercato è \(p(x) = x^2 - 3x + 2\). La funzione, al netto della rimozione della discontinuità eliminabile in \(x = 2\), assume la forma ridotta \(f(x) = \dfrac{x^2}{x - 1}\) con la condizione \(x \neq 2\).
Il dominio della funzione originaria è determinato ponendo \(p(x) \neq 0\), ossia \(\mathcal{D} = \mathbb{R} \setminus \{1,\, 2\}\).
Asintoti verticali: Analizziamo i limiti nei punti esclusi dal dominio:
Asintoto obliquo: Per \(x \to \pm\infty\) dividiamo \(x^2\) per \(x-1\):
\[\frac{x^2}{x-1} = x + 1 + \frac{1}{x-1}\]Poiché \(\frac{1}{x-1} \to 0\), la retta \(y = x + 1\) è l'asintoto obliquo (confermato).
Massimi e minimi relativi: Deriviamo la forma ridotta \(f(x) = \dfrac{x^2}{x - 1}\):
\[f'(x) = \frac{2x(x - 1) - x^2}{(x - 1)^2} = \frac{x^2 - 2x}{(x - 1)^2} = \frac{x(x - 2)}{(x - 1)^2}\]Il denominatore è sempre positivo nel dominio. Studiamo il segno del numeratore \(x(x-2)\):
\[x(x - 2) \ge 0 \implies x \le 0 \quad \vee \quad x \ge 2\]La funzione risulta crescente per \(x < 0\), decrescente per \(0 < x < 1\) e per \(1 < x < 2\), poi di nuovo crescente per \(x > 2\) (ma \(x=2\) è escluso dal dominio).
Per \(x \to -\infty\) la curva sale seguendo l'asintoto obliquo \(y = x+1\) da sinistra. Raggiunge il massimo relativo nell'origine \(M(0;0)\), poi decresce tendendo a \(-\infty\) per \(x \to 1^-\). Nel ramo destro dell'asintoto verticale \(x=1\), la funzione scende da \(+\infty\) e, pur passando per il "buco" in \((2;\,4)\), risale seguendo l'asintoto obliquo per \(x \to +\infty\).
Legenda: Grafico della curva con l'asintoto verticale \(x=1\) e l'asintoto obliquo \(y=x+1\). Si notano il massimo relativo nell'origine \(M(0;0)\) e la discontinuità eliminabile in \(A(2;\,4)\).
Risposta punto c): Il grafico qualitativo è visualizzato nella figura soprastante, con l'asintoto verticale \(x=1\), l'asintoto obliquo \(y=x+1\), il massimo in \(O(0;0)\) e un "buco" nel punto \((2;\,4)\).
Due osservatori si trovano ai lati opposti di un grattacielo, a livello del suolo. La cima dell’edificio dista 1600 metri dal primo osservatore, che la vede con un angolo di elevazione di 15°. Se il secondo individuo si trova a 650 metri dalla cima del grattacielo, quale è la distanza tra i due osservatori (non tenendo conto dell’ostacolo grattacielo)?
Legenda: Schema geometrico del problema. \(C\) rappresenta la cima del grattacielo e \(CH\) la sua altezza. I punti \(A\) e \(B\) indicano le posizioni dei due osservatori situati ai lati opposti rispetto alla base \(H\).
Sulla base dei dati forniti e facendo riferimento alla figura, modellizziamo la situazione attraverso due triangoli rettangoli adiacenti, \(AHC\) e \(BHC\), aventi in comune il cateto \(CH\), che rappresenta l'altezza del grattacielo perpendicolare al terreno:
La distanza totale tra i due osservatori è data dalla somma dei due segmenti adiacenti sulla linea del terreno: \(\overline{AB} = \overline{AH} + \overline{BH}\).
Consideriamo il triangolo rettangolo \(AHC\). Applicando le definizioni delle funzioni trigonometriche fondamentali (primo teorema sui triangoli rettangoli), si ha:
\[CH = AC \cdot \sin(15^\circ) = 1600 \cdot \sin(15^\circ)\] \[AH = AC \cdot \cos(15^\circ) = 1600 \cdot \cos(15^\circ)\]Sfruttando i valori numerici approssimati \(\sin(15^\circ) \approx 0{,}258819\) e \(\cos(15^\circ) \approx 0{,}965926\), ricaviamo:
\[CH \approx 1600 \cdot 0{,}258819 \approx 414{,}11\text{ m}\] \[AH \approx 1600 \cdot 0{,}965926 \approx 1545{,}48\text{ m}\]Consideriamo ora il triangolo rettangolo \(BHC\). Conosciamo l'ipotenusa \(\overline{BC} = 650\text{ m}\) e abbiamo ricavato il cateto dell'altezza \(CH \approx 414{,}11\text{ m}\). Possiamo determinare la lunghezza del cateto \(BH\) applicando il teorema di Pitagora:
\[BH = \sqrt{BC^2 - CH^2}\] \[BH = \sqrt{650^2 - (414{,}11)^2} = \sqrt{422500 - 171487{,}09} =\] \[= \sqrt{251012{,}91} \approx 501{,}01\text{ m}\]Sommiamo le due distanze parziali ottenute rispetto alla base del grattacielo per trovare la distanza complessiva tra i due individui:
\[AB = AH + BH \approx 1545{,}48\text{ m} + 501{,}01\text{ m} = 2046{,}49\text{ m}\]Risposta al quesito: La distanza complessiva tra i due osservatori (non tenendo conto dell'ostacolo fisico rappresentato dall'edificio) è di circa \(2046\) metri.
Considerata la retta \(r\) passante per i punti \(A(1,-2,0)\) e \(B(2,3,-1)\), determinare l'equazione cartesiana della superficie sferica di centro \(C(1,-6,7)\) e tangente a \(r\).
Legenda:La retta \(r\) è tangente alla sfera nel punto \(T\). Il raggio \(CT\) risulta perpendicolare alla retta tangente.
La retta \(r\) passante per \(A\) e \(B\) ha vettore direttore
\[ \vec v=(2-1,\;3-(-2),\;-1-0)=(1,5,-1). \]Il piano \(\alpha\) passante per \(C\) e perpendicolare ad \(r\) ha vettore normale coincidente con il vettore direttore della retta. Pertanto:
\[ \alpha:\;1(x-1)+5(y+6)-1(z-7)=0 \] \[ \boxed{x+5y-z+36=0} \]L'intersezione \(T\) tra \(r\) e \(\alpha\) è il punto di tangenza tra la retta e la sfera.
Scriviamo l'equazione della retta \(r\) in forma parametrica:
\[ \begin{cases} x=1+t\\ y=-2+5t\\ z=-t \end{cases} \]Quindi:
\[ \begin{cases} x=1+t\\ y=-2+5t\\ z=-t\\ x+5y-z+36=0 \end{cases} \]Sostituendo le espressioni parametriche nell'equazione del piano:
\[ (1+t)+5(-2+5t)-(-t)+36=0 \] \[ 1+t-10+25t+t+36=0 \] \[ 27t+27=0 \] \[ t=-1. \]Pertanto:
\[ T=(0,-7,1). \]Il raggio della sfera coincide con la distanza tra il centro \(C\) e il punto di tangenza \(T\):
\[ R^2=(1-0)^2+(-6+7)^2+(7-1)^2 \] \[ R^2=1+1+36=38. \]Da cui:
\[ R=\sqrt{38}. \]L'equazione della sfera cercata è:
\[ \boxed{(x-1)^2+(y+6)^2+(z-7)^2=38} \]Risposta: L'equazione cartesiana della superficie sferica richiesta è \((x-1)^2+(y+6)^2+(z-7)^2=38\).
Allo stesso risultato si può arrivare risolvendo il sistema:
\[ \begin{cases} x=1+t\\ y=-2+5t\\ z=-t\\ (x-1)^2+(y+6)^2+(z-7)^2=R^2 \end{cases} \]Sostituendo \(x\), \(y\) e \(z\) nell'equazione della sfera si ottiene un'equazione di secondo grado nel parametro \(t\). Poiché la retta è tangente alla sfera, tale equazione deve avere una sola soluzione reale; pertanto:
\[ \Delta=0. \]Da questa condizione si ricava nuovamente:
\[ R^2=38. \]Una lotteria prevede l'emissione di \(10\,000\) biglietti numerati da \(0000\) a \(9999\), tutti venduti allo stesso prezzo.
Tra i biglietti emessi sono previsti i seguenti premi:
| Numero di premi | Valore di ciascun premio |
|---|---|
| 1 | € 20 000 |
| 5 | € 2 000 |
| 50 | € 100 |
| 200 | € 20 |
Si estrae a sorte un unico biglietto vincente per ciascun premio.
Il numero totale di biglietti emessi è:
\[ N=10\,000. \]I premi complessivamente assegnati sono:
\[ 1+5+50+200=256. \]La probabilità di vincere il premio principale da € 20 000 è:
\[ P=\frac{1}{10\,000}=0,0001=0,01\%. \]La probabilità di vincere almeno un premio è:
\[ P=\frac{256}{10\,000}=0,0256=2,56\%. \]La probabilità di non vincere alcun premio si ottiene per complemento:
\[ P=1-\frac{256}{10\,000} =\frac{9744}{10\,000} =0,9744. \] \[ P=97,44\%. \]Risposta punto a): \(P(\text{€20\,000})=0,01\%\), \(P(\text{almeno un premio})=2,56\%\), \(P(\text{nessun premio})=97,44\%\).
La variabile casuale \(X\) rappresenta la vincita associata a un biglietto. Essa può assumere i valori:
\[ 0,\quad 20,\quad 100,\quad 2000,\quad 20000. \]| \(x\) | \(P(X=x)\) |
|---|---|
| 0 | \(\frac{9744}{10000}\) |
| 20 | \(\frac{200}{10000}\) |
| 100 | \(\frac{50}{10000}\) |
| 2000 | \(\frac{5}{10000}\) |
| 20000 | \(\frac{1}{10000}\) |
Risposta punto b): La distribuzione di probabilità di \(X\) è quella riportata nella tabella precedente.
Per definizione:
\[ E(X)=\sum x_i P(X=x_i). \]Pertanto:
\[ E(X)= 0\cdot\frac{9744}{10000} +20\cdot\frac{200}{10000} +100\cdot\frac{50}{10000} +2000\cdot\frac{5}{10000}+\] \[+20000\cdot\frac{1}{10000}. \]Calcolando:
\[ E(X)= \frac{4000+5000+10000+20000}{10000} =\frac{39000}{10000} =3,9. \] \[ \boxed{E(X)=3,90\text{ euro}} \]Risposta punto c): Il valore atteso della vincita è pari a € 3,90.
Nota teorica (Gioco Equo): Nel calcolo delle probabilità e nella teoria dei giochi, un gioco d'azzardo si definisce equo se il guadagno medio atteso (o speranza matematica) per il giocatore è pari a zero. Se il valore atteso è positivo il gioco è favorevole al giocatore, se è negativo è favorevole al banco.
Poiché il prezzo del biglietto è pari a € 5, il guadagno netto del giocatore è:
\[ G=X-5. \]Applicando la linearità del valore atteso:
\[ E(G)=E(X)-5. \] \[ E(G)=3,9-5=-1,1. \] \[ \boxed{E(G)=-1,10\text{ euro}} \]In media ogni giocatore perde € 1,10 per ogni biglietto acquistato.
Risposta punto d): Il guadagno medio atteso del giocatore è pari a \(-1,10\) euro. Il gioco è quindi favorevole all'organizzatore della lotteria.
Si consideri la funzione
\[f(x) = xe^{-x}\]definita per \(x \ge 0\).
Per determinare i punti stazionari, calcoliamo la derivata prima della funzione \(f(x) = xe^{-x}\) applicando la regola del prodotto:
\[f'(x) = 1 \cdot e^{-x} + x \cdot (-e^{-x}) = e^{-x}(1 - x)\]Studiamo il segno della derivata ponendo \(f'(x) \ge 0\). Poiché il fattore esponenziale \(e^{-x}\) è strettamente positivo per ogni \(x\), il segno della derivata dipende solo dal termine lineare:
\[1 - x \ge 0 \implies x \le 1\]Tenendo conto del dominio (\(x \ge 0\)), la funzione cresce nell'intervallo \([0, 1)\) e decresce in \((1, +\infty)\). Di conseguenza:
Risposta punto 1): La funzione ammette un punto di massimo assoluto in \(M\left(1; \frac{1}{e}\right)\) e un punto di minimo assoluto nell'origine \(O(0; 0)\).
Analizziamo il comportamento asintotico della funzione all'infinito:
\[\lim_{x \to +\infty} xe^{-x} = \lim_{x \to +\infty} \frac{x}{e^x} = 0\]Per la gerarchia degli infiniti, l'esponenziale a denominatore prevale sulla retta a numeratore. Pertanto, la retta \(y = 0\) (l'asse \(x\)) è un asintoto orizzontale destro per il grafico. La funzione parte dall'origine, sale fino al punto di massimo \(M\) e poi decresce tendendo asintoticamente a zero senza mai toccare nuovamente l'asse delle ascisse.
Legenda: Andamento qualitativo della funzione nel semipiano positivo. Si evidenziano l'origine \(O(0;0)\) come minimo, il massimo in \((1, 1/e)\) e l'asse x come asintoto orizzontale.
Essendo \(f(x) \ge 0\) in tutto l'intervallo \([0,2]\), l'area della regione piana si ottiene calcolando l'integrale definito:
\[A = \int_{0}^{2} xe^{-x} \, dx\]
Legenda: Rappresentazione geometrica della regione piana delimitata dal grafico della funzione \(f(x)\) nell'intervallo \([0, 2]\), la cui area è pari a circa \(0{,}59\).
Risolviamo l'integrale per parti prendendo \(x\) come fattore finito (\(u = x \implies du = dx\)) e \(e^{-x}\) come fattore differenziale (\(dv = e^{-x}dx \implies v = -e^{-x}\)):
\[\int xe^{-x} \, dx = -xe^{-x} - \int 1 \cdot (-e^{-x})\,dx = -xe^{-x} + \int e^{-x}\,dx =\] \[=-xe^{-x} - e^{-x} = -e^{-x}(x + 1)\]Applicando gli estremi di integrazione tramite il teorema fondamentale del calcolo integrale:
\[A = \left[ -e^{-x}(x + 1) \right]_{0}^{2} = \left( -e^{-2}(2 + 1) \right) - \left( -e^{0}(0 + 1) \right) =\] \[=-3e^{-2} + 1 = 1 - \frac{3}{e^2}\]Risposta punto 3): L'area della regione piana racchiusa nell'intervallo è pari a \(1 - \frac{3}{e^2}\) (pari a circa \(0{,}59\)).
Esprimiamo innanzitutto l'area della regione nell'intervallo generico \([0, k]\) sfruttando la primitiva trovata in precedenza:
\[A(k) = \int_{0}^{k} xe^{-x} \, dx = \left[ -e^{-x}(x + 1) \right]_{0}^{k} = \left( -e^{-k}(k + 1) \right) - (-1) = 1 - \frac{k + 1}{e^k}\]
Legenda:: Rappresentazione della regione piana \(A(k)\) delimitata dall'estremo variabile \(x = k\), di cui si studia la convergenza della misura superficiale al tendere di \(k \to +\infty\).
Per estendere la regione illimitatamente verso destra, calcoliamo il limite di \(A(k)\) per \(k \to +\infty\) (ovvero l'integrale improprio della funzione da \(0\) a \(+\infty\)):
\[\lim_{k \to +\infty} A(k) = \lim_{k \to +\infty} \left( 1 - \frac{k + 1}{e^k} \right)\]La frazione si presenta nella forma di indeterminatezza \(\left[\frac{+\infty}{+\infty}\right]\), ma per la gerarchia degli infiniti l'andamento esponenziale del denominatore prevale su quello lineare del numeratore, annullando il rapporto:
\[\lim_{k \to +\infty} \frac{k + 1}{e^k} = 0 \implies \lim_{k \to +\infty} A(k) = 1 - 0 = 1\]Risposta punto 4) e Commento Geometrico: Il valore limite dell'area è pari esattamente a \(1\). Dal punto di vista geometrico, questo risultato evidenzia come una regione di piano geometricamente illimitata (poiché si estende infinitamente lungo l'asse delle ascisse) possa comunque racchiudere una superficie con una misura finita. Ciò accade grazie alla rapidità con cui la curva si schiaccia verso l'asintoto orizzontale, garantendo la convergenza dell'integrale improprio.