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Argomenti: limiti e teorema di De L'Hôpital, massimo e minimo in un semicerchio,
teorema di Rolle, probabilità combinatoria, teorema di Lagrange,
rette sghembe nello spazio, aree con integrali, funzione con parametro.
Si consideri la funzione
\[
f(x) = \frac{x + \sin x}{x - \cos x}
\]
Stabilire se si può calcolarne il limite per \(x \to +\infty\) e
spiegare se il calcolo può essere effettuato ricorrendo al teorema di De L'Hôpital.
💡 Suggerimento 1
Prova a raccogliere \(x\) al numeratore e al denominatore, sfruttando il fatto che \(\dfrac{\sin x}{x} \to 0\) e \(\dfrac{\cos x}{x} \to 0\) per \(x \to +\infty\).
💡 Suggerimento 2
Per applicare De L'Hôpital occorre che la forma sia \(\dfrac{\infty}{\infty}\) o \(\dfrac{0}{0}\). Verifica se questa condizione è soddisfatta, poi calcola il limite del rapporto delle derivate e controlla se esiste.
💡 Suggerimento 3
Le derivate danno \(\dfrac{1+\cos x}{1+\sin x}\), che oscilla indefinitamente: il limite non esiste. Quindi De L'Hôpital non è applicabile, anche se il limite originale esiste e vale 1.
Passo 1 — Calcolo del limite
Raccogliamo \(x\) al numeratore e al denominatore:
Poiché \(\sin x\) e \(\cos x\) oscillano tra \(-1\) e \(1\) senza avvicinarsi a un valore fisso, questo limite non esiste.
Il teorema di De L'Hôpital non permette di calcolare il limite:
pur essendo verificata la forma \(\dfrac{\infty}{\infty},\)
il limite del rapporto delle derivate non esiste.
Quesito 2 — Massimo e minimo in un semicerchio
Dimostrare che tra tutti i triangoli inscritti in un semicerchio, quello isoscele ha area massima e perimetro massimo.
💡 Suggerimento 1
Per l'area: il triangolo inscritto nel semicerchio ha la base coincidente con il diametro \(AB = 2R\) (costante). L'area è massima quando l'altezza \(CH\) è massima. Qual è il valore massimo di \(CH\)?
💡 Suggerimento 2
Per il perimetro: sia \(x = AC\) e \(y = BC\). Usa il teorema di Pitagora: \(x^2 + y^2 = 4R^2\). Il perimetro è \(P = 2R + x + y\). Per massimizzare \(x + y\), considera \((x+y)^2 = x^2 + y^2 + 2xy\).
💡 Suggerimento 3
Poiché \(x^2 + y^2 = 4R^2\) è costante, massimizzare \((x+y)^2\) equivale a massimizzare \(xy\). Ma \(xy\) è il doppio dell'area, quindi è massimo se \(x = y\).
Passo 1 — Area massima
Consideriamo il triangolo ABC rettangolo in C, inscritto nella semicirconferenza di diametro AB:
La base \(AB = 2R\) è costante. L'area è massima quando l'altezza \(CH\) è massima, cioè \(CH = R\) (il raggio). In questo caso il vertice C è equidistante da A e B, quindi \(AC = BC\) e il triangolo è isoscele.
Il triangolo isoscele ha area massima.
Passo 2 — Perimetro massimo
Sia \(x = AC\), \(y = BC\). Per il teorema di Pitagora (angolo in C retto):
\[x^2 + y^2 = (2R)^2 = 4R^2\]
Il perimetro è \(P = 2R + x + y\). Per massimizzare \(P\) dobbiamo massimizzare \(x + y\), cioè massimizzare \((x+y)^2\):
\[(x+y)^2 = x^2 + y^2 + 2xy = 4R^2 + 2xy\]
Poiché \(4R^2\) è costante, il massimo si ha quando \(xy\) è massimo.
Ma l’area del triangolo è \(\frac{1}{2}xy\), quindi è massima quando \(xy\) è massimo.
Dall’area massima si ha \(x = y\).
Il triangolo isoscele (\(x = y\)) ha anche perimetro massimo.
Quesito 3 — Teorema di Rolle
Dimostrare che se \(p(x)\) è un polinomio, allora tra due qualsiasi radici distinte di \(p(x)\) c'è una radice di \(p'(x)\).
💡 Suggerimento 1
Siano \(x_1\) e \(x_2\) due radici distinte di \(p(x)\): \(p(x_1) = p(x_2) = 0\). Quali sono le ipotesi del Teorema di Rolle? Verificale per la funzione polinomiale.
💡 Suggerimento 2
Le funzioni polinomiali sono continue e derivabili su tutto \(\mathbb{R}\). Inoltre \(p(x_1) = p(x_2) = 0\). Tutte le ipotesi del Teorema di Rolle sono soddisfatte.
💡 Suggerimento 3
Per il Teorema di Rolle esiste almeno un punto \(c \in (x_1, x_2)\) tale che \(p'(c) = 0\), cioè \(c\) è una radice di \(p'(x)\). La tesi è dimostrata.
Passo 1 — Ipotesi
Siano \(x_1\) e \(x_2\) (con \(x_1 < x_2\)) due radici distinte di \(p(x)\):
\[p(x_1) = 0 \qquad p(x_2) = 0\]
Passo 2 — Verifica delle condizioni di Rolle
Applichiamo il Teorema di Rolle a \(y = p(x)\) sull'intervallo \([x_1, x_2]\). Le tre condizioni richieste sono tutte soddisfatte:
\(p(x)\) è continua su \([x_1, x_2]\) (ogni polinomio è continuo su \(\mathbb{R}\)).
\(p(x)\) è derivabile su \((x_1, x_2)\) (ogni polinomio è derivabile su \(\mathbb{R}\)).
\(p(x_1) = p(x_2) = 0\): gli estremi assumono lo stesso valore.
Passo 3 — Conclusione
Per il Teorema di Rolle esiste almeno un punto \(c \in (x_1, x_2)\) tale che:
\[p'(c) = 0\]
Il punto \(c\) è una radice di \(p'(x)\) compresa tra le due radici distinte \(x_1\) e \(x_2\) di \(p(x)\). La tesi è dimostrata.
Quesito 4 — Probabilità combinatoria
Una classe è composta da 12 ragazzi e 4 ragazze. Tra i sedici allievi se ne scelgono 3 a caso: qual è la probabilità che essi siano tutti maschi?
💡 Suggerimento 1
I casi totali sono tutte le terne scelte da 16 allievi: \(\binom{16}{3}\). I casi favorevoli sono le terne scelte solo tra i 12 maschi: \(\binom{12}{3}\).
Dire, formalizzando la questione e utilizzando il teorema del valor medio o di Lagrange, se è vero che: «se un automobilista compie un viaggio senza soste in cui la velocità media è 60 km/h, allora almeno una volta durante il viaggio il tachimetro dell'automobile deve indicare esattamente 60 km/h».
💡 Suggerimento 1
Chiama \(s = s(t)\) la legge oraria. La velocità media è \(\dfrac{s(t_2)-s(t_1)}{t_2-t_1} = 60\). Quali sono le ipotesi del Teorema di Lagrange da verificare su \(s(t)\)?
💡 Suggerimento 2
La funzione \(s(t)\) è continua su \([t_1, t_2]\) e derivabile su \((t_1, t_2)\) (moto senza discontinuità). Il Teorema di Lagrange garantisce l'esistenza di un \(t_0\) con \(s'(t_0) = \dfrac{s(t_2)-s(t_1)}{t_2-t_1}\).
💡 Suggerimento 3
\(s'(t_0)\) è la velocità istantanea in \(t_0\). Quindi esiste almeno un istante in cui il tachimetro segna esattamente 60 km/h. L'affermazione è vera.
Passo 1 — Formalizzazione
Sia \(s = s(t)\) la legge oraria del moto, con \(t \in [t_1, t_2]\). La velocità media è:
L'affermazione è vera: esiste almeno un istante in cui il tachimetro indica esattamente 60 km/h.
Quesito 6 — Rette sghembe nello spazio
Nello spazio Oxyz sono date due rette \(r\) e \(s\).
La retta \(r\) è data in forma parametrica:
\[r:\begin{cases} x = 1 + t \\ y = 2 - t \\ z = 3 + 2t \end{cases} \quad (t \in \mathbb{R})\]
La retta \(s\) è data come intersezione di due piani:
\[s:\begin{cases} x + y - z = 0 \\ 2x - y + z = 1 \end{cases}\]
Stabilire se le due rette \(r\) e \(s\) sono sghembe.
💡 Suggerimento 1
Individua il vettore direttore di \(r\): è \(\vec{v_r} = (1,-1,2)\). Per \(s\), poni \(z = k\) e ricava le equazioni parametriche per trovare il vettore direttore \(\vec{v_s}\).
💡 Suggerimento 2
Verifica che \(\vec{v_r} = (1,-1,2)\) e \(\vec{v_s} = (0,1,1)\) non siano proporzionali: le rette non sono parallele. Poi sostituisci le parametriche di \(r\) nelle equazioni cartesiane di \(s\).
💡 Suggerimento 3
Ottieni il sistema \(t=0\) e \(t=-4/5\): impossibile. Le rette non si intersecano e non sono parallele: sono sghembe.
Passo 1 — Vettori direttori e punti
Retta \(r\) (dalla forma parametrica):
Punto: \(P_r = (1, 2, 3)\) per \(t=0\)
Vettore direttore: \(\vec{v_r} = (1, -1, 2)\)
Retta \(s\): poniamo \(z = k\). Dalla prima equazione \(x = z - y\). Sostituendo nella seconda:
\[2(z-y) - y + z = 1 \implies 3z - 3y = 1 \implies y = k - \tfrac{1}{3},\]
\[x = \tfrac{1}{3}\]
\[
s:
\begin{cases}
x = \frac{1}{3} \\
y = -\frac{1}{3} + k \\
z = k
\end{cases}
\quad (k \in \mathbb{R})
\]
Punto: \(P_s = \left(\tfrac{1}{3}, -\tfrac{1}{3}, 0\right)\) per \(k=0\)
Vettore direttore: \(\vec{v_s} = (0, 1, 1)\)
Passo 2 — Le rette non sono parallele
Confrontiamo \(\vec{v_r} = (1,-1,2)\) e \(\vec{v_s} = (0,1,1)\).
Non esiste nessun \(\lambda\) tale che \(\vec{v_r} = \lambda\,\vec{v_s}\) (dalla prima componente: \(1 = \lambda \cdot 0\) è impossibile).
Le rette non sono parallele né coincidenti.
Passo 3 — Le rette non si intersecano
Sostituiamo le parametriche di \(r\) nelle equazioni di \(s\):
Il sistema è impossibile: non esiste nessun \(t\) che soddisfa entrambe le equazioni.
Le rette \(r\) e \(s\) non si intersecano e non sono parallele: sono sghembe.
Quesito 7 — Aree con integrali
Il grafico della funzione \(f(x) = \sqrt{x}\) (\(x \in \mathbb{R},\; x \ge 0\)) divide in due porzioni il rettangolo ABCD avente vertici A (1, 0), B (4, 0), C (4, 2) e D (1, 2). Calcolare il rapporto tra le aree delle due porzioni.
💡 Suggerimento 1
Calcola l'area del rettangolo: base \(= 4-1 = 3\), altezza \(= 2-0 = 2\), area \(= 6\). Verifica che \(f(1)=1\) e \(f(4)=2\): la curva attraversa il rettangolo da un lato all'altro.
💡 Suggerimento 2
L'area sotto la curva (porzione inferiore) è \(S_1 = \int_1^4 \sqrt{x}\,dx\). Usa \(\int x^{1/2}dx = \dfrac{2}{3}x^{3/2} + C\).
💡 Suggerimento 3
\(S_1 = \dfrac{2}{3}(8-1) = \dfrac{14}{3}\). Poi \(S_2 = 6 - \dfrac{14}{3} = \dfrac{4}{3}\), quindi il rapporto \(\dfrac{S_1}{S_2} = \dfrac{7}{2}\).
Passo 1 — Area del rettangolo e grafico
Rappresentiamo graficamente la funzione ed il rettangolo:
Base \(= 4-1 = 3\), altezza \(= 2-0 = 2\), area del rettangolo \(= 6\).
Notiamo che \(f(1) = 1\) e \(f(4) = 2\): la curva entra dal lato AD ed esce dal vertice C.
Determinare il più piccolo valore del parametro reale \(k\) per cui la curva \(y = e^{2x} - 8e^{x} + k\) non ha punti nel semipiano \(y < 0\).
Dimostrare poi che la curva ha, per ogni valore di \(k\), un solo asintoto, di cui si chiede l'equazione.
💡 Suggerimento 1
Poni \(t = e^x\) con \(t > 0\). La condizione \(y \geq 0\) diventa \(t^2 - 8t + k \geq 0\) per ogni \(t > 0\). Studia il discriminante.
💡 Suggerimento 2
Il discriminante è \(\Delta = 64 - 4k\). Affinché \(t^2 - 8t + k \geq 0\) per ogni \(t\), serve \(\Delta \leq 0\), cioè \(k \geq 16\). Il più piccolo valore è \(k = 16\).
💡 Suggerimento 3
Per l'asintoto: \(\lim_{x \to -\infty} f(x) = k\) (finito) → asintoto orizzontale \(y = k\). Per \(x \to +\infty\) il limite è \(+\infty\) e il coefficiente angolare di un eventuale asintoto obliquo è anch'esso infinito: non esiste altro asintoto.
Passo 1 — Sostituzione e discriminante
Posto \(t = e^x > 0\), la condizione \(y \geq 0\) diventa:
\[t^2 - 8t + k \geq 0 \quad \text{per ogni } t > 0\]
Questa disequazione è verificata per tutti i valori di \(t\) se e solo se il discriminante è \(\leq 0\):
\[\Delta = 64 - 4k \leq 0 \implies k \geq 16\]
Il più piccolo valore di \(k\) è \(\mathbf{k = 16}\).
Questa forma è del tipo \(\frac{\infty}{\infty}\). Applicando il Teorema di De L'Hôpital (o osservando la gerarchia degli infiniti, dove l'esponenziale cresce più velocemente di qualsiasi polinomio):