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LICEO SCIENTIFICO 2026 - PROBLEMA 1

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Soluzione proposta da Giuseppe Scoleri.

🎧 Disponibile anche in versione DSA

Testo del problema

«Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà»
Albert Einstein, Geometrie und Erfahrung, conferenza del 1921


In tabella sono indicati i rilevamenti, fatti a inizio anno a partire dal 2016, del livello dell'acqua del lago di Bracciano. Nel 2016 e nel 2017 il lago, oggetto di prelievi, era utilizzato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e per l'approvvigionamento di Roma. Nel 2017, in considerazione dell'impatto ambientale e del notevole abbassamento del livello idrometrico rispetto a quello considerato ottimale, si è deciso di interrompere i prelievi, sospensione tuttora in atto.

Anno (al 1° gennaio) 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026
Differenza del livello rispetto allo zero idrometrico (in dm) -6 -16 -20 -18 -16 -14 -12 -10 -10 -10 -10

Legenda: valori in decimetri (dm) rispetto allo zero idrometrico, rilevati al 1° gennaio di ogni anno.

Si scelga un sistema di riferimento in cui l'unità, sull'asse delle ascisse, corrisponda all'arco temporale di un anno e il 1° gennaio 2016 allo zero, mentre sull'asse delle ordinate l'unità corrisponda a una differenza di 1 dm rispetto allo zero idrometrico (livello ottimale).

Con buona approssimazione, dall'inizio del 2016 fino all'inizio del 2019, si può descrivere l'andamento del livello delle acque con il modello polinomiale

\[ y = a(x-2)^4 + b(x-2)^3 + c(x-2)^2 - 20, \quad a, b, c \in \mathbb{R}. \]

Nel periodo tra l'inizio del 2019 e l'inizio del 2023 si assume una crescita oscillante, approssimata con un modello del tipo \( y = mx - 24 + \text{sen}^2(\pi x) \), con \( m \in \mathbb{R} \). Poi, fino all'inizio del 2026, l'andamento può essere approssimato con un modello del tipo \( y = 2\cos(2\pi x) + k \), con \( k \in \mathbb{R} \).

a)

Utilizzando i dati riportati in tabella e le informazioni fornite, definire il modello matematico \( f(x) \) che esprime l'andamento del livello delle acque del lago in funzione del tempo, dopo aver determinato i valori dei parametri.

Soluzione del punto a

Determinazione di a, b, c (tratto dal 2016 al 2019, 0 ≤ x < 3)

Con il sistema di riferimento scelto, il 2016 corrisponde a \(x=0\), il 2017 a \(x=1\), il 2018 a \(x=2\) e il 2019 a \(x=3\). Il modello \( y = a(x-2)^4 + b(x-2)^3 + c(x-2)^2 - 20 \) ha tre parametri incogniti, quindi servono tre equazioni indipendenti, ottenute imponendo il passaggio per tre punti noti della tabella.

Per \(x=0\) deve essere \(y=-6\):

\[ -6 = a(-2)^4 + b(-2)^3 + c(-2)^2 - 20 = 16a - 8b + 4c - 20 \] \[ 16a - 8b + 4c = 14 \quad (1) \]

Per \(x=1\) deve essere \(y=-16\):

\[ -16 = a(-1)^4 + b(-1)^3 + c(-1)^2 - 20 = a - b + c - 20 \] \[ a - b + c = 4 \quad (2) \]

Nota: per \(x=2\) si ha \((x-2)=0\), quindi il modello dà sempre \(y=-20\) qualunque siano \(a,b,c\) — il dato del 2018 è automaticamente soddisfatto, ma non fornisce alcuna informazione utile a determinare i parametri. Serve quindi un terzo punto diverso, cioè \(x=3\).

Il valore \(y=-18\) è il dato misurato a inizio 2019 (\(x=3\)). Poiché il primo tratto è definito su \([0,3)\), il valore corretto si ottiene come limite sinistro; essendo una funzione polinomiale, continua su \(\mathbb{R}\), tale limite coincide con la sostituzione diretta di \(x=3\):

\[ \lim_{x\to3^-}\big[a(x-2)^4+b(x-2)^3+c(x-2)^2-20\big]=-18 \] \[ \Longrightarrow\; a + b + c = 2 \quad (3) \]

Risolviamo il sistema. Sottraendo la (2) dalla (3):

\[ (a+b+c)-(a-b+c) = 2-4 \;\Rightarrow\; 2b=-2 \;\Rightarrow\; b=-1 \]

Dalla (3): \(a+c = 2-b = 3\), cioè \(c=3-a\). Sostituendo nella (1):

\[ 16a - 8(-1) + 4(3-a) = 14 \;\Rightarrow\; 16a+8+12-4a=14 \;\Rightarrow\; 12a =\] \[= -6 \;\Rightarrow\; a=-\frac12 \]

Ricaviamo infine \(c\) dalla relazione \(c=3-a\) trovata sopra:

\[ c = 3-a = 3-\left(-\tfrac12\right) = \tfrac72 \]

Quindi:

\[ a = -\frac12, \qquad b=-1, \qquad c = \frac72 \]
Determinazione di m (tratto dal 2019 al 2023, 3 ≤ x ≤ 7)

Imponendo la continuità in \(x=3\) con il valore \(y=-18\) trovato sopra:

\[ -18 = m \cdot 3 - 24 + \text{sen}^2(3\pi) = 3m - 24 \] \[ m = \dfrac{24 - 18}{3} = 2 \]

quindi, per \(3 < x \le 7\):

\[ y = 2x - 24 + \text{sen}^2(\pi x) \]
Determinazione di k (tratto dal 2023 al 2026, 7 < x ≤ 10)

Usiamo il dato del 2024, cioè \(x=8\), \(y=-10\) (valore incluso nel dominio del tratto). Imponendo la continuità:

\[ -10 = 2\cos(2\pi \cdot 8) + k = 2\cos(16\pi) + k = 2 + k \] \[ k = -10 - 2 = -12 \]
Modello completo
\[ f(x) = \begin{cases} -\dfrac{1}{2}(x-2)^4 - (x-2)^3 + \dfrac{7}{2}(x-2)^2 - 20, & 0 \le x < 3 \\[2mm] 2x - 24 + \text{sen}^2(\pi x), & 3 \le x \le 7 \\[2mm] 2\cos(2\pi x) - 12, & 7 < x \le 10 \end{cases} \]

b)

Si assuma come modello descrittivo dell'andamento idrometrico del lago la funzione

\[ f(x) = \begin{cases} -\dfrac{1}{2}(x-2)^4 - (x-2)^3 + \dfrac{7}{2}(x-2)^2 - 20, & 0 \le x < 3 \\[2mm] 2x - 24 + \text{sen}^2(\pi x), & 3 \le x \le 7 \\[2mm] 2\cos(2\pi x) - 12, & 7 < x \le 10 \end{cases} \]

Studiare \( f \) e tracciare un suo grafico, dopo aver verificato la continuità, studiato la derivabilità e determinato i punti di estremo relativo.

Soluzione del punto b

Riprendiamo la funzione definita a tratti:

\[ f(x) = \begin{cases} -\dfrac{1}{2}(x-2)^4 - (x-2)^3 + \dfrac{7}{2}(x-2)^2 - 20, & 0 \le x < 3 \\[2mm] 2x - 24 + \text{sen}^2(\pi x), & 3 \le x \le 7 \\[2mm] 2\cos(2\pi x) - 12, & 7 < x \le 10 \end{cases} \]
Continuità nei punti di raccordo

La funzione è costituita da tratti continui su tutto \(\mathbb{R}\) (una polinomiale, una funzione goniometrica, un coseno), quindi basta verificare la continuità nei punti di raccordo \(x=3\) e \(x=7\): una funzione definita a tratti è continua in un punto di raccordo se il limite calcolato da sinistra coincide con quello calcolato da destra (e con il valore della funzione in quel punto).

In \(x=3\): dal primo tratto \( \lim_{x \to 3^-} f(x) = -\dfrac{1}{2}-1+\dfrac{7}{2}-20=-18\); dal secondo tratto \(f(3)=6-24+\text{sen}^2(3\pi)=-18\). I valori coincidono: f è continua in x=3.

In \(x=7\): dal secondo tratto \(f(7)=14-24+\text{sen}^2(7\pi)=-10\); dal terzo tratto \( \lim_{x \to 7^+} f(x) = 2\cos(14\pi)-12=2-12=-10\). I valori coincidono: f è continua in x=7. Quindi f è continua su tutto \([0;10]\).

Derivabilità nei punti di raccordo

Ogni tratto è anche derivabile su tutto \(\mathbb{R}\) (polinomi e funzioni goniometriche lo sono sempre), quindi resta da controllare solo i punti di raccordo \(x=3\) e \(x=7\): oltre alla continuità, serve che le derivate sinistra e destra coincidano in quel punto; se sono diverse, la funzione non è derivabile in quel punto. Confrontiamo i limiti delle derivate dei singoli tratti per \(x\to3\) e \(x\to7\): questo è un criterio sufficiente, ma non necessario, per la derivabilità (in caso di esito negativo o dubbio si dovrebbe ricorrere alla definizione con il rapporto incrementale).

In \(x=3\) - derivata del primo tratto:

\[ f'(x) = -2(x-2)^3-3(x-2)^2+7(x-2) \qquad \Rightarrow \qquad f'_-(3) =\] \[=-2(1)^3-3(1)^2+7(1) = -2-3+7=2 \]

derivata del secondo tratto:

\[ f'(x) = 2+\pi\,\text{sen}(2\pi x) \qquad \Rightarrow \] \[ f'_+(3) = 2+\pi\,\text{sen}(6\pi) = 2+0 = 2 \]

Le derivate coincidono: f è derivabile in x=3.

In \(x=7\) - derivata del secondo tratto:

\[ f'(x) = 2+\pi\,\text{sen}(2\pi x) \qquad \Rightarrow \qquad f'_-(7) = 2+\pi\,\text{sen}(14\pi) = 2+0 = 2 \]

derivata del terzo tratto:

\[ f'(x) = -4\pi\,\text{sen}(2\pi x) \qquad \Rightarrow \qquad f'_+(7) = -4\pi\,\text{sen}(14\pi) = -4\pi\cdot0 = 0 \]

Le derivate sono diverse (\(2 \ne 0\)): f NON è derivabile in x=7, che è un punto angoloso.

Primo tratto: \(0 \le x < 3\)
\[ f'(x) = -2(x-2)^3-3(x-2)^2+7(x-2) =\] \[= (x-2)\big[-2(x-2)^2-3(x-2)+7\big] \]

Sviluppiamo il trinomio \(g(x)=-2(x-2)^2-3(x-2)+7\) tra parentesi quadre:

\[ g(x) = -2(x^2-4x+4)-3x+6+7 = -2x^2+5x+5 \]

Discriminante: \(\Delta=25+40=65\), da cui le radici

\[ x = \frac{5\pm\sqrt{65}}{-4} \quad\Rightarrow\quad x\approx-0{,}77 \;\; \text{e} \;\; x\approx3{,}27 \]

entrambe esterne al dominio \([0;3[\,\). Essendo \(g\) una parabola con concavità verso il basso (coefficiente di \(x^2\) negativo), \(g\) è positivo proprio tra le due radici, intervallo che contiene per intero \([0,3[\,\): quindi \(g(x)>0\) per ogni \(x\in[0,3[\,\). Il segno di \(f'\) coincide quindi con quello di \((x-2)\): negativa per \(0 \le x < 2\) (f decrescente), positiva per \(2 < x < 3\) (f crescente).

\(x=2\) è punto di minimo relativo (assoluto in questo tratto), con \(f(2)=-20\). L'estremo \(x=0\) è un massimo di frontiera, con \(f(0)=-6\). Nel grafico si notano anche i punti \(B=(1;-16)\) e \(D=(3;-18)\), e i punti esterni al dominio \(M\approx(-0{,}77;-1{,}33)\) e \(M_1\approx(3{,}27;-17{,}7)\), che mostrano l'andamento del modello polinomiale al di fuori dell'intervallo richiesto.

Concavità e flessi. Derivando ancora:

\[ f''(x) = -6(x-2)^2-6(x-2)+7 \]

Risolviamo \(f''(x)=0\), cioè \(-6(x-2)^2-6(x-2)+7=0\), ovvero \(6(x-2)^2+6(x-2)-7=0\):

\[ x-2 = \frac{-6\pm\sqrt{36+168}}{12} = \frac{-3\pm\sqrt{51}}{6} \] \[ x = 2+\frac{-3\pm\sqrt{51}}{6} \]

da cui le due soluzioni:

\[ x_1 = 2+\frac{-3-\sqrt{51}}{6} \approx 0{,}31, \qquad x_2 = 2+\frac{-3+\sqrt{51}}{6} \approx 2{,}69 \]

Entrambi i valori sono interni al dominio \([0;3[\,\). Poiché \(f''\) è una parabola (nella variabile \(x-2\)) con concavità verso il basso, è negativa fuori dall'intervallo \(]x_1;x_2[\) e positiva al suo interno: \(f\) è concava verso l'alto per \(x_1<x<x_2\) e verso il basso altrove. Quindi \(x_1\approx0{,}31\) e \(x_2\approx2{,}69\) sono punti di flesso, con

\[ f(x_1)\approx -9{,}25, \qquad f(x_2)\approx -18{,}77 \]
Grafico del primo tratto della funzione, 0 ≤ x < 3, con minimo in (2,-20) e flessi F1, F2

Legenda: A=(0,-6) max di frontiera, B=(1,-16), F₁≈(0,31;-9,25) e F₂≈(2,69;-18,77) punti di flesso, m=(2,-20) minimo, D=(3,-18) estremo del tratto. In verde, fuori dominio, l'andamento completo del polinomio (con M ed M₁ punti di massimo esterni all'intervallo [0;3[).

Secondo tratto: \(3 \le x \le 7\)
\[ f'(x) = 2 + \pi\,\text{sen}(2\pi x) \]

Poiché \(\pi\,\text{sen}(2\pi x)\) oscilla tra \(-\pi\) e \(\pi\) (\(\pi\approx3{,}14\)), \(f'(x)\) non ha segno costante: f non è monotòna su questo tratto, ma presenta piccole oscillazioni periodiche (periodo 1). Cerchiamo i punti critici risolvendo \(f'(x)=0\):

\[ 2+\pi\,\text{sen}(2\pi x)=0 \quad\Rightarrow\quad \text{sen}(2\pi x) = -\frac{2}{\pi}\approx-0{,}64 \]

Le soluzioni di \(\text{sen}(\alpha)=-0{,}64\) nel terzo e quarto quadrante sono \(\alpha\approx\pi+0{,}69\approx3{,}83\) e \(\alpha\approx2\pi-0{,}69\approx5{,}59\), più i multipli di \(2\pi\). Ponendo \(\alpha=2\pi x\) e dividendo per \(2\pi\), si trovano le soluzioni periodiche, di periodo 1:

\[ x\approx n+0{,}61 \qquad \text{e} \qquad x\approx n+0{,}89, \qquad n\in\mathbb{Z} \]

Restringendo al dominio \([3,7]\) si ottengono \(n=3,4,5,6\), cioè 8 punti critici. Per classificarli basta osservare il segno di \(\text{sen}(2\pi x)\) appena prima e dopo ciascuno: tra \(x\approx n+0{,}61\) e \(x\approx n+0{,}89\) il seno scende fino al minimo (\(-1\) per \(x=n+0{,}75\)), quindi \(f'<0\) e f decresce; fuori da questo intervallo \(f'>0\) e f cresce. Dunque ogni \(x\approx n+0{,}61\) è un massimo relativo e ogni \(x\approx n+0{,}89\) è un minimo relativo: 4 massimi e 4 minimi relativi in \(]3;7[\,\), di ampiezza molto piccola (ad esempio \(f(3{,}61)\approx-21{,}90\) e \(f(3{,}89)\approx-22{,}10\), un'oscillazione di soli \(0{,}2\) dm rispetto al trend lineare di fondo \(2x-24\)).

Nei punti interi (coerenti con la tabella iniziale): \(R=(3;-18)\), \(G=(4;-16)\), \(H=(5;-14)\), \(I=(6;-12)\), \(J=(7;-10)\).

Grafico del secondo tratto della funzione, 3 ≤ x ≤ 7, crescita oscillante

Legenda: R=(3,-18), G=(4,-16), H=(5,-14), I=(6,-12), J=(7,-10); crescita complessiva con piccole oscillazioni periodiche (in tratteggio l'andamento al di fuori del dominio).

Terzo tratto: \(7 < x \le 10\)

È una funzione coseno di periodo \(T=1\), dilatata verticalmente di un fattore 2 e traslata in basso di 12 unità: oscilla regolarmente tra \(-10\) (massimo) e \(-14\) (minimo).

\[ f'(x) = -4\pi\,\text{sen}(2\pi x) \]

Massimi relativi in \(x=8,\,9\) (di frontiera anche in \(x=10\)), con \(f=-10\); minimi relativi in \(x=7{,}5,\ 8{,}5,\ 9{,}5\), con \(f=-14\).

Grafico del terzo tratto della funzione, 7 < x ≤ 10, onda periodica tra -10 e -14

Legenda: L=(7,-10), N=(8,-10), O=(9,-10), P=(10,-10) massimi relativi; minimi (non etichettati) in x=7,5; 8,5; 9,5. In tratteggio l'andamento periodico completo della funzione coseno.

Grafico complessivo

Unendo i tre tratti — continui ovunque, ma con un punto angoloso in \(x=7\) — si ottiene il grafico complessivo di \(f\) su \([0;10]\):

Grafico complessivo della funzione f su [0;10]

Legenda: in rosso il 1° tratto (A=(0,-6), m=(2,-20)), in verde il 2° tratto, in viola il 3° tratto, con punto angoloso in Q=(7,-10).

c)

Giustificare la non applicabilità del teorema di Lagrange alla funzione \( f \) in \( [0; 10] \).

Esistono, tuttavia, punti di ascissa \( s \in \,]0; 10[\, \) tali che \( f'(s) = \dfrac{f(10) - f(0)}{10} \)? Motivare la risposta.

Soluzione del punto c

Non applicabilità del teorema di Lagrange

Il teorema di Lagrange richiede che f sia continua su \([0;10]\) e derivabile su tutto l'intervallo aperto \(\,]0;10[\,\). La prima condizione è verificata (punto b). La seconda no: abbiamo già mostrato che f non è derivabile in \(x=7\) (punto angoloso, con \(f'_-(7)=2 \ne 0=f'_+(7)\)), e \(7 \in\,]0;10[\,\). Mancando un'ipotesi del teorema, il teorema di Lagrange non è applicabile su \([0;10]\).

Significato geometrico della domanda
Grafico della funzione e della retta \(AP\) che congiunge gli estremi dell'intervallo

Il rapporto \( \dfrac{f(10)-f(0)}{10} = \dfrac{-10-(-6)}{10} = -\dfrac{4}{10} = -0{,}4 \) è il coefficiente angolare della retta \(AP\), che congiunge i punti \(A=(0;-6)\) e \(P=(10;-10)\) del grafico. Chiedersi se esiste \(s\) con \(f'(s)=-0{,}4\) equivale a chiedersi se in qualche punto del grafico la retta tangente è parallela alla secante \(AP\).

Non potendo usare Lagrange sull'intero intervallo, osserviamo che f è comunque continua su ogni intervallo chiuso e derivabile su ogni intervallo aperto tra i tre punti di raccordo: \([0;3]\), \([3;7]\), \([7;10]\). Il teorema di Lagrange è quindi applicabile separatamente su ciascuno di questi tre tratti.

Osservazione sui grafici (punto b) e conclusione

Primo tratto \([0;3]\): osservando il grafico, la tangente parte molto inclinata in discesa (\(f'(0)=-10\)), si annulla nel minimo \(m=(2;-20)\) e torna inclinata in salita fino a \(f'(3)=2\) (con un massimo locale di \(f'\), pari a circa \(2{,}75\), nel punto di flesso \(x\approx2{,}69\)). Poiché \(f'\) è continua su \(]0;3[\) e assume sia valori minori di \(-0{,}4\) (es. \(-10\)) sia maggiori (es. \(2\)), per il teorema dei valori intermedi esiste almeno un punto in cui la tangente ha pendenza esattamente \(-0{,}4\): cioè un punto in cui il grafico, nella sua discesa verso il minimo, è già "parallelo" alla secante \(AP\).

Secondo e terzo tratto: qui \(f'\) oscilla periodicamente (rispettivamente tra circa \(-1{,}14\) e \(5{,}14\), e tra circa \(-12{,}57\) e \(12{,}57\)): valori ben più ampi dell'intervallo che contiene \(-0{,}4\). Per lo stesso motivo (continuità + valori intermedi), la pendenza \(-0{,}4\) viene assunta dalla tangente più volte durante ciascuna oscillazione.

Conclusione: sì, esistono punti \(s \in\,]0;10[\,\) con \(f'(s)=-0{,}4\) — anzi, ce ne sono diversi, proprio a causa della "crescita oscillante" voluta dal modello.

Calcolo dei valori di s

Primo tratto — risolvendo numericamente \(f'(x)=-2(x-2)^3-3(x-2)^2+7(x-2)=-0{,}4\) si trova un solo valore:

\[ s \approx 1{,}94 \]

Secondo tratto — da \(2+\pi\,\text{sen}(2\pi x)=-0{,}4\) si ha \(\text{sen}(2\pi x) = -\dfrac{2{,}4}{\pi}\approx-0{,}764\), che fornisce due famiglie di soluzioni per ogni periodo; in \(]3;7[\) si trovano 8 valori:

\[ s \approx 3{,}64;\;3{,}86;\;4{,}64;\;4{,}86;\;5{,}64;\;5{,}86;\;6{,}64;\;6{,}86 \]

Terzo tratto — da \(-4\pi\,\text{sen}(2\pi x)=-0{,}4\) si ha \(\text{sen}(2\pi x)=\dfrac{0{,}1}{\pi}\approx0{,}032\); in \(]7;10[\) si trovano 6 valori:

\[ s \approx 7{,}01;\;7{,}49;\;8{,}01;\;8{,}49;\;9{,}01;\;9{,}49 \]

In totale, quindi, 15 valori di \(s\) soddisfano la condizione richiesta — un numero elevato dovuto proprio alle oscillazioni periodiche con cui il secondo e il terzo tratto modellizzano l'andamento "oscillante" del livello del lago.

d)

Spiegare perché il teorema della Media Integrale è applicabile alla funzione \( f \) in \( [0; 10] \). Calcolare, quindi, la variazione media \( \Delta h \) del livello delle acque del lago negli anni presi in esame.

Infine, considerando che la superficie del lago è di circa \( 57 \text{ km}^2 \), utilizzare \( \Delta h \) per stimare, in litri, la differenza del volume di acqua tra l'inizio del 2016 e l'inizio del 2026.

Soluzione del punto d

\(f\) è continua in \([0;10]\), quindi vale il teorema della media: il valor medio \(\Delta h\) è dato da

\[ \Delta h = \frac{1}{10-0}\int_0^{10} f(x)\,dx \]

Primo tratto:

\[ \int f(x)\,dx = -\frac{1}{10}(x-2)^5 - \frac{1}{4}(x-2)^4 + \frac{7}{6}(x-2)^3 - 20x + c \] \[ \int_0^3 f(x)\,dx = \left[ -\frac{1}{10}(x-2)^5 - \frac{1}{4}(x-2)^4 + \frac{7}{6}(x-2)^3 - 20x \right]_0^3 = -49{,}05 \]

Secondo tratto:

\[ \int f(x)\,dx = \int\!\Big(2x-24+\frac{1-\cos(2\pi x)}{2}\Big)dx = x^2 - \frac{47}{2}x - \frac{\text{sen}(2\pi x)}{4\pi} + c \] \[ \int_3^7 f(x)\,dx = \left[ x^2 - \frac{47}{2}x - \frac{\text{sen}(2\pi x)}{4\pi} \right]_3^7 = -54 \]

Terzo tratto:

\[ \int f(x)\,dx = \frac{\text{sen}(2\pi x)}{\pi} - 12x + c \] \[ \int_7^{10} f(x)\,dx = \left[ \frac{\text{sen}(2\pi x)}{\pi} - 12x \right]_7^{10} = -36 \]

Sommando i tre contributi:

\[ \int_0^{10} f(x)\,dx = -49{,}05 - 54 - 36 = -139{,}05 \]

Il valore medio integrale del livello delle acque è quindi:

\[ \Delta h = \frac{-139{,}05}{10} = -13{,}905 \text{ dm} = -1{,}3905 \text{ m} \]

Questo significa che nel decennio esaminato (2016–2026), il livello del lago si è attestato in media a circa \(1{,}39 \text{ m}\) al di sotto dello zero idrometrico ottimale.

Stima della differenza di volume d'acqua

Esprimiamo la superficie del lago in metri quadri: \(S = 57 \text{ km}^2 = 57 \cdot 10^6 \text{ m}^2\).

Utilizzando il valore medio calcolato \(\Delta h\), il volume medio di acqua mancante nel bacino rispetto alla condizione di sbarramento ottimale è pari a:

\[ V = S \cdot |\Delta h| = (57 \cdot 10^6 \text{ m}^2) \cdot 1{,}3905 \text{ m} = 79{,}2585 \cdot 10^6 \text{ m}^3 \approx 7{,}93 \cdot 10^7 \text{ m}^3 \]

Poiché \(1 \text{ m}^3 = 1000 \text{ litri}\), convertiamo il volume in litri:

\[ V \approx 7{,}93 \cdot 10^7 \cdot 10^3 \text{ litri} = 7{,}93 \cdot 10^{10} \text{ litri} \]

Risposta: In base al modello della media integrale, nel periodo considerato è mancato un volume medio complessivo di circa 79,3 miliardi di litri rispetto allo zero idrometrico ottimale.

💬 Nota di commento geometrico: \(\Delta h=-13{,}905\) dm è il valore medio del livello nel decennio (non la variazione tra il 2016 e il 2026): da qui la stima \(V\approx7{,}93\cdot10^{10}\) litri, come richiesto dal testo.

Se invece si considerasse la variazione puntuale \(f(10)-f(0)=-4\) dm, si otterrebbe \(V\approx2{,}28\cdot10^{10}\) litri. Questa interpretazione, secondo noi, non è quella intesa dal testo. Spieghiamo di seguito la nostra scelta, cioè quella di calcolare il volume medio complessivo mancato rispetto allo zero idrometrico nel decennio che va dal 2016 al 2026.

Approfondimento interpretativo. L'interpretazione adottata si rafforza considerando tre elementi convergenti del testo ministeriale:

1. «Utilizzare \(\Delta h\)»: se il testo avesse voluto la differenza puntuale \(f(10)-f(0)\), non avrebbe avuto bisogno di richiedere esplicitamente l'uso del valor medio integrale — quel valore si legge direttamente dalla tabella senza alcun integrale.

2. «Stimare»: la differenza \(f(10)-f(0)=-4\) dm è un dato esatto ricavabile dalla tabella; non è una stima. Il valor medio integrale introduce invece genuinamente un'approssimazione, coerente con il verbo stimare.

3. «Tra il 2016 e il 2026»: in italiano «tra A e B» riferito al tempo può significare nell'arco di tempo compreso tra A e B, non necessariamente un confronto tra due istanti. In questa lettura, la grandezza richiesta sarebbe una misura distribuita sull'intero decennio, non una differenza puntuale tra i due estremi.

Altri forniscono interpretazioni diverse, legittime vista l'ambiguità della formulazione ministeriale; noi abbiamo esposto la nostra interpretazione, cercando di motivarla.