Soluzione proposta da Giuseppe Scoleri.
Cecilia mostra a Nicolò una variante del gioco "Cover the spot": disegna su un foglio un quadrato \(ABCD\) di lato \(\sqrt2\) dm e poi ritaglia tre cartoncini circolari di raggio \(\dfrac23\) dm. Lo scopo del gioco è quello di coprire, con i tre cerchi, la maggior parte possibile del quadrato. Cecilia posiziona inizialmente un cartoncino in modo che il centro sia sulla diagonale \(AC\) del quadrato e il bordo passi per \(A\). Prima di posizionare il secondo cartoncino, afferma che ha già coperto più della metà del quadrato, mentre Nicolò dice che non è così.
Chi ha ragione? Motivare la risposta.
Legenda: G è il centro del cerchio (sulla diagonale AC, con AG = r); F ed E sono i punti in cui il cerchio interseca i lati AD e AB.
Il lato del quadrato è \(\overline{AB}=\sqrt2\) dm, quindi la diagonale misura:
\[ \overline{AC} = \sqrt2\cdot\sqrt2 = 2 \text{ dm} \]Il centro \(G\) del primo cartoncino sta sulla diagonale, a distanza \(\overline{AG}=r=\dfrac23\) dm da \(A\) (poiché il bordo passa per \(A\)). Il cerchio interseca i lati \(AD\) e \(AB\) rispettivamente in \(F\) ed \(E\). Per la simmetria della figura rispetto alla diagonale \(AC\) (bisettrice dell'angolo retto in \(A\)), il segmento \(FE\) passa per il centro \(G\) — è quindi un diametro — ed è perpendicolare alla diagonale \(AC\) in \(G\).
Il diametro \(FE\) divide il cerchio in due semicerchi: quello dalla parte opposta ad \(A\) sta interamente dentro il quadrato; quello dalla parte di \(A\) viene tagliato dai lati, e la parte che resta dentro il quadrato è esattamente il triangolo \(AFE\). Quindi:
\[ \text{Area}_{\text{coperta}} = \frac12\pi r^2 + \text{Area}(\triangle AFE) \]Calcoliamo l'area del triangolo usando come base il diametro \(\overline{FE}=2r=\dfrac43\) e come altezza \(\overline{AG}=r=\dfrac23\):
\[ \text{Area}(\triangle AFE) = \frac{\overline{FE}\cdot\overline{AG}}{2} = \frac{\dfrac43\cdot\dfrac23}{2} = \frac49 \]Quindi:
\[ \text{Area}_{\text{coperta}} = \frac12\pi\left(\frac23\right)^2 + \frac49 = \frac{2\pi+4}{9} \approx 1{,}14 \text{ dm}^2 \]L'area del quadrato è \(\overline{AB}^2=2\) dm², quindi metà quadrato vale 1 dm². Poiché \(1{,}14 > 1\), il primo cartoncino, da solo, copre già più della metà del quadrato.
Si considerino, nello spazio tridimensionale, i punti \(A(2;-4;3)\), \(B(3;5;-1)\), \(C(-6;1;0)\), \(D(-1;4;8)\).
a) Verificare che \(A, B, C, D\) sono i vertici di un tetraedro regolare.
b) Determinare l'equazione del piano tangente in \(A\) alla superficie sferica passante per i punti \(A, B, C, D\).
Per dimostrare che \(ABCD\) è un tetraedro regolare basta verificare che tutti gli spigoli sono uguali. Calcoliamo i quadrati delle distanze tra ogni coppia di punti:
\[ \overline{AB}^2 = (3-2)^2+(5+4)^2+(-1-3)^2 = 98 \] \[ \overline{AC}^2 = (-6-2)^2+(1+4)^2+(0-3)^2 = 98 \] \[ \overline{AD}^2 = (-1-2)^2+(4+4)^2+(8-3)^2 = 98 \] \[ \overline{BC}^2 = (-6-3)^2+(1-5)^2+(0+1)^2 = 98 \] \[ \overline{BD}^2 = (-1-3)^2+(4-5)^2+(8+1)^2 = 98 \] \[ \overline{CD}^2 = (-1+6)^2+(4-1)^2+(8-0)^2 = 98 \]Tutti gli spigoli sono uguali a \(\sqrt{98}=7\sqrt2\).
Essendo il tetraedro regolare, il centro \(O\) della sfera coincide con il baricentro dei quattro vertici:
\[ O = \left(\frac{x_A+x_B+x_C+x_D}{4};\,\frac{y_A+y_B+y_C+y_D}{4};\,\frac{z_A+z_B+z_C+z_D}{4}\right) \] \[ O = \left(-\frac12;\,\frac32;\,\frac52\right) \]Il piano tangente alla sfera in \(A\) è perpendicolare al raggio \(\overrightarrow{AO}\), che funge da vettore normale:
\[ \overrightarrow{AO} = O-A = \left(-\frac52;\,\frac{11}{2};\,-\frac12\right) \]Moltiplicando per 2 si ottiene il vettore normale \((-5;\,11;\,-1)\). L'equazione del piano per \(A\) con tale normale è:
\[ -5(x-2)+11(y+4)-1(z-3)=0 \]Nel 1976, 50 anni fa, due scosse di terremoto, a maggio e a settembre, di magnitudo \(M_1=6{,}5\) e \(M_2=6{,}0\) della scala Richter, colpirono un vasto territorio a nord di Udine.
La magnitudo \(M\) di un terremoto, secondo la scala Richter, è data da \( M = \log_{10}\!\left(\dfrac{A}{A_0}\right) \), dove \(A\) rappresenta il massimo delle ampiezze registrate da un sismografo e \(A_0\) è un'ampiezza di riferimento.
Si determini il rapporto \(\dfrac{A_1}{A_2}\) tra le ampiezze prodotte dai due eventi sismici friulani.
Dalla legge empirica di Gutenberg-Richter \( \log_{10}\dfrac{E}{E_0} = 1{,}5M+4{,}8 \), dove \(E\) è l'energia liberata dal terremoto ed \(E_0\) un'energia di riferimento, si determini la variazione percentuale dell'energia liberata tra il primo e il secondo terremoto.
Dalla definizione di magnitudo, per i due terremoti si ha \(\frac{A_1}{A_0}=10^{M_1}\) e \(\frac{A_2}{A_0}=10^{M_2}\). Dividendo membro a membro:
\[ \frac{A_1}{A_2} = \frac{10^{M_1}}{10^{M_2}} = 10^{M_1-M_2} = 10^{0{,}5} \]Applicando la legge di Gutenberg-Richter a entrambi i terremoti:
\[ \log_{10}\frac{E_1}{E_0} = 1{,}5\cdot6{,}5+4{,}8 = 14{,}55 \qquad \log_{10}\frac{E_2}{E_0} = 1{,}5\cdot6{,}0+4{,}8 = 13{,}8 \]Quindi, sottraendo gli esponenti come al passo precedente:
\[ \frac{E_1}{E_2} = 10^{0{,}75} \approx 5{,}623 \]La variazione percentuale dell'energia tra il primo e il secondo terremoto è:
\[ \frac{E_2-E_1}{E_1}\cdot100 = \left(\frac{E_2}{E_1}-1\right)\cdot100 = \left(\frac{1}{10^{0{,}75}}-1\right)\cdot100 \approx -82{,}2\% \]Si consideri la funzione \( F(x) = \displaystyle\int_0^x \dfrac{1}{1+t^2}\,dt + \int_0^{\frac1x} \dfrac{1}{1+t^2}\,dt \) (con \(x>0\)).
Dimostrare che la funzione \(F(x)\) è una funzione costante e calcolarne il valore.
Per \(x>0\) entrambi gli integrali sono ben definiti, perché l'integrando \(\dfrac{1}{1+t^2}\) è continuo su tutto \(\mathbb{R}\). Deriviamo \(F\) usando il teorema fondamentale del calcolo integrale e, per il secondo termine, la regola di derivazione delle funzioni composte:
\[ F'(x) = \frac{1}{1+x^2} + \frac{1}{1+\left(\frac1x\right)^2}\cdot D\!\left(\frac1x\right) \]Ricordando che \(D\!\left(\dfrac1x\right)=-\dfrac{1}{x^2}\), il secondo addendo diventa:
\[ \frac{1}{1+\frac{1}{x^2}}\cdot\left(-\frac{1}{x^2}\right) = -\frac{1}{1+x^2} \]Quindi:
\[ F'(x) = \frac{1}{1+x^2} - \frac{1}{1+x^2} = 0 \quad \text{per ogni } x>0 \]Poiché \(F'(x)=0\) su tutto l'intervallo \(]0;+\infty[\), per il corollario del teorema di Lagrange (una funzione con derivata identicamente nulla su un intervallo è costante su quell'intervallo), \(F(x)\) è costante per \(x>0\).
Essendo \(F\) costante, calcoliamo il valore scegliendo un punto comodo, ad esempio \(x=1\) (per cui \(\frac1x=1\) e i due integrali coincidono):
\[ F(1) = 2\int_0^1 \frac{1}{1+t^2}\,dt = 2\Big[\arctan(t)\Big]_0^1 = 2\cdot\frac{\pi}{4} = \frac{\pi}{2} \]Determinare i valori dei parametri reali \(h, k\), con \(h\ne0\), in modo che la curva di equazione \( y = h\ln(x^2+k)^5 \) abbia le rette \(x=-\sqrt3\) e \(x=\sqrt3\) come asintoti verticali e le rette tangenti nei punti \(A\) e \(B\) di intersezione con l'asse delle ascisse si incontrino in \(C(0;-4)\).
Perché ci siano asintoti verticali in \(x=\pm\sqrt3\), l'argomento del logaritmo \((x^2+k)^5\) deve annullarsi proprio in tali valori:
\[ (3+k)^5 = 0 \quad \Rightarrow \quad k=-3 \]La curva diventa quindi \(y = h\ln(x^2-3)^5 = 5h\ln(x^2-3)\), con dominio \(x<-\sqrt3\) oppure \(x>\sqrt3\).
Quindi \(A(-2;0)\) e \(B(2;0)\), entrambi nel dominio.
Calcoliamo la derivata: \(y' = 5h\cdot\dfrac{2x}{x^2-3}\). Nei punti A e B:
\[ y'(-2) = -20h \qquad\qquad y'(2) = 20h \]Le rette tangenti sono quindi:
\[ t_A:\;\; y = -20h(x+2) \qquad\qquad t_B:\;\; y = 20h(x-2) \]Sostituendo le coordinate di \(C\) in \(t_A\) (e verificando con \(t_B\)):
\[ -4 = -40h \quad \Rightarrow \quad h = \frac{1}{10} \]Determinare l'espressione del polinomio \(p(x)\) tale che il grafico della funzione \( f(x) = \dfrac{p(x)}{2x+1} \) passi per il punto \(P(1;0)\) e abbia per asintoto obliquo la retta di equazione \(y=3x-2\).
Perché \(f\) abbia un asintoto obliquo, \(p(x)\) deve essere di secondo grado (un grado in più del denominatore). Poiché l'asintoto ha coefficiente angolare \(m=3\) e \(f(x)\sim\dfrac{p(x)}{2x}\) per \(x\to\infty\), il coefficiente di \(x^2\) deve essere \(2\cdot3=6\). Poniamo:
\[ p(x) = 6x^2+bx+c \]Da \(f(1)=0\) segue \(p(1)=0\):
\[ 0 = 6+b+c \quad \Rightarrow \quad b+c=-6 \]Il termine noto dell'asintoto, \(q=-2\), si trova imponendo il limite del resto della divisione:
\[ \frac{(b-3)x+c}{2x+1} \;\xrightarrow[x\to\infty]{}\; \frac{b-3}{2} = -2 \quad \Rightarrow \quad b = -1 \]Giuseppe, Lorenzo, Massimo e Vincenzo sono impegnati in una partita di scopone. All'inizio del gioco, a ciascun giocatore vengono casualmente distribuite 10 carte di un mazzo da 40 (diviso in 4 semi: bastoni, coppe, denari e spade).
a) Determinare la probabilità che le prime 3 carte distribuite a Massimo siano tutte e 3 di coppe.
b) Determinare la probabilità che, tra le 10 carte distribuite a Lorenzo, siano presenti i 3 assi di bastoni, spade e denari.
Si moltiplicano le probabilità successive: la prima carta di coppe (10 su 40), la seconda (9 rimaste su 39), la terza (8 rimaste su 38):
\[ P(\text{3 di coppe}) = \frac{10}{40}\cdot\frac{9}{39}\cdot\frac{8}{38} = \frac{3}{247} \approx 0{,}0121 \]Il numero di mani possibili di 10 carte su 40 è \(\binom{40}{10}\). Le mani favorevoli contengono i 3 assi indicati e altre 7 carte scelte tra le restanti 37:
\[ P(\text{3 assi indicati}) = \frac{\binom{37}{7}}{\binom{40}{10}} = \frac{3}{247} \]Il risultato coincide esattamente con quello del punto a).
A un torneo internazionale di pallavolo partecipano 16 squadre, che devono essere suddivise in 4 gironi (indicati con le lettere A, B, C, D) di 4 squadre ciascuno.
Le 16 squadre partecipanti sono inizialmente ripartite in 3 fasce, in base all'attuale ranking: 4 squadre di 1ª fascia, 4 di 2ª fascia e 8 squadre di 3ª fascia. Le 4 squadre di 1ª fascia vengono inserite, rispettivamente, nei gironi A, B, C, D, secondo l'ordine di ranking (senza alcun sorteggio). Le altre squadre di ogni girone vengono invece sorteggiate, in modo che in ciascuno di essi vi siano una squadra di 2ª fascia e due squadre di 3ª fascia.
Quante sono, complessivamente, le possibili composizioni dei gironi A, B, C, D?
Le 4 squadre di 1ª fascia sono già assegnate ai gironi senza sorteggio: questa parte non introduce scelte. Restano da distribuire, per sorteggio, le 4 squadre di 2ª fascia (una per girone) e le 8 di 3ª fascia (due per girone). Procediamo girone per girone, scegliendo via via tra le squadre ancora disponibili.
Il numero totale di composizioni si ottiene moltiplicando i risultati dei quattro gironi:
\[ 112 \cdot 45 \cdot 12 \cdot 1 = 60\,480 \]«La matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. È gratuita, e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno.»
Richard J. Trudeau, Dots and lines, Kent State University Press, 1976