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GLI ASINTOTI DI UNA FUNZIONE

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Per seguire questa unità ti servono i limiti, in particolare i limiti infiniti e i limiti per \(x\to\pm\infty\) (vedi l'unità didattica sui limiti).

La definizione

Si dice che una curva \(\gamma\) (eventualmente il grafico di una funzione di equazione \(y=f(x)\)) ammette la retta \(r\) come asintoto se la distanza del generico punto \(P\) della curva dalla retta \(r\) tende a zero quando \(P\) si allontana indefinitamente su \(\gamma\).
Una curva gamma che si avvicina sempre di più a una retta r: il punto P sulla curva, il piede H della perpendicolare da P alla retta e il punto K della retta con la stessa ascissa di P

La curva \(\gamma\) e la retta \(r\): \(PH\) è la distanza di \(P\) dalla retta (\(H\) è il piede della perpendicolare condotta da \(P\) a \(r\)), mentre \(K\) è il punto di \(r\) che ha la stessa ascissa di \(P\). Spostando \(P\) verso destra su \(\gamma\), la distanza \(PH\) diventa sempre più piccola.

🎬 Guarda cosa succede quando P si allontana

Un asintoto è dunque una retta alla quale la curva si avvicina sempre di più. Non è detto, però, che la curva non possa toccarla: vedremo che il grafico di una funzione può intersecare un asintoto, anche infinite volte (con una sola eccezione, quella degli asintoti verticali, di cui parleremo nella prossima sezione).

Tre tipi di asintoti

Da qui in poi ci riferiamo sempre al grafico di una funzione \(y=f(x)\). Una retta può essere asintoto in tre modi diversi, a seconda della sua posizione:

  • un asintoto verticale è una retta di equazione \(x=c\) (Sezione 2);
  • un asintoto orizzontale è una retta di equazione \(y=l\) (Sezione 3);
  • un asintoto obliquo è una retta di equazione \(y=mx+q\), con \(m\neq0\) (Sezione 4).

In tutti e tre i casi la ricerca degli asintoti si riduce al calcolo di opportuni limiti, che abbiamo imparato a trattare nell'unità sul concetto di limite e in quella sui limiti notevoli.

Quando una retta verticale è asintoto

Se per \(x\to c^+\) oppure per \(x\to c^-\) risulta \[ \lim_{x\to c^{+}}f(x)=\pm\infty\qquad\text{oppure}\qquad\lim_{x\to c^{-}}f(x)=\pm\infty \] allora la retta di equazione \(x=c\) è un asintoto verticale della funzione.

Basta quindi che sia infinito almeno uno dei due limiti, il destro o il sinistro; naturalmente la condizione è soddisfatta anche quando \(\displaystyle\lim_{x\to c}f(x)=\infty\), cioè quando i due limiti sono entrambi infiniti.

Grafico di una funzione con asintoto verticale x=c: il ramo a destra di c sale verso più infinito avvicinandosi alla retta; il punto P sul ramo e il punto H sulla retta alla stessa quota

La distanza di \(P=\bigl(x,f(x)\bigr)\) dalla retta \(x=c\) è \(PH=|x-c|\): se \(x\to c\) tale distanza tende a zero, e nello stesso tempo \(P\) si allontana indefinitamente, perché \(|f(x)|\to+\infty\).

Dove cercarli

Per cercare gli asintoti verticali si procede in questo modo.

  1. Si determina il dominio della funzione.
  2. Si considerano i punti \(c\) non appartenenti al dominio ma di accumulazione per il dominio, per esempio gli zeri di un denominatore o gli estremi esclusi degli intervalli che formano il dominio (come il punto in cui si annulla l'argomento di un logaritmo). In ciascuno si calcolano il limite destro e il limite sinistro (uno solo, se \(c\) è estremo del dominio). La retta \(x=c\) è un asintoto verticale se e solo se almeno uno di questi limiti è \(+\infty\) oppure \(-\infty\).
    N.B. Il fatto che \(f\) non sia definita in \(c\) non basta per concludere che \(x=c\) sia un asintoto verticale (Esempio 4).
  3. Se la funzione è definita "a tratti", si studiano allo stesso modo i limiti destro e sinistro nei punti in cui cambia la definizione, anche se \(f\) è definita in \(c\): se almeno uno dei due è infinito, \(x=c\) è un asintoto verticale, qualunque sia il valore \(f(c)\) (Esempio 5).

Negli altri punti del dominio, dove la funzione è data da un'unica espressione, non ci sono asintoti verticali.

N.B. Il grafico di una funzione può intersecare un asintoto orizzontale o obliquo, ma può intersecare un asintoto verticale al massimo una volta: per ogni valore di \(x\) una funzione ha un solo valore \(f(x)\), quindi la retta \(x=c\) contiene al massimo un punto del grafico (e, quando \(c\) non appartiene al dominio, nessuno). Un esempio in cui il grafico interseca davvero l'asintoto verticale è l'Esempio 5.

Esempi

Esempio 1. \(f(x)=\dfrac{1}{x-2}\). Il dominio è \(\mathbb{R}\setminus\{2\}\). Calcoliamo i limiti in \(x=2\):

\[ \lim_{x\to2^{+}}\frac{1}{x-2}=\left[\frac{1}{0^{+}}\right]=+\infty\qquad\qquad\lim_{x\to2^{-}}\frac{1}{x-2}=\left[\frac{1}{0^{-}}\right]=-\infty \]

La retta \(x=2\) è un asintoto verticale.

Esempio 2. \(f(x)=\ln x\). Il dominio è \((0,+\infty)\), quindi in \(x=0\) ha senso solo il limite destro:

\[ \lim_{x\to0^{+}}\ln x=-\infty \]

La retta \(x=0\) (l'asse \(y\)) è un asintoto verticale, anche se la funzione è definita da una sola parte.

Esempio 3. \(f(x)=\tan x\). Il dominio esclude i punti \(x=\dfrac\pi2+k\pi\), con \(k\) intero. In ciascuno di essi:

\[ \lim_{x\to(\pi/2)^{-}}\tan x=+\infty\qquad\qquad\lim_{x\to(\pi/2)^{+}}\tan x=-\infty \]

e analogamente negli altri punti. Quindi la funzione ha infiniti asintoti verticali, le rette \(x=\dfrac\pi2+k\pi\).

Esempio 4 (un punto escluso dal dominio non dà sempre un asintoto). \(f(x)=\dfrac{x^2-1}{x-1}\). Il dominio è \(\mathbb{R}\setminus\{1\}\), ma:

\[ \lim_{x\to1}\frac{x^2-1}{x-1}=\lim_{x\to1}\frac{(x-1)(x+1)}{x-1}=\lim_{x\to1}(x+1)=2 \]

Il limite è finito, quindi in \(x=1\) non c'è un asintoto verticale (il grafico è la retta \(y=x+1\) privata del punto \((1,2)\)).

Esempio 5 (un asintoto verticale intersecato dal grafico). Consideriamo la funzione definita a tratti

\[ f(x)=\begin{cases} e^{1/x} & \text{se } x\neq0 \\ 0 & \text{se } x=0 \end{cases} \]

Il punto in cui cambia la definizione è \(x=0\), e qui la funzione è definita. Studiamo i limiti destro e sinistro:

\[ \lim_{x\to0^{+}}e^{1/x}=e^{+\infty}=+\infty\qquad\qquad\lim_{x\to0^{-}}e^{1/x}=e^{-\infty}=0 \]

Il limite destro è infinito, quindi la retta \(x=0\) è un asintoto verticale (solo da destra: da sinistra la funzione tende al valore finito \(0\)). Inoltre \(f(0)=0\): il punto \((0,0)\) appartiene al grafico e si trova proprio sulla retta \(x=0\). Il valore \(f(0)\) non influisce sull'esistenza dell'asintoto, perché il limite dipende solo dai valori di \(f\) per \(x\neq0\).

Grafico della funzione che vale e elevato a 1/x per x diverso da 0 e 0 per x uguale a 0: per x che tende a 0 da destra il ramo sale verso più infinito avvicinandosi alla retta x=0, a sinistra il grafico tende a 0; il punto (0,0) appartiene al grafico

Il grafico interseca l'asintoto verticale \(x=0\) nel punto \((0,0)\), ma in nessun altro punto: una retta verticale contiene al massimo un punto del grafico di una funzione.

Quando una retta orizzontale è asintoto

Se, con \(l\) numero reale, \[ \lim_{x\to+\infty}f(x)=l \] allora la retta di equazione \(y=l\) è un asintoto orizzontale della funzione per \(x\to+\infty\) (asintoto orizzontale destro). Analogamente, se \(\displaystyle\lim_{x\to-\infty}f(x)=l'\), la retta \(y=l'\) è un asintoto orizzontale per \(x\to-\infty\) (asintoto orizzontale sinistro).
Grafico di una funzione con asintoto orizzontale y=l: per x che cresce la curva si avvicina alla retta; il punto P sulla curva e il punto H sulla retta con la stessa ascissa

La distanza di \(P=\bigl(x,f(x)\bigr)\) dalla retta \(y=l\) è \(PH=|f(x)-l|\), e tende a zero quando \(x\to+\infty\) (ed è ciò che afferma il limite \(\lim f(x)=l\)).

I due asintoti, destro e sinistro, possono coincidere, essere diversi, oppure uno solo dei due può esistere.

N.B. Il grafico di una funzione può intersecare un asintoto orizzontale anche infinite volte. Nella figura seguente la funzione oscilla attorno all'asintoto \(y=l\), con oscillazioni sempre più piccole, e lo interseca in infiniti punti.

Grafico di una funzione che oscilla attorno alla retta orizzontale y=l con oscillazioni sempre più piccole, intersecandola infinite volte

Una funzione che interseca infinite volte il proprio asintoto orizzontale \(y=l\) (funzioni di questo tipo sono, per esempio, \(f(x)=l+\dfrac{\sin x}{x}\) oppure \(f(x)=l+e^{-x}\cos x\)).

Esempi

Esempio 1. \(f(x)=1+\dfrac{1}{x-1}\):

\[ \lim_{x\to+\infty}f(x)=1\qquad\qquad\lim_{x\to-\infty}f(x)=1 \]

La retta \(y=1\) è un asintoto orizzontale sia per \(x\to+\infty\) sia per \(x\to-\infty\).

Esempio 2. \(f(x)=\arctan x\):

\[ \lim_{x\to+\infty}\arctan x=\frac\pi2\qquad\qquad\lim_{x\to-\infty}\arctan x=-\frac\pi2 \]

Gli asintoti orizzontali sono due: \(y=\dfrac\pi2\) per \(x\to+\infty\) e \(y=-\dfrac\pi2\) per \(x\to-\infty\).

Esempio 3. \(f(x)=e^x\):

\[ \lim_{x\to-\infty}e^x=0\qquad\qquad\lim_{x\to+\infty}e^x=+\infty \]

Esiste un solo asintoto orizzontale, \(y=0\), e solo per \(x\to-\infty\).

Esempio 4. \(f(x)=\dfrac{\sin x}{x}\). Poiché \(|\sin x|\le1\), si ha \(\displaystyle\left|\frac{\sin x}{x}\right|\le\frac{1}{|x|}\to0\) per \(x\to\pm\infty\) (teorema del confronto), quindi \(y=0\) è un asintoto orizzontale. Il grafico interseca l'asintoto nei punti \(x=k\pi\), con \(k\) intero non nullo, che sono infiniti.

Esempio 5. \(f(x)=\dfrac{x}{\sqrt{x^2+1}}\):

\[ \lim_{x\to+\infty}\frac{x}{\sqrt{x^2+1}}=1\qquad\qquad\lim_{x\to-\infty}\frac{x}{\sqrt{x^2+1}}=-1 \]

perché per \(x\to-\infty\) è \(\sqrt{x^2}=|x|=-x\). Gli asintoti orizzontali sono \(y=1\) (a destra) e \(y=-1\) (a sinistra).

Esempio 6 (una funzione a tratti con tre asintoti). Consideriamo

\[ f(x)=\begin{cases} 1+e^{x} & \text{se } x<0 \\ 0 & \text{se } x=0 \\ x+\dfrac1x & \text{se } x>0 \end{cases} \]

Asintoto verticale. Il punto in cui cambia la definizione è \(x=0\), e qui la funzione è definita (\(f(0)=0\)). Calcoliamo i limiti destro e sinistro:

\[ \lim_{x\to0^{-}}\bigl(1+e^{x}\bigr)=2\qquad\qquad\lim_{x\to0^{+}}\Bigl(x+\frac1x\Bigr)=+\infty \]

Il limite destro è infinito: la retta \(x=0\) è un asintoto verticale (solo da destra). Il valore \(f(0)=0\) non ha alcuna influenza.

Asintoto orizzontale per \(x\to-\infty\). Si ha \(\displaystyle\lim_{x\to-\infty}\bigl(1+e^{x}\bigr)=1\): la retta \(y=1\) è un asintoto orizzontale a sinistra.

Asintoto obliquo per \(x\to+\infty\). Per \(x\to+\infty\) la funzione tende a \(+\infty\), quindi non c'è un asintoto orizzontale. Cerchiamo quello obliquo:

\[ m=\lim_{x\to+\infty}\frac{f(x)}{x}=\lim_{x\to+\infty}\Bigl(1+\frac1{x^{2}}\Bigr)=1\] \[q=\lim_{x\to+\infty}\bigl[f(x)-x\bigr]=\lim_{x\to+\infty}\frac1x=0 \]

La retta \(y=x\) è un asintoto obliquo a destra. In conclusione la funzione ha tre asintoti: \(x=0\), \(y=1\) (per \(x\to-\infty\)) e \(y=x\) (per \(x\to+\infty\)).

Grafico della funzione a tratti: per x negativo la curva 1 più e alla x sale da 1 verso 2 avvicinandosi all'asse y; per x positivo la curva x più 1 su x scende dall'alto lungo la retta x=0, ha un minimo in x=1 e poi segue la retta y=x; il punto (0,0) appartiene al grafico

Per \(x\to-\infty\) il grafico si avvicina alla retta \(y=1\); per \(x\to0^{+}\) sale lungo la retta \(x=0\); per \(x\to+\infty\) si avvicina alla retta \(y=x\). Il cerchietto vuoto in \((0,2)\) indica che il limite sinistro in \(0\) non è il valore della funzione; il punto \((0,0)\) appartiene al grafico.

Una condizione necessaria

Perché la funzione \(y=f(x)\) abbia l'asintoto obliquo \(y=mx+q\), per \(x\to+\infty\) (oppure per \(x\to-\infty\)), è necessario (ma non sufficiente) che esista finito il limite \[ m=\lim_{x\to\pm\infty}\frac{f(x)}{x} \] (lo dimostreremo fra poco, con il Teorema 2). Il valore di questo limite è il coefficiente angolare \(m\) dell'eventuale asintoto.

Dire che la condizione non è sufficiente significa che esistono funzioni per le quali questo limite esiste finito, ma che non hanno asintoto obliquo: per esempio \(f(x)=x+\sqrt x\), per \(x\to+\infty\), per la quale \(\dfrac{f(x)}{x}=1+\dfrac{1}{\sqrt x}\to1\), ma, come vedremo, non esiste alcuna retta asintoto.

N.B. Anche un asintoto obliquo può essere intersecato dal grafico, e anche infinite volte. Nella figura seguente la funzione \(f(x)=x+\dfrac{a\sin(bx)}{x}\) (con \(a\) e \(b\) costanti positive) ha per asintoto la retta \(y=x\), perché la differenza \(f(x)-x=\dfrac{a\sin(bx)}{x}\) tende a zero, e la interseca in tutti i punti in cui \(\sin(bx)=0\).

Grafico di una funzione che oscilla attorno alla retta obliqua y=x avvicinandosi ad essa e intersecandola infinite volte

Un grafico che interseca infinite volte il proprio asintoto obliquo \(y=x\).

Il teorema fondamentale per gli asintoti obliqui

Teorema 1. La retta \(r\) di equazione \(y=mx+q\) è asintoto per la funzione \(y=f(x)\), per \(x\to+\infty\) (oppure per \(x\to-\infty\)), se e solo se \[ f(x)=mx+q+g(x)\qquad(*) \] con \(g(x)\) infinitesimo per \(x\to+\infty\) (oppure per \(x\to-\infty\)).

Il teorema vale anche per \(m=0\): in tal caso la retta \(y=q\) è un asintoto orizzontale.

Dimostrazione

Consideriamo la figura della Sezione 1, che riportiamo qui sotto: \(P=\bigl(x,f(x)\bigr)\) è il generico punto del grafico, \(K=\bigl(x,mx+q\bigr)\) il punto della retta con la stessa ascissa e \(H\) il piede della perpendicolare da \(P\) a \(r\).

Una curva che si avvicina a una retta r: il punto P sulla curva, il punto K sulla retta con la stessa ascissa e il piede H della perpendicolare

La distanza di \(P\) dalla retta \(r\) si calcola con la formula della distanza di un punto da una retta:

\[ PH=\frac{\bigl|f(x)-(mx+q)\bigr|}{\sqrt{1+m^2}} \]

(si può vedere anche in modo geometrico: \(PK=|f(x)-(mx+q)|\) è l'ipotenusa del triangolo rettangolo \(PHK\), e quindi \(PH\le PK\).) Quando \(P\) si allontana indefinitamente sul grafico, per l'asintoto obliquo ciò significa \(x\to+\infty\) (oppure \(x\to-\infty\)).

Se vale \((*)\), allora \(r\) è asintoto. Dalla \((*)\) si ha \(f(x)-(mx+q)=g(x)\), quindi

\[ PH=\frac{|g(x)|}{\sqrt{1+m^2}}\ \longrightarrow\ 0 \]

perché \(g(x)\) è infinitesimo. Dunque \(r\) è asintoto per definizione.

Se \(r\) è asintoto, allora vale \((*)\). Per definizione \(PH\to0\), e poiché \(\bigl|f(x)-(mx+q)\bigr|=\sqrt{1+m^2}\cdot PH\), anche \(\bigl|f(x)-(mx+q)\bigr|\to0\). Posto allora

\[ g(x)=f(x)-(mx+q) \]

\(g(x)\) è un infinitesimo e vale \(f(x)=mx+q+g(x)\), cioè la \((*)\). \(\qquad\blacksquare\)

Teorema 2. La funzione \(y=f(x)\) ammette la retta \(r\) di equazione \(y=mx+q\) come asintoto, per \(x\to+\infty\) (oppure per \(x\to-\infty\)), se e solo se valgono le due seguenti proprietà:
  1. esiste finito il limite \(\displaystyle m=\lim_{x\to\pm\infty}\frac{f(x)}{x}\);
  2. esiste finito il limite \(\displaystyle q=\lim_{x\to\pm\infty}\bigl[f(x)-mx\bigr]\).

Dimostrazione

Se \(r\) è asintoto, allora valgono 1) e 2). Per il Teorema 1 si ha \(f(x)=mx+q+g(x)\), con \(g(x)\) infinitesimo. Quindi:

\[ \frac{f(x)}{x}=m+\frac{q}{x}+\frac{g(x)}{x}\ \longrightarrow\ m+0+0=m \]

e la 1) è verificata. Inoltre \(f(x)-mx=q+g(x)\), che tende a \(q\) perché \(g(x)\) è infinitesimo: è verificata anche la 2).

Se valgono 1) e 2), allora \(r\) è asintoto. Dalla 2) segue che \(f(x)-mx-q\) tende a zero: posto \(g(x)=f(x)-mx-q\), \(g(x)\) è infinitesimo e vale \(f(x)=mx+q+g(x)\). Per il Teorema 1, \(r\) è asintoto. \(\qquad\blacksquare\)

📚 Osservazione

Il limite 2) da solo implicherebbe già il 1), perché \(\dfrac{f(x)}{x}=m+\dfrac{q+g(x)}{x}\). Nella pratica, però, \(m\) non è noto: lo si determina con il limite 1), e solo dopo si calcola \(q\) con il limite 2). Se \(m\) non esiste finito, non c'è nessun asintoto (né obliquo né orizzontale) da quella parte; se \(m=0\), si cerca invece un asintoto orizzontale; se \(m\neq0\), si calcola \(q\).

Come si procede in pratica

Per ciascuna delle due direzioni, \(x\to+\infty\) e \(x\to-\infty\), separatamente:

  1. si calcola \(\displaystyle\lim_{x\to\pm\infty}f(x)\): se vale un numero reale \(l\), c'è l'asintoto orizzontale \(y=l\) (e non ci sono asintoti obliqui da quella parte);
  2. se il limite è infinito, si calcola \(\displaystyle m=\lim_{x\to\pm\infty}\frac{f(x)}{x}\): se non esiste finito, oppure vale \(0\), da quella parte non c'è asintoto obliquo;
  3. se \(m\) è un numero reale diverso da zero, si calcola \(\displaystyle q=\lim_{x\to\pm\infty}\bigl[f(x)-mx\bigr]\): se esiste finito, la retta \(y=mx+q\) è asintoto obliquo; altrimenti non c'è asintoto.

Poiché \(m\) e \(q\) sono unici, per \(x\to+\infty\) la funzione può avere al più un asintoto non verticale (orizzontale oppure obliquo), e lo stesso vale per \(x\to-\infty\).

Un esempio in cui la condizione non basta. Per \(f(x)=x+\sqrt x\), con \(x\to+\infty\):

\[ m=\lim_{x\to+\infty}\frac{x+\sqrt x}{x}=1\] \[q=\lim_{x\to+\infty}\bigl[x+\sqrt x-x\bigr]=\lim_{x\to+\infty}\sqrt x=+\infty \]

Il coefficiente angolare esiste finito, ma \(q\) è infinito: non c'è alcun asintoto obliquo.

🔎 Prova tu: \(x+\frac1x\) e \(x+\sqrt x\) a confronto con la retta \(y=x\)

Scegli una funzione, scrivi un valore positivo di \(x\) e premi Invio, oppure premi "Raddoppia" per vedere cosa succede quando \(x\) cresce sempre di più. Osserva le ultime due colonne: il rapporto \(f(x)/x\) e la differenza \(f(x)-x\). La tabella mostra le ultime 5 righe.

xf(x)f(x)/xf(x) − x

Esempio 1: \(f(x)=x+\dfrac1x\)

Il dominio è \(\mathbb{R}\setminus\{0\}\).

Asintoti verticali. In \(x=0\), per \(x\to0^+\) la funzione tende a \(+\infty\) e per \(x\to0^-\) tende a \(-\infty\) (perché \(\dfrac1x\) tende a \(\pm\infty\) e \(x\to0\)). La retta \(x=0\) è un asintoto verticale.

Grafico di y=x+1/x: due rami, uno nel primo e uno nel terzo quadrante, che si avvicinano alla retta y=x e all'asse y

Il grafico di \(f(x)=x+\dfrac1x\), con gli asintoti \(x=0\) e \(y=x\).

Asintoti obliqui. La funzione è già scritta nella forma \(f(x)=mx+q+g(x)\), con \(m=1\), \(q=0\) e \(g(x)=\dfrac1x\), che è infinitesimo per \(x\to\pm\infty\). Per il Teorema 1 la retta \(y=x\) è asintoto obliquo, sia per \(x\to+\infty\) sia per \(x\to-\infty\).

Verifica con il Teorema 2.

\[ m=\lim_{x\to\pm\infty}\frac{x+\frac1x}{x}=\lim_{x\to\pm\infty}\left(1+\frac{1}{x^2}\right)=1\] \[q=\lim_{x\to\pm\infty}\left[x+\frac1x-x\right]=0 \]

Esempio 2: \(f(x)=e^{-x}\left(xe^{x}+1\right)\)

Svolgendo il prodotto la funzione si scrive nella forma

\[ f(x)=x+e^{-x} \]

Il dominio è \(\mathbb{R}\), e non ci sono asintoti verticali.

Grafico di y=x+e^(-x): a destra segue la retta y=x, a sinistra sale sempre più rapidamente

Il grafico di \(f(x)=x+e^{-x}\): ha l'asintoto \(y=x\) solo a destra.

Per \(x\to+\infty\). Poiché \(e^{-x}=\dfrac{1}{e^x}\) è infinitesimo, per il Teorema 1 la retta \(y=x\) è asintoto obliquo.

Per \(x\to-\infty\). Il termine \(e^{-x}\) tende a \(+\infty\), e più velocemente di \(x\):

\[ \lim_{x\to-\infty}\frac{f(x)}{x}=\lim_{x\to-\infty}\left(1+\frac{e^{-x}}{x}\right)=-\infty \]

Quindi \(m\) non è finito: per \(x\to-\infty\) la funzione non ammette né asintoto obliquo né asintoto orizzontale.

Esempio 3: \(f(x)=\sqrt{x^2+1}\)

Il dominio è \(\mathbb{R}\); non ci sono asintoti verticali, e non ci sono asintoti orizzontali, perché \(\displaystyle\lim_{x\to\pm\infty}\sqrt{x^2+1}=+\infty\).

Grafico di y=radice di x al quadrato più 1: ramo di iperbole con asintoti obliqui y=x e y=-x

Il grafico di \(f(x)=\sqrt{x^2+1}\): due asintoti obliqui diversi, uno per ciascuna direzione.

Per \(x\to+\infty\) (\(|x|=x\)):

\[ m=\lim_{x\to+\infty}\frac{\sqrt{x^2+1}}{x}=\lim_{x\to+\infty}\sqrt{1+\frac{1}{x^2}}=1 \] \[ q=\lim_{x\to+\infty}\left[\sqrt{x^2+1}-x\right]=\] \[=\lim_{x\to+\infty}\frac{(x^2+1)-x^2}{\sqrt{x^2+1}+x}=\lim_{x\to+\infty}\frac{1}{\sqrt{x^2+1}+x}=0 \]

L'asintoto è \(y=x\).

Per \(x\to-\infty\) (\(|x|=-x\), quindi \(\sqrt{x^2}=-x\)):

\[ m=\lim_{x\to-\infty}\frac{\sqrt{x^2+1}}{x}=\] \[=\lim_{x\to-\infty}\frac{-x\sqrt{1+\frac{1}{x^2}}}{x}=-1 \] \[ q=\lim_{x\to-\infty}\left[\sqrt{x^2+1}+x\right]=\lim_{x\to-\infty}\frac{(x^2+1)-x^2}{\sqrt{x^2+1}-x}=\] \[=\lim_{x\to-\infty}\frac{1}{\sqrt{x^2+1}-x}=0 \]

L'asintoto è \(y=-x\).

La funzione ha due asintoti obliqui distinti: \(y=x\) per \(x\to+\infty\) e \(y=-x\) per \(x\to-\infty\).

🧪 Mettiti alla prova

Due pagine interattive sulle funzioni razionali fratte: Studio degli asintoti interattivo (scegli una funzione e il laboratorio ne calcola dominio, asintoti e grafico) e Costruisci la funzione (dagli asintoti alla formula).

Quando c'è l'asintoto obliquo

Una funzione razionale fratta (quoziente di due polinomi interi in \(x\)) ammette asintoto obliquo se e solo se il grado del numeratore supera di \(1\) il grado del denominatore. L'equazione dell'asintoto (che è la stessa per \(x\to+\infty\) e per \(x\to-\infty\)) è \(y=Q(x)\), dove \(Q(x)\) è il quoziente della divisione del numeratore per il denominatore.

Dimostrazione

Sia \(f(x)=\dfrac{A(x)}{B(x)}\), con \(A\) e \(B\) polinomi, e il grado di \(A\) uguale al grado di \(B\) più \(1\). Indichiamo con \(Q(x)\) e \(R(x)\) il quoziente e il resto della divisione di \(A\) per \(B\), così da poter scrivere

\[ \frac{A(x)}{B(x)}=Q(x)+\frac{R(x)}{B(x)} \]

Per ipotesi \(Q\) è di primo grado (il suo grado è la differenza dei gradi di \(A\) e di \(B\), cioè \(1\)), quindi \(Q(x)=mx+q\) con \(m\neq0\); inoltre \(R\) ha grado minore del grado di \(B\), e perciò \(g(x)=\dfrac{R(x)}{B(x)}\) è un infinitesimo per \(x\to\pm\infty\). Dunque

\[ f(x)=mx+q+g(x) \]

e per il Teorema 1 la retta \(y=Q(x)\) è asintoto obliquo.

Viceversa, se il grado di \(A\) non supera quello di \(B\), la funzione ha un limite finito per \(x\to\pm\infty\) (vedi la tabella qui sotto) e \(\dfrac{f(x)}{x}\to0\): da quella parte c'è, al più, un asintoto orizzontale. Se invece il grado di \(A\) supera quello di \(B\) di almeno \(2\), \(\dfrac{f(x)}{x}\) è infinito e non esiste il coefficiente angolare \(m\). \(\qquad\blacksquare\)

Riepilogo dei casi per \(x\to\pm\infty\)

Siano \(a\) e \(b\) i coefficienti dei termini di grado massimo di \(A\) e di \(B\):

GradiComportamento per \(x\to\pm\infty\)Asintoto
grado \(A\) < grado \(B\)\(f(x)\to0\)orizzontale \(y=0\)
grado \(A\) = grado \(B\)\(f(x)\to\dfrac ab\)orizzontale \(y=\dfrac ab\)
grado \(A\) = grado \(B\) + 1\(f(x)\to\pm\infty\), \(\dfrac{f(x)}{x}\to\) numero \(\neq0\)obliquo \(y=Q(x)\)
grado \(A\) ≥ grado \(B\) + 2\(f(x)\to\pm\infty\), \(\dfrac{f(x)}{x}\to\pm\infty\)nessuno

Gli asintoti verticali di una funzione razionale fratta si trovano nei punti che annullano il denominatore e non il numeratore (dopo aver semplificato eventuali fattori comuni).

Esempi

Esempio 1. Cerchiamo gli asintoti di \(f(x)=\dfrac{x^3+6x+2}{x^2+1}\). Il dominio è \(\mathbb{R}\), perché \(x^2+1\) non si annulla mai: non ci sono asintoti verticali. Il grado del numeratore (\(3\)) supera di \(1\) quello del denominatore (\(2\)); dividendo \(x^3+6x+2\) per \(x^2+1\) si ottiene quoziente \(Q(x)=x\) e resto \(R(x)=5x+2\):

\[ x^3+6x+2=x\,(x^2+1)+(5x+2) \] \[ f(x)=x+\frac{5x+2}{x^2+1} \]

Quindi la retta \(y=x\) è asintoto obliquo, sia per \(x\to+\infty\) sia per \(x\to-\infty\).

Grafico di y=(x^3+6x+2)/(x^2+1) con l'asintoto obliquo y=x, che la curva interseca in un solo punto

Il grafico di \(f(x)=\dfrac{x^3+6x+2}{x^2+1}\) e il suo asintoto obliquo \(y=x\).

Il grafico interseca l'asintoto: i punti in comune si trovano da \(f(x)=x\), cioè da \(\dfrac{5x+2}{x^2+1}=0\), che dà \(x=-\dfrac25\). C'è un solo punto in comune, \(\left(-\dfrac25,-\dfrac25\right)\); dopo di esso la curva si avvicina all'asintoto senza più toccarlo.

Esempio 2. Cerchiamo gli asintoti di \(f(x)=\dfrac{x^2-3x+1}{x-2}\). Dominio: \(x\neq2\).

Asintoto verticale. Il numeratore in \(x=2\) vale \(4-6+1=-1\neq0\), quindi:

\[ \lim_{x\to2^{+}}f(x)=\left[\frac{-1}{0^{+}}\right]=-\infty\qquad\qquad\lim_{x\to2^{-}}f(x)=\left[\frac{-1}{0^{-}}\right]=+\infty \]

La retta \(x=2\) è un asintoto verticale.

Asintoto obliquo. Il grado del numeratore supera di \(1\) quello del denominatore. Dividendo si ottiene \(Q(x)=x-1\) e \(R(x)=-1\):

\[ f(x)=x-1-\frac{1}{x-2} \]

La retta \(y=x-1\) è asintoto obliquo, sia per \(x\to+\infty\) sia per \(x\to-\infty\).

Esempio 3. Per \(f(x)=\dfrac{2x^2+1}{x^2-3}\) i due polinomi hanno lo stesso grado, quindi \(\displaystyle\lim_{x\to\pm\infty}f(x)=\frac21=2\): la retta \(y=2\) è un asintoto orizzontale (per \(x\to+\infty\) e per \(x\to-\infty\)). Gli zeri del denominatore, \(x=\pm\sqrt3\), non annullano il numeratore: le rette \(x=\sqrt3\) e \(x=-\sqrt3\) sono asintoti verticali.

🧪 Mettiti alla prova

Due pagine interattive sulle funzioni razionali fratte: Studio degli asintoti interattivo (scegli una funzione e il laboratorio ne calcola dominio, asintoti e grafico) e Costruisci la funzione (dagli asintoti alla formula).

Asintoti da una sola parte

Un asintoto può valere solo da una parte: solo a destra o solo a sinistra, solo sopra o solo sotto un punto escluso dal dominio. Consideriamo \(f(x)=e^{1/x}\), con dominio \(\mathbb{R}\setminus\{0\}\):

\[ \lim_{x\to0^{+}}e^{1/x}=+\infty\qquad\qquad\lim_{x\to0^{-}}e^{1/x}=0 \] \[ \lim_{x\to+\infty}e^{1/x}=e^{0}=1\qquad\qquad\lim_{x\to-\infty}e^{1/x}=e^{0}=1 \]
Grafico di y=e^(1/x): per x positivo il ramo sale verso più infinito vicino all'asse y; per x negativo il ramo tende a zero; l'asintoto orizzontale y=1 vale da entrambe le parti

Il grafico di \(f(x)=e^{1/x}\).

Quindi \(x=0\) è un asintoto verticale solo da destra (da sinistra la funzione tende a un valore finito, \(0\)), mentre \(y=1\) è asintoto orizzontale sia per \(x\to+\infty\) sia per \(x\to-\infty\).

Quando serve un limite notevole

Cerchiamo gli asintoti di \(f(x)=x\,e^{1/x}\). Il dominio è \(\mathbb{R}\setminus\{0\}\).

Grafico di y=x per e alla 1/x: ramo che sale vicino all'asse y per x positivo e segue la retta y=x+1; ramo per x negativo che segue la stessa retta e tende a zero in x=0

Il grafico di \(f(x)=x\,e^{1/x}\) e il suo asintoto obliquo \(y=x+1\).

Asintoti verticali. Per \(x\to0^{+}\), ponendo \(t=\dfrac1x\to+\infty\), si ha \(x\,e^{1/x}=\dfrac{e^{t}}{t}\to+\infty\) (gerarchia degli infiniti). Per \(x\to0^{-}\), \(e^{1/x}\to0\) e anche il prodotto tende a \(0\). La retta \(x=0\) è dunque un asintoto verticale, solo da destra.

Asintoti obliqui. Per \(x\to\pm\infty\) la funzione è infinita, e:

\[ m=\lim_{x\to\pm\infty}\frac{x\,e^{1/x}}{x}=\lim_{x\to\pm\infty}e^{1/x}=1 \]

Per calcolare \(q\) poniamo \(t=\dfrac1x\): per \(x\to\pm\infty\) risulta \(t\to0\), e si ricava il limite notevole dell'esponenziale:

\[ q=\lim_{x\to\pm\infty}\left[x\,e^{1/x}-x\right]=\lim_{x\to\pm\infty}x\left(e^{1/x}-1\right)=\lim_{t\to0}\frac{e^{t}-1}{t}=1 \]

La retta \(y=x+1\) è asintoto obliquo, sia per \(x\to+\infty\) sia per \(x\to-\infty\).

Un esempio con l'arcotangente

Cerchiamo gli asintoti di \(f(x)=x\arctan x\), definita su \(\mathbb{R}\) (nessun asintoto verticale). Per \(x\to\pm\infty\) la funzione tende a \(+\infty\), e:

\[ m=\lim_{x\to\pm\infty}\arctan x=\pm\frac\pi2 \]

Per calcolare \(q\) servono due formule diverse per le due direzioni. Per \(x>0\) vale \(\arctan x=\dfrac\pi2-\arctan\dfrac1x\); posto \(t=\dfrac1x\to0^{+}\) e ricordando che \(\displaystyle\lim_{t\to0}\frac{\arctan t}{t}=1\):

\[ q=\lim_{x\to+\infty}\left[x\arctan x-\frac\pi2\,x\right]=\] \[=\lim_{x\to+\infty}\left[-x\arctan\frac1x\right]=-\lim_{t\to0^{+}}\frac{\arctan t}{t}=-1 \]

Per \(x<0\) vale \(\arctan x=-\dfrac\pi2-\arctan\dfrac1x\), e in modo analogo si ottiene \(q=-1\) anche per \(x\to-\infty\). Quindi gli asintoti obliqui sono due:

\[ y=\frac\pi2\,x-1\quad(x\to+\infty)\qquad\qquad y=-\frac\pi2\,x-1\quad(x\to-\infty) \]
Grafico di y=x per arcotangente di x: curva simmetrica rispetto all'asse y, con due asintoti obliqui di coefficiente angolare più e meno pi greco mezzi

Il grafico di \(f(x)=x\arctan x\): i due asintoti obliqui hanno coefficienti angolari opposti.

Radici di un trinomio di secondo grado

Consideriamo funzioni del tipo \(f(x)=\sqrt{ax^2+bx+c}\). Poiché \(y=f(x)\ge0\) e \(y^2=ax^2+bx+c\), il grafico di \(f\) è la parte con \(y\ge0\) di una conica. Il tipo di conica dipende dal segno di \(a\), e con esso la presenza o meno di asintoti. Vediamo alcuni esempi.

Esempio 1 (parabola). \(f(x)=\sqrt{x+1}\), definita per \(x\ge-1\). Da \(y^2=x+1\) si riconosce la parabola di vertice \(V(-1,0)\) e asse l'asse \(x\); il grafico è la sua parte con \(y\ge0\). Per \(x\to+\infty\) la funzione tende a \(+\infty\), ma

\[ m=\lim_{x\to+\infty}\frac{\sqrt{x+1}}{x}=0\qquad\text{e}\qquad q=\lim_{x\to+\infty}\sqrt{x+1}=+\infty \]

non è finito: non c'è né un asintoto orizzontale né uno obliquo. Non c'è nemmeno un asintoto verticale, perché in \(x=-1\), che appartiene al dominio, la funzione vale \(0\). Una parabola non ha asintoti.

Grafico di y uguale radice di x più 1: la metà superiore di una parabola con vertice nel punto (-1,0), che sale lentamente verso destra senza avvicinarsi a nessuna retta; in grigio tratteggiato la metà inferiore

Esempio 2 (semicirconferenza). \(f(x)=\sqrt{4-x^2}\), definita per \(-2\le x\le2\). Da \(y^2=4-x^2\), cioè \(x^2+y^2=4\), si riconosce la circonferenza di centro \(O\) e raggio \(2\): il grafico è la semicirconferenza superiore. Il dominio è limitato, quindi non si possono calcolare limiti per \(x\to\pm\infty\) e non ci sono asintoti orizzontali né obliqui. Non ci sono nemmeno asintoti verticali: i punti \(x=\pm2\) appartengono al dominio e fuori dall'intervallo \([-2,2]\) la funzione non è definita in alcun intorno. La semicirconferenza non ha asintoti.

Grafico di y uguale radice di 4 meno x al quadrato: la semicirconferenza superiore di centro l'origine e raggio 2, da x=-2 a x=2; in grigio tratteggiato la semicirconferenza inferiore

Esempio 3 (semiellisse). \(f(x)=\sqrt{4-\dfrac49x^2}\), definita per \(-3\le x\le3\). Da \(y^2=4-\dfrac49x^2\) si ottiene \(\dfrac{x^2}{9}+\dfrac{y^2}{4}=1\), l'ellisse di semiassi \(3\) e \(2\): il grafico è la semiellisse superiore. Come per la semicirconferenza, il dominio è limitato e agli estremi \(x=\pm3\) la funzione è definita: non ci sono asintoti.

Grafico di y uguale radice di 4 meno 4/9 di x al quadrato: la semiellisse superiore di semiassi 3 e 2, da x=-3 a x=3; in grigio tratteggiato la semiellisse inferiore

Esempio 4 (iperbole). \(f(x)=\sqrt{x^2+6x+5}\). Poiché \(x^2+6x+5=(x+1)(x+5)\), il dominio è \(x\le-5\) oppure \(x\ge-1\). Completando il quadrato, \(x^2+6x+5=(x+3)^2-4\), quindi \(y^2=(x+3)^2-4\), cioè

\[ (x+3)^2-y^2=4 \]

che è un'iperbole di centro \((-3,0)\): il grafico è formato da due "mezzi rami", uno per \(x\le-5\) e uno per \(x\ge-1\). Un'iperbole ha asintoti, e infatti, per \(x\to+\infty\):

\[ m=\lim_{x\to+\infty}\frac{f(x)}{x}=\lim_{x\to+\infty}\sqrt{1+\frac6x+\frac5{x^2}}=1 \] \[ q=\lim_{x\to+\infty}\bigl[f(x)-x\bigr]=\lim_{x\to+\infty}\frac{6x+5}{\sqrt{x^2+6x+5}+x}=\] \[=\lim_{x\to+\infty}\frac{6+\frac5x}{\sqrt{1+\frac6x+\frac5{x^2}}+1}=3 \]

La retta \(y=x+3\) è un asintoto obliquo a destra. Per \(x\to-\infty\) si ha \(\sqrt{x^2}=-x\), e con lo stesso procedimento si trovano \(m=-1\) e \(q=-3\): la retta \(y=-x-3\) è un asintoto obliquo a sinistra. Non ci sono asintoti verticali, perché i punti \(x=-5\) e \(x=-1\) appartengono al dominio.

Grafico di y uguale radice di x al quadrato più 6x più 5: i due mezzi rami superiori di un'iperbole di centro (-3,0), uno per x minore o uguale a -5 e uno per x maggiore o uguale a -1, che si avvicinano alle rette tratteggiate y=x+3 e y=-x-3

I due mezzi rami si avvicinano alle rette \(y=x+3\) (a destra) e \(y=-x-3\) (a sinistra), che sono gli asintoti dell'iperbole \((x+3)^2-y^2=4\).

Il grafico di \(f(x)=\sqrt{ax^2+bx+c}\) è una parte di conica. Se \(a<0\) (ellisse o circonferenza) oppure \(a=0\) e \(b\neq0\) (parabola) non ci sono asintoti; se \(a>0\) (iperbole) ci sono due asintoti obliqui, uno per \(x\to+\infty\) e uno per \(x\to-\infty\).

Asintotico non significa asintoto

Nell'unità sui limiti notevoli abbiamo detto che due funzioni sono asintotiche se il limite del loro rapporto è \(1\). Non bisogna confondere questa relazione con quella di asintoto. Per esempio, per \(x\to+\infty\), \(f(x)=x+\sqrt x\) è asintotica a \(x\), perché \(\dfrac{x+\sqrt x}{x}\to1\); però la retta \(y=x\) non è asintoto, perché la differenza \(f(x)-x=\sqrt x\) tende a \(+\infty\) (la distanza dalla retta cresce). Per avere un asintoto, la differenza fra la funzione e la retta deve tendere a zero.

Quanti asintoti può avere una funzione?

  • Gli asintoti verticali possono essere in numero qualsiasi, anche infiniti (come per \(\tan x\)).
  • Gli asintoti orizzontali e obliqui, in tutto, sono al massimo due: uno per \(x\to+\infty\) e uno per \(x\to-\infty\), perché per ciascuna direzione \(m\) e \(q\) sono unici.
  • I due asintoti non verticali possono essere di tipo diverso. Per esempio, la funzione \(f(x)=\dfrac{x\,e^{x}}{e^{x}+1}\) ha l'asintoto orizzontale \(y=0\) per \(x\to-\infty\) (perché \(x\,e^x\to0\)) e l'asintoto obliquo \(y=x\) per \(x\to+\infty\) (infatti \(f(x)-x=-\dfrac{x}{e^x+1}\to0\)).

I tre tipi di asintoto

TipoEquazioneDove si cercaCondizione
verticale\(x=c\)nei punti \(c\) esclusi dal dominio ma di accumulazione per esso, e nei punti in cui cambia la definizione di una funzione a tratti\(\displaystyle\lim_{x\to c^{+}}f(x)=\pm\infty\) oppure \(\displaystyle\lim_{x\to c^{-}}f(x)=\pm\infty\)
orizzontale\(y=l\)per \(x\to+\infty\) e per \(x\to-\infty\)\(\displaystyle\lim_{x\to\pm\infty}f(x)=l\)
obliquo\(y=mx+q\)per \(x\to+\infty\) e per \(x\to-\infty\)\(m=\displaystyle\lim\frac{f(x)}{x}\neq0\) finito, \(q=\displaystyle\lim\bigl[f(x)-mx\bigr]\) finito

Schema per la ricerca degli asintoti

  1. Si determina il dominio della funzione.
  2. Asintoti verticali: si calcolano i limiti (destro e sinistro) nei punti esclusi dal dominio ma di accumulazione per esso, e nei punti in cui cambia la definizione di una funzione a tratti (anche se lì la funzione è definita).
  3. Asintoti orizzontali: si calcolano \(\displaystyle\lim_{x\to+\infty}f(x)\) e \(\displaystyle\lim_{x\to-\infty}f(x)\) (se il dominio lo consente).
  4. Asintoti obliqui: per ogni direzione in cui il limite del punto precedente è infinito, si calcolano \(m\) e poi \(q\).
  5. Per le funzioni razionali fratte, si usa la divisione dei polinomi (Sezione 6).

⚠️ Gli errori più frequenti

  • Studiare solo \(x\to+\infty\) e dimenticare \(x\to-\infty\): le due direzioni possono dare risultati diversi (\(\sqrt{x^2+1}\), \(x+e^{-x}\), \(\arctan x\)).
  • Scrivere \(\sqrt{x^2}=x\) anche per \(x\to-\infty\): in realtà \(\sqrt{x^2}=|x|=-x\) quando \(x\) è negativo.
  • Concludere che un punto escluso dal dominio dà sempre un asintoto verticale: bisogna calcolare il limite (Esempio 4 della Sezione 2).
  • Fermarsi a \(m\): occorre che anche \(q\) sia finito (\(x+\sqrt x\)).
  • Credere che il grafico non possa intersecare gli asintoti: può intersecare quelli orizzontali e obliqui, anche infinite volte, ma quelli verticali al massimo una volta.