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Argomenti: studio di funzioni trigonometriche e razionali fratte,
deduzione di grafici correlati e calcolo di aree con integrali definiti,
geometria analitica (parabola, tangenza e intersezioni),
teoremi di Rolle e Lagrange, problemi di massimo e minimo,
calcolo delle probabilità, probabilità condizionata e algoritmi di programmazione (C++, Pascal, Python).
Esercizio 1
Si consideri la funzione di equazione \( y = f(x) = 3\sin^2 x - 2\sin^3 x \).
a) Si studi la funzione nell'intervallo \([0;\, 2\pi]\) e la si rappresenti graficamente in tale intervallo.
b) Dedurre dal grafico della funzione un grafico qualitativo della sua derivata \(y = f'(x)\), motivando i passaggi necessari ed indicando i suoi punti caratteristici.
c) Determinare il più piccolo intervallo \(\left[\dfrac{\pi}{2},\, a\right]\) in cui vale il Teorema di Rolle.
d) Calcolare l'area della regione \(\mathcal{R}\) delimitata dal grafico della funzione e dall'asse delle ascisse nell'intervallo \([0;\, 2\pi]\).
💡 Suggerimento 1a:
Fattorizza subito: \(f(x) = \sin^2 x\,(3 - 2\sin x)\). Poiché \(\sin^2 x \geq 0\) sempre e \(3 - 2\sin x \geq 1 > 0\) sempre, la funzione è sempre non negativa su \([0,2\pi]\).
💡 Suggerimento 1b:
Per dedurre il grafico di \(f'\) da quello di \(f\):
dove \(f\) è crescente → \(f' > 0\);
dove \(f\) è decrescente → \(f' < 0\);
nei massimi/minimi di \(f\) → \(f' = 0\).
💡 Suggerimento 1c:
Il Teorema di Rolle richiede \(f(\pi/2) = f(a)\). Poiché \(f(\pi/2) = 1\), devi risolvere \(3\sin^2 x - 2\sin^3 x = 1\). La soluzione in \((\pi/2, 2\pi]\) cercata è \(x = \frac{7\pi}{6}\).
💡 Suggerimento 1d:
Poiché \(f(x) \geq 0\), l'area è \(\mathcal{A} = \int_0^{2\pi} f(x)\,dx\). Spezza in due integrali: quello di \(3\sin^2 x\) e quello di \(2\sin^3 x\). Il risultato finale è \(3\pi\).
Soluzione Esercizio 1
a) Studio di \(f(x) = 3\sin^2 x - 2\sin^3 x\) su \([0,\, 2\pi]\)
Fattorizzazione e segno
Raccogliamo \(\sin^2 x\):
\[
f(x) = \sin^2 x\,(3 - 2\sin x)
\]
Poiché \(\sin^2 x \geq 0\) sempre e \(3 - 2\sin x \geq 1 > 0\) per ogni \(x\)
(il massimo di \(\sin x\) è 1), la funzione è sempre non negativa
su \([0, 2\pi]\). Gli zeri si hanno solo dove \(\sin x = 0\):
\(x = 0,\, \pi,\, 2\pi\).
Derivata prima e punti critici
\[ f'(x) = 6\sin x\cos x - 6\sin^2 x\cos x = 6\sin x\cos x(1 - \sin x) \]
Poniamo \(f'(x) = 0\) su \([0, 2\pi]\). Il prodotto si annulla quando almeno uno dei fattori è zero:
\(\sin x = 0\): \(x = 0,\, \pi,\, 2\pi\);
\(\cos x = 0\): \(x = \tfrac{\pi}{2},\, \tfrac{3\pi}{2}\);
\(\sin x = 1\): \(x = \tfrac{\pi}{2}\) (già incluso nel caso precedente).
I punti critici distinti sono quindi: \(x = 0,\, \tfrac{\pi}{2},\, \pi,\, \tfrac{3\pi}{2},\, 2\pi\).
Studio del segno di \(f'(x) = 6\sin x \cos x (1 - \sin x)\)
Analizziamo il segno di ciascun fattore nei quattro intervalli aperti in cui si suddivide \([0, 2\pi]\):
\(1 - \sin x \geq 0\) sempre su \([0, 2\pi]\), poiché \(\sin x \leq 1\). Questo fattore non cambia mai segno e si annulla solo in \(x = \tfrac{\pi}{2}\).
Il segno di \(f'(x)\) dipende quindi dal segno di \(\sin x \cos x = \tfrac{1}{2}\sin 2x\).
Poniamo \(t = \sin x\): \(3t^2 + t - 1 = 0\), con soluzioni
\(t_{1,2} = \dfrac{-1 \pm \sqrt{13}}{6}\).
Ciascun valore dà due soluzioni in \([0, 2\pi]\), per un totale di 4 punti di flesso.
Grafico di \(f(x) = 3\sin^2 x - 2\sin^3 x\) su \([0,\, 2\pi]\).
b) Grafico qualitativo di \(f'(x)\)
Per dedurre il grafico di \(f'\) da quello di \(f\) si usano i seguenti principi:
dove \(f\) è crescente → \(f'(x) > 0\);
dove \(f\) è decrescente → \(f'(x) < 0\);
nei punti di massimo o minimo di \(f\) → \(f'(x) = 0\);
nei punti di flesso di \(f\) → \(f'\) ha un massimo o minimo locale.
Ne segue che \(f'\) si annulla in \(x = 0,\, \tfrac{\pi}{2},\, \pi,\, \tfrac{3\pi}{2},\, 2\pi\),
è positiva su \((0, \tfrac{\pi}{2})\) e \((\pi, \tfrac{3\pi}{2})\),
negativa su \((\tfrac{\pi}{2}, \pi)\) e \((\tfrac{3\pi}{2}, 2\pi)\).
Il massimo assoluto di \(f\) in \(x = \tfrac{3\pi}{2}\) è molto più alto di quello
in \(x = \tfrac{\pi}{2}\), quindi il picco positivo di \(f'\) su \((\pi, \tfrac{3\pi}{2})\)
è molto più pronunciato di quello su \((0, \tfrac{\pi}{2})\).
Grafico qualitativo di \(f'(x)\): zeri in \(0,\, \tfrac{\pi}{2},\, \pi,\, \tfrac{3\pi}{2},\, 2\pi\).
c) Teorema di Rolle sull'intervallo \(\left[\dfrac{\pi}{2},\, a\right]\)
Il Teorema di Rolle richiede che \(f\) sia continua su \([\tfrac{\pi}{2}, a]\),
derivabile su \((\tfrac{\pi}{2}, a)\) e che \(f\!\left(\tfrac{\pi}{2}\right) = f(a)\).
Le prime due condizioni sono soddisfatte (polinomio in \(\sin x\)).
Poiché \(f\!\left(\tfrac{\pi}{2}\right) = 1\), dobbiamo trovare il più piccolo
\(a > \tfrac{\pi}{2}\) tale che \(f(a) = 1\).
Risoluzione di \(f(x) = 1\)
\[
3\sin^2 x - 2\sin^3 x = 1 \quad \Rightarrow \quad 2\sin^3 x - 3\sin^2 x + 1 = 0
\]
Poniamo \(t = \sin x\). Il polinomio \(2t^3 - 3t^2 + 1\) ha radice \(t = 1\).
Dividendo:
\[
2t^3 - 3t^2 + 1 = (t-1)^2(2t+1)
\]
Le soluzioni sono \(t = 1\) (doppia) e \(t = -\tfrac{1}{2}\).
\(\sin x = 1 \Rightarrow x = \tfrac{\pi}{2}\) (punto di partenza, escluso);
\(\sin x = -\tfrac{1}{2} \Rightarrow x = \tfrac{7\pi}{6}\) oppure
\(x = \tfrac{11\pi}{6}\) su \([0, 2\pi]\).
Il più piccolo \(a > \tfrac{\pi}{2}\) è:
\[
\boxed{a = \frac{7\pi}{6}}
\]
Verifica
Su \(\left[\tfrac{\pi}{2},\, \tfrac{7\pi}{6}\right]\) si ha
\(f\!\left(\tfrac{\pi}{2}\right) = f\!\left(\tfrac{7\pi}{6}\right) = 1\),
quindi il Teorema di Rolle garantisce l'esistenza di \(c \in \left(\tfrac{\pi}{2},\,
\tfrac{7\pi}{6}\right)\) con \(f'(c) = 0\).
Effettivamente \(c = \pi\) soddisfa questa condizione. ✓
d) Area della regione \(\mathcal{R}\)
Regione \(\mathcal{R}\).
Poiché \(f(x) \geq 0\) su tutto \([0, 2\pi]\), l'area è:
a) Si studi la funzione e la si rappresenti graficamente.
b) Dimostrare che la tangente nell'origine degli assi è parallela all'asintoto obliquo.
c) Scrivere l'equazione della circonferenza tangente in \(O = (0,\, 0)\) al grafico della funzione e tangente anche al suo asintoto obliquo.
d) Si calcoli l'area della regione finita di piano esterna alla circonferenza ed interna al triangolo individuato dall'asintoto obliquo e dagli assi cartesiani.
e) Dedurre dal grafico di \(f(x)\) un grafico qualitativo di \(y = \ln f(x)\), spiegando i vari passaggi.
💡 Suggerimento 2a:
Il denominatore \(x^2-1\) si fattorizza come \((x-1)(x+1)\): escludi \(x=\pm1\) dal dominio. Esegui la divisione polinomiale per ottenere \(f(x)=x-1-\dfrac{1}{x^2-1}\): questa forma rivela subito l'asintoto obliquo \(y=x-1\).
💡 Suggerimento 2b:
Calcola \(f'(x)=1+\dfrac{2x}{(x^2-1)^2}\) e valuta in \(x=0\): trovi \(f'(0)=1\), uguale alla pendenza dell'asintoto.
💡 Suggerimento 2c:
Il centro della circonferenza \(C(a, b)\) deve trovarsi sulla retta \(y = -x\) (perpendicolare alla tangente \(y=x\)). Imponi che la distanza di \(C\) dall'asintoto \(x - y - 1 = 0\) sia uguale al raggio \(OC\). Troverai \(a = 1/4\).
💡 Suggerimento 2d:
Il triangolo \(ODF\) ha area \(1/2\), ma la regione richiesta non coincide con tutto il triangolo.
Occorre sottrarre il triangolo rettangolo \(OIJ\), ottenendo il trapezio \(IFDJ\) di area \(3/8\).
La circonferenza ha raggio \(r = \sqrt{2}/4\): sottrai quindi dal trapezio l’area del semicerchio interno ad esso.
Il risultato finale è:
\[
\mathcal{A} = \frac{3}{8} - \frac{\pi}{16}
\]
💡 Suggerimento 2e:
\(\ln f(x)\) esiste solo dove \(f(x)>0\). Negli zeri di \(f\) si hanno asintoti verticali (\(\to -\infty\)); vicino agli asintoti verticali di \(f\) si ha \(\ln f \to +\infty\). Il logaritmo conserva la posizione di massimi e minimi.
Soluzione Esercizio 2
a) Studio di \(f(x) = \dfrac{x^3 - x^2 - x}{x^2 - 1}\)
Dominio
Il denominatore si annulla per \(x^2 - 1 = 0 \Rightarrow x = \pm 1\). Dominio: \(\mathbb{R} \setminus \{-1,\, 1\}\).
Divisione polinomiale e forma ridotta
Per dividere \(x^3 - x^2 - x\) per \(x^2 - 1\), eseguiamo lo schema della divisione tra polinomi:
Otteniamo quindi Quoziente \(Q(x) = x - 1\) e Resto \(R = -1\). La funzione può essere scritta come:
\[
f(x) = (x - 1) - \frac{1}{x^2 - 1}
\]
Asintoti
Verticali: \(x = 1\) e \(x = -1\).
Obliquo:
Nota teorica: Se una funzione \(y = f(x)\) può essere espressa nella forma \(f(x) = mx + q + g(x)\), dove \(\lim_{x \to \pm\infty} g(x) = 0\), allora la retta di equazione \(y = mx + q\) è un asintoto obliquo per la funzione.
Nel nostro caso, poiché \(\lim_{x \to \pm\infty} \frac{1}{x^2 - 1} = 0\), l'asintoto è:
\[ \boxed{y = x - 1} \]
💡 Approfondimento: In questa pagina trovi un approfondimento sugli asintoti di una funzione:
matefilia.it/asintoti
Derivata prima e punti stazionari
Utilizzando la forma ridotta \(f(x) = x - 1 - (x^2-1)^{-1}\), calcoliamo la derivata prima:
Per trovare i punti stazionari, dobbiamo risolvere l'equazione \(f'(x) = 0\), che equivale a trovare gli zeri del numeratore. Il segno della derivata dipenderà esclusivamente dal segno di questo numeratore, poiché il denominatore, dove la funzione è definita, è sempre positivo. Risolviamo quindi:
Questa equazione di quarto grado non è elementare da risolvere algebricamente. Possiamo però analizzare il segno della disequazione \( (x^2 - 1)^2 \geq -2x \) per via grafica. Poniamo:
\( a(x) = (x^2 - 1)^2 \) (funzione quartica, simile a una parabola con due minimi in \(\pm 1\))
\( b(x) = -2x \) (retta passante per l'origine con pendenza negativa)
Uno studio sommario e il confronto delle due funzioni ci porta al seguente grafico:
Confronto grafico tra \(a(x)=(x^2-1)^2\) (curva rossa) e \(b(x)=-2x\) (linea blu)
Dal grafico si evince che la condizione \(a(x) \geq b(x)\) è verificata per \(x \leq x_1\) e per \(x \geq x_2\). Questo ci permette di stabilire il segno della derivata prima \(f'(x)\) e, di conseguenza, la monotonia della funzione \(f(x)\):
x
x₁
x₂
f'(x)
+++
0
---
0
+++
f(x)
↗
MAX
↘
min
↗
In conclusione, la funzione ammette un massimo relativo in \(x = x_1\) (con \( -2 < x_1 < -1 \)) e un minimo relativo in \(x = x_2\) (con \( -1 < x_2 < 0 \)). \(\square\)
Derivata seconda e concavità
Partendo da \(f'(x) = 1 + 2x(x^2-1)^{-2}\), calcoliamo \(f''(x)\):
La tangente al grafico in \(O = (0,0)\) ha pendenza \(f'(0) = 1\), uguale a quella dell'asintoto. Essendo rette distinte (\(y=x\) contro \(y=x-1\)), sono parallele e distinte. \(\square\)
c) Circonferenza tangente
La tangente in \(O\) è \(y = x\). Il centro \(C\) giace sulla perpendicolare \(y = -x\). Poniamo \(C = (a,\, -a)\).
d) Area della regione interna al triangolo ed esterna alla circonferenza
La regione richiesta è composta dai due triangoli mistilinei IFE e JDE, interni al trapezio IJFD.
La regione richiesta è la parte di piano interna al triangolo \(ODF\) ed esterna alla circonferenza. Tale area è composta dai due triangoli mistilinei \(IFE\) e \(JDE\), simmetrici rispetto alla bisettrice \(y = -x\).
Per calcolare quest'area, operiamo nel seguente modo:
Calcoliamo l'area del trapezio \(IFDJ\). Esso si ottiene sottraendo dal triangolo \(ODF\) il triangolo rettangolo \(OIJ\):
\[ \mathcal{A}_{IFDJ} = \mathcal{A}_{ODF} - \mathcal{A}_{OIJ} = \frac{1}{2} - \frac{1}{8} = \frac{3}{8} \]
Sottraiamo dal trapezio l'area del semicerchio di diametro \(JI\) (che contiene il punto di tangenza \(E\)):
\[ \mathcal{A}_{semi} = \frac{1}{2}\pi r^2 = \frac{\pi}{16} \]
L'area della regione formata dai due triangoli mistilinei è quindi:
Asintoti verticali: Dove \(f(x) \to 0^+\) (ovvero in corrispondenza degli zeri di \(f\)), la funzione logaritmo tende a \(-\infty\). Dove \(f(x) \to +\infty\) (in corrispondenza degli asintoti verticali di \(f\)), anche \(\ln f(x)\) tende a \(+\infty\).
Monotonia: Poiché il logaritmo naturale è una funzione strettamente crescente, la monotonia di \(\ln f(x)\) segue fedelmente quella di \(f(x)\).
In tratteggio blu il grafico di \(f\), in rosso il grafico di \(\ln f\).
Esercizio 3
Una parabola con asse parallelo all'asse \(y\) ha il vertice nel punto \(V = (1; 1)\) e passa per il punto \(A = (0; 2)\).
a) Detto \(B\) il punto della parabola di ascissa \(3\), si determini sull'arco \(AB\) un punto \(Q\) in modo che sia minima la somma delle aree dei due trapezi rettangoli aventi per lati obliqui i segmenti \(AQ\), \(QB\) e per lati opposti le proiezioni di tali segmenti sull'asse \(x\).
b) Servendosi del teorema di Lagrange determinare il punto \(L\) dell'arco \(AB\) in modo che il triangolo \(ALB\) abbia area massima.
💡 Suggerimento 3a:
Imposta le basi dei trapezi come le ordinate dei punti: \(y_A=2\), \(y_Q=y\) e \(y_B=5\).
L'area totale è \(S(x) = \frac{2+y}{2}x + \frac{y+5}{2}(3-x)\).
Sostituisci \(y = x^2 - 2x + 2\) e vedrai che i termini con \(xy\) si cancellano, lasciandoti una semplice parabola in \(x\) di cui trovare il minimo.
💡 Suggerimento 3b:
L'area del triangolo \(ALB\) è massima quando la distanza del punto \(L\) dalla retta \(AB\) è massima.
Analiticamente, questo accade nel punto in cui la tangente alla parabola è parallela alla corda \(AB\).
Calcola il coefficiente angolare \(m = \frac{y_B - y_A}{x_B - x_A}\) e risolvi \(f'(x) = m\).
Soluzione Esercizio 3
Determinazione dell'equazione della parabola
La parabola ha asse parallelo all'asse \(y\) e vertice \(V(1, 1)\). Utilizziamo l'equazione in forma vertice:
\[ y - y_V = a(x - x_V)^2 \implies y - 1 = a(x - 1)^2 \]
Il punto \(B\) ha ascissa \(3\), quindi la sua ordinata è \(f(3) = 3^2 - 2(3) + 2 = 5\). Abbiamo i punti \(A(0, 2)\) e \(B(3, 5)\).
Sia \(Q(x, y)\) un generico punto sull'arco \(AB\), con \(0 \leq x \leq 3\) e \(y = x^2 - 2x + 2\).
Rappresentazione dei due trapezi rettangoli sotto i segmenti AQ e QB. L'area totale è minima quando Q ha ascissa \(x=3/2\).
I due trapezi rettangoli hanno come basi le ordinate dei punti e come altezze le differenze tra le ascisse:
Trapezio sotto AQ: basi \(y_A=2\) e \(y_Q=y\), altezza \(x\). Area \(S_1 = \frac{2+y}{2} \cdot x\).
Trapezio sotto QB: basi \(y_Q=y\) e \(y_B=5\), altezza \(3-x\). Area \(S_2 = \frac{y+5}{2} \cdot (3-x)\).
La funzione da minimizzare è la somma delle aree \(S(x) = S_1 + S_2\):
Troviamo il minimo derivando: \(S'(x) = \frac{3}{2}(2x - 3)\).
\(S'(x) = 0\) per \(x = 3/2\). Poiché \(S''(x) = 3 > 0\), si tratta di un minimo.
L'ordinata è \(y = f(3/2) = 5/4\). Il punto cercato è \(Q(3/2, 5/4)\).
b) Punto L di area massima (Teorema di Lagrange)
L'area del triangolo ALB è massima quando la retta tangente t in L è parallela alla corda AB.
L'area del triangolo \(ALB\) è massima quando l'altezza relativa alla base \(AB\) è massima. Geometricamente, ciò accade nel punto \(L\) dell'arco \(AB\) in cui la retta tangente alla parabola è parallela alla corda \(AB\).
Il coefficiente angolare della corda \(AB\) (retta secante) è:
Per il Teorema di Lagrange, applicato alla funzione \(f(x) = x^2 - 2x + 2\) nell'intervallo \([0, 3]\), esiste un punto \(L(c, f(c))\), con \(0 < c < 3\), tale che la derivata prima in \(c\) sia uguale al coefficiente angolare della secante:
È interessante notare che, per questa specifica parabola, il punto \(L\) di massima area del triangolo coincide con il punto \(Q\) di minima area dei trapezi rettangoli trovato nel punto a).
Esercizio 4
Paolo e Giovanni sono due amici appassionati di tiro con l'arco: Paolo colpisce il centro del bersaglio nel \(75\%\) dei casi, Giovanni nell'\(80\%\).
Decidono di fare una gara osservando le seguenti regole:
lanceranno una moneta per decidere chi tirerà per primo: se esce testa sarà Paolo, se esce croce sarà Giovanni;
tireranno a turno e vincerà chi per primo farà centro.
Il candidato:
a) calcoli la probabilità che Giovanni vinca al quinto tiro;
b) calcoli la probabilità che Paolo vinca entro il quarto tiro;
c) se in un certo tiro fissato, ad esempio il quindicesimo, si ottiene centro per la prima volta, calcoli la probabilità che a tirare sia stato Paolo;
d) descriva una procedura che consenta di calcolare la probabilità che Paolo vinca all'ennesimo lancio se ad iniziare è stato Giovanni, e la codifichi in un linguaggio di programmazione conosciuto.
💡 Suggerimento 4a:
La gara inizia con il lancio di una moneta (\(p=1/2\)) per decidere chi tira per primo.
Se Giovanni vince al 5° tiro, significa che:
- nessuno ha centrato nei primi 4 tiri
- il 5° tiro è un tiro di Giovanni (quindi dipende da chi inizia)
Analizza i due casi:
1. Inizia Paolo: la sequenza dei tiri è P-G-P-G-P.
Al 5° tiro tira Paolo, quindi Giovanni non può vincere in questo caso (probabilità 0).
2. Inizia Giovanni: la sequenza è G-P-G-P-G.
In questo caso Giovanni può vincere al 5° tiro solo se:
- sbaglia i suoi primi tiri
- Paolo sbaglia i suoi tiri
- poi centra al 5° tiro
Calcola la probabilità del secondo caso e moltiplica per \(1/2\) (moneta).
💡 Suggerimento 4b:
"Entro il quarto tiro" significa che Paolo può vincere al 1°, 2°, 3° o 4° lancio totale della gara.
Attenzione: Paolo tira solo nei turni 1 e 3 (se inizia lui) oppure 2 e 4 (se inizia Giovanni).
Calcola la probabilità di vittoria per ognuno di questi 4 casi specifici e combinali considerando il peso della moneta (\(1/2\)).
💡 Suggerimento 4c:
Il 15° tiro è un tiro dispari, quindi viene effettuato da chi ha iniziato la gara.
Nei 14 tiri precedenti entrambi i giocatori hanno tirato lo stesso numero di volte (7 a testa), e per arrivare a questo punto nessuno ha ancora fatto centro.
Questa parte iniziale è identica nei due scenari e quindi non influenza il confronto finale.
Di conseguenza, la probabilità cercata dipende solo dal tiro decisivo al 15°: basta confrontare la probabilità di fare centro di Paolo (0.75) e di Giovanni (0.80), e normalizzarle.
💡 Suggerimento 4d:
L’algoritmo deve simulare i tiri alternati dei due giocatori e verificare in quale tiro avviene il primo centro.
Se inizia Giovanni, i tiri si alternano così: Giovanni nei tiri dispari e Paolo nei tiri pari. Viceversa se inizia Paolo.
Per ogni tiro si controlla chi sta tirando e se il tiro è un successo (generato con probabilità 0.75 per Paolo e 0.80 per Giovanni). La simulazione termina non appena uno dei due colpisce il bersaglio.
La probabilità che Paolo vinca al tiro n-esimo si può ottenere verificando che:
- nei tiri precedenti nessuno ha fatto centro
- al tiro n avviene il primo centro da parte di Paolo
Soluzione Esercizio 4
Definizioni Preliminari
Siano \(P\) l'evento "Paolo fa centro" e \(G\) l'evento "Giovanni fa centro":
La moneta stabilisce chi inizia con probabilità \(\frac{1}{2}\).
a) Probabilità che Giovanni vinca al quinto tiro
Affinché Giovanni vinca al quinto tiro, i primi 4 tiri devono essere tutti falliti e il quinto deve essere un centro di Giovanni. L’ordine dei tiratori dipende da chi inizia:
Caso 1: Inizia Paolo. L’ordine è P, G, P, G, P.
Al quinto tiro tira Paolo, quindi Giovanni non può vincere in questo caso.
Probabilità: \(0\).
Caso 2: Inizia Giovanni. L’ordine è G, P, G, P, G.
Giovanni vince al quinto tiro se:
Giovanni sbaglia i suoi primi 2 tiri: \( \left(\frac{1}{5}\right)^2 \)
Paolo sbaglia i suoi primi 2 tiri: \( \left(\frac{1}{4}\right)^2 \)
Sommando i due casi:
\[
P(\text{Giovanni vince al 5° tiro}) = \frac{1}{1000} = 0{,}001 = \mathbf{0{,}1\%}
\]
b) Probabilità che Paolo vinca entro il quarto tiro
Paolo vince "entro il quarto tiro" se fa centro al 1°, 2°, 3° o 4° lancio totale della gara. Dobbiamo distinguere i due scenari iniziali determinati dalla moneta:
Scenario 1: Inizia Paolo (Probabilità 1/2)
In questo caso, Paolo tira al 1° e al 3° lancio. Vince se:
Vince al 1° tiro: Paolo fa centro subito.
\(P(P_1) = \frac{3}{4} = 0.75\)
Vince al 3° tiro: Paolo sbaglia il 1°, Giovanni sbaglia il 2°, Paolo fa centro al 3°.
\(P(\bar{P}_1 \cap \bar{G}_2 \cap P_3) = \frac{1}{4} \cdot \frac{1}{5} \cdot \frac{3}{4} = \frac{3}{80} = 0.0375\)
In questo caso, Paolo tira al 2° e al 4° lancio. Vince se:
Vince al 2° tiro: Giovanni sbaglia il 1°, Paolo fa centro al 2°.
\(P(\bar{G}_1 \cap P_2) = \frac{1}{5} \cdot \frac{3}{4} = \frac{3}{20} = 0.15\)
Vince al 4° tiro: G sbaglia il 1°, P sbaglia il 2°, G sbaglia il 3°, P fa centro al 4°.
\(P(\bar{G}_1 \cap \bar{P}_2 \cap \bar{G}_3 \cap P_4) = \frac{1}{5} \cdot \frac{1}{4} \cdot \frac{1}{5} \cdot \frac{3}{4} = \frac{3}{400} = 0.0075\)
Conclusione:
sapendo che il primo centro avviene esattamente al 15° tiro, la probabilità che abbia iniziato Paolo è:
\[
\frac{15}{31}
\approx 48.39\%
\]
mentre la probabilità che abbia iniziato Giovanni è:
\[
\frac{16}{31}
\approx 51.61\%
\]
Descrizione dell'algoritmo (Linguaggio Naturale)
Vogliamo calcolare la probabilità che Paolo vinca esattamente al lancio \(n\), sapendo che la gara è iniziata da Giovanni.
Poiché i due giocatori tirano alternandosi, la successione dei tiri è:
\[
G,\, P,\, G,\, P,\, G,\, P,\dots
\]
Di conseguenza:
Giovanni tira nei lanci dispari
Paolo tira nei lanci pari
1. Verifica del turno
Per prima cosa l’algoritmo deve controllare se il lancio \(n\) appartiene a Paolo oppure a Giovanni.
Dal momento che Paolo tira solo nei lanci pari:
se \(n\) è dispari → Paolo non può vincere al lancio \(n\), quindi la probabilità è \(0\)
se \(n\) è pari → Paolo effettua il tiro numero \(n\), quindi la probabilità può essere diversa da zero
2. Analisi dei tiri precedenti
Affinché Paolo vinca esattamente al lancio \(n\), è necessario che nei precedenti \(n-1\) tiri nessuno abbia ancora fatto centro.
Poiché \(n\) è pari:
Giovanni ha già tirato \(n/2\) volte
Paolo ha già tirato \((n/2)-1\) volte
Tutti questi tiri devono essere errori.
Quindi:
Giovanni deve sbagliare tutti i suoi \(n/2\) tiri
Paolo deve sbagliare i suoi primi \((n/2)-1\) tiri
3. Tiro decisivo
Dopo la sequenza di errori precedenti, Paolo effettua il lancio \(n\).
Per vincere esattamente in quel momento, deve fare centro proprio in quell’ultimo tiro.
La probabilità di questo evento è:
\[
\frac34
\]
4. Probabilità finale
La probabilità complessiva si ottiene moltiplicando tutti gli eventi necessari:
probabilità che Giovanni sbagli tutti i suoi tiri:
\[
\left(\frac15\right)^{n/2}
\]
probabilità che Paolo sbagli i suoi tiri precedenti:
\[
\left(\frac14\right)^{(n/2)-1}
\]
probabilità che Paolo faccia centro al tiro \(n\):
\[
\frac34
\]
Idea chiave:
per vincere esattamente al tiro \(n\), tutti i tiri precedenti devono essere errori e il tiro \(n\) deve essere il primo centro della partita.
Codifica nei linguaggi di programmazione
Linguaggio C++
#include <iostream>
#include <cmath>
#include <iomanip>
using namespace std;
int main() {
int n;
char scelta;
do {
cout << "QUESITO: Calcolare la probabilita' che Paolo vinca all'ennesimo lancio" << endl;
cout << "sapendo che ad iniziare e' stato Giovanni." << endl;
cout << "------------------------------------------------------------" << endl;
do {
cout << "Inserisci il numero del lancio (n > 0): ";
cin >> n;
if (cin.fail()) {
cin.clear();
cin.ignore(10000, '\n');
n = -1;
}
if (n <= 0) {
cout << "ERRORE: devi inserire un intero positivo." << endl;
}
} while (n <= 0);
cout << fixed << setprecision(10);
if (n >= 16) {
cout << "\nRISPOSTA: La probabilita' e' praticamente zero per n maggiore o uguale a 16 (0.0000000000 fino alla decima cifra decimale)." << endl;
}
else if (n % 2 != 0) {
cout << "\nRISPOSTA: La probabilita' e' 0.0 perche' al lancio "
<< n << " tira Giovanni." << endl;
}
else {
double pP = 0.75, pG = 0.80;
double prob = pow(1 - pG, n / 2) * pow(1 - pP, (n / 2) - 1) * pP;
cout << "\nRISPOSTA: La probabilita' che Paolo vinca al lancio "
<< n << " e': " << prob << endl;
}
cout << "\nVuoi eseguire di nuovo il programma? (s/n): ";
cin >> scelta;
} while (scelta == 's' || scelta == 'S');
cout << "Programma terminato." << endl;
return 0;
}
program ProbabilitaPaolo;
uses math;
var
n: integer;
prob: real;
scelta: char;
begin
repeat
writeln('QUESITO: Probabilita'' che Paolo vinca all''ennesimo lancio');
writeln('se ad iniziare e'' stato Giovanni.');
writeln('------------------------------------------------------------');
{ VALIDAZIONE INPUT }
repeat
write('Inserisci il numero del lancio (n > 0): ');
readln(n);
if (n <=0) then
writeln('ERRORE: devi inserire un intero positivo.');
until (n > 0);
{ CALCOLO }
if (n mod 2 <> 0) then
writeln(#10, 'RISPOSTA: La probabilita'' e'' 0.0 (al lancio ', n, ' tira Giovanni)')
else if (n >= 16) then
writeln(#10, 'RISPOSTA: La probabilita'' e'' praticamente zero (0.0000000000 fino alla decima cifra decimale) per n >= 16')
else
begin
prob := power(0.20, n div 2) * power(0.25, (n div 2) - 1) * 0.75;
writeln(#10, 'RISPOSTA: La probabilita'' che Paolo vinca al lancio ', n, ' e'': ', prob:0:10);
end;
{ RIESCUZIONE }
writeln;
write('Vuoi eseguire di nuovo il programma? (s/n): ');
readln(scelta);
until (scelta <> 's') and (scelta <> 'S');
writeln('Programma terminato.');
end.
print("QUESITO: Probabilità che Paolo vinca all'ennesimo lancio")
print("se ad iniziare è stato Giovanni.")
print("-" * 50)
while True:
n = int(input("Inserisci il numero del lancio (n > 0): "))
if n > 0:
break
print("ERRORE: devi inserire un intero positivo.")
while True:
if n % 2 != 0:
print(f"RISPOSTA: La probabilità è 0.0 perché al lancio {n} tira Giovanni.")
elif n >= 16:
print("RISPOSTA: La probabilità è praticamente zero (0.0000000000 fino alla decima cifra decimale) per n >= 16.")
else:
prob = (0.20**(n//2)) * (0.25**(n//2 - 1)) * 0.75
print(f"RISPOSTA: La probabilità che Paolo vinca al lancio {n} è: {prob:.10f}")
scelta = input("\nVuoi eseguire di nuovo il programma? (s/n): ")
if scelta.lower() != 's':
break
else:
while True:
n = int(input("\nInserisci il numero del lancio (n > 0): "))
if n > 0:
break
print("ERRORE: devi inserire un intero positivo.")
print("Programma terminato.")